Martedì 12 dicembre, all’interno della nostra conviviale, abbiamo avuto una relazione dal titolo: “L’Arma dei Carabinieri ed il territorio di Romano di Lombardia”. Relatori della serata sono stati il comandante della stazione dei Carabinieri di Romano di Lombardia, maresciallo Francesco D’Oriano, e il brigadiere Roberto Lorini. Dopo il tocco di campana e gli onori alle bandiere, la serata si è aperta per prima cosa con la spillatura del maresciallo D’Oriano come Socio Onorario del nostro Club da parte del nostro Socio Giorgio Bona. I carabinieri rappresentano lo Stato sul territorio e avere il rappresentante di questi uomini in divisa, servitori dello stato e della collettività, fra i Soci del Club rappresenta per noi un grande onore. La relazione del maresciallo è partita con la storia dell’Arma, fondata nel 1814 durante il Regno d’Italia ed oggi divenuta anche Forza Armata, il che la rende ancor più importante nel panorama nazionale ed europeo. Tema della serata era però il territorio romanese e su questo punto il maresciallo ha esordito dicendo come negli ultimi due anni gli eventi criminali si siano ridotti del 70%; la situazione recente vede molte criticità, legate in particolare alla situazione logistica di Romano di Lombardia che si trova sulla direttrice Milano-Brescia con autostrada e stazione ferroviaria. Una grande parte dei reati sono oggi compiuti da persone non italiane, giunte nell’area di Romano di Lombardia proprio perché ben collegata alle grandi città dalla rete stradale e ferroviaria. I reati più frequenti sono quelli contro il patrimonio, sia economici che informatici, quelli legati alla droga e quelli legati a vandalismo, soprattutto da parte di giovani ed extracomunitari. Un tasto dolente è rappresentato da quello che oggi è tristemente il tema più noto: la violenza sulle donne; sebbene non risulti spesso nella cronaca giornalistica della zona, la stazione di Romano di Lombardia riceve in media 2 segnalazioni di abusi contro le donne ogni giorno! Questo dato impietoso ci dice che anche nel territorio in cui viviamo c’è troppo silenzio su questa problematica. Nella maggior parte dei casi i soggetti coinvolti sono originari del Nord Africa o dell’Est Europa, tuttavia il maresciallo sottolinea come spesso questo problema, quando coinvolge famiglie italiane, non venga sollevato per problemi di “vergogna”. Al termine della sua relazione il maresciallo D’Oriano ha poi lasciato la parola al brigadiere Lorini, presente nella stazione di Romano di Lombardia da quasi 40 anni. Il brigadiere Lorini ha raccontato un episodio di anni fa che lo vide protagonista e che portò alla ribalta Romano di Lombardia: il 3 maggio 2012 Lorini riuscì con eccezionale coraggio a salvare cinque persone che erano ostaggio presso l’Agenzia delle Entrate di un uomo armato in evidente stato di agitazione, offrendosi in cambio della loro liberazione. È un esempio del quotidiano, silenzioso impegno di migliaia di Uomini e Donne in divisa. Per il suo risolutivo eroismo è decorato con la Medaglia d’Oro al Valore Civile, con la seguente motivazione: “Con eccezionale coraggio e generoso slancio, non esitava ad affrontare un uomo in evidente stato di agitazione che, all’interno di un’agenzia delle entrate, dopo aver esploso un colpo di fucile, teneva sotto la minaccia delle armi cinque dipendenti. Offertosi in ostaggio in luogo dei civili, dopo un’estenuante opera di convincimento, riusciva ad ottenere dapprima il rilascio di quattro impiegati e successivamente, al termine di un’ulteriore attività negoziale, induceva l’uomo a rilasciare l’ultimo ostaggio e, quindi, alla definitiva resa. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere.” Il brigadiere ha raccontato quanto accaduto dal suo punto di vista, lasciando trasparire un aspetto umano meraviglioso ed un allegria sorprendente: un chiaro esempio di uomo che nella sua carriera al servizio della collettività è stato capace di gestire situazioni critiche sempre con un sorriso ed un tatto incredibili. Al termine del suo racconto è con grande onore che gli abbiamo conferito la Paul Harris Fellow. Fra i motti del Rotary c’è la frase: “Servire al di sopra di ogni interesse personale”; l’azione del brigadiere Lorini è uno dei più fulgidi esempi di questo motto ed il nostro Club è onorato di avergli conferito la Paul Harris Fellow che è stata spillata dal Presidente Viscardi. La serata è proseguita in un clima molto piacevole perché i due relatori hanno risposto alle numerose domande dei soci che spesso erano mescolate a ricordi di aneddoti condivisi. A serata inoltrata è poi giunto il tocco della campana con i saluti e l’invito alla Conviviale degli Auguri di martedì 19 dicembre alle 20.00 presso Palazzo Colleoni.

Cristian

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