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  • “Le sanguisughe di Giulietta”. Interclub Rotary bergamaschi. Relatore: prof. Giuseppe Remuzzi

Un evento di grande spessore si è tenuto martedì 1 aprile al ristorante “Il Pianone” di Bergamo. Dieci Rotary bergamaschi, tra i quali il nostro Club hanno accolto un luminare della scienza per una riflessione affascinante sulla medicina di ieri e di oggi. La serata dedicata alla presentazione del saggio “Le sanguisughe di Giulietta”si è rivelata un’opportunità straordinaria per approfondire l’evoluzione della medicina attraverso il racconto di vicende storiche e contemporanee. L’opera del professor Giuseppe Remuzzi analizza, con precisione e rigore scientifico, le contraddizioni e i progressi del sapere medico nel corso dei secoli. Il titolo trae ispirazione dalla vicenda di Giulietta, figlia di Alessandro Manzoni, trattata con sanguisughe durante un episodio febbrile nel 1832, una pratica allora diffusa. Tra gli episodi narrati nel libro emergono anche il trattamento della regina Vittoria per un ascesso e la scelta di Steve Jobs di posticipare un intervento chirurgico nonostante una diagnosi di tumore. Questi racconti, oltre a rappresentare significativi momenti della storia della medicina, evidenziano i passi avanti compiuti dalla scienza e le criticità che ancora caratterizzano la pratica medica.

Un particolare approfondimento è stato dedicato alla figura del dottor Joseph Lister, pioniere dell’antisepsi e padre della chirurgia moderna. Lister introdusse l’uso dell’acido fenico per sterilizzare gli strumenti chirurgici e le ferite, riducendo drasticamente le infezioni post-operatorie. Nonostante iniziali resistenze, il suo metodo rivoluzionò la pratica medica e pose le basi per le moderne tecniche di sterilizzazione. Tra le curiosità che hanno contraddistinto la sua carriera, spicca la sua determinazione nel contrastare lo scetticismo della comunità scientifica dell’epoca e il suo contributo fondamentale alla riduzione della mortalità chirurgica.

Un altro tema di grande interesse trattato nel corso della serata è stato quello dell’intelligenza artificiale e del suo impiego in ambito medico e sanitario. Si è discusso di come questa tecnologia possa rappresentare un valido supporto per il medico, facilitando diagnosi più accurate e migliorando l’accesso alle informazioni per i pazienti. L’uso di fonti digitali e strumenti avanzati consente infatti una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini, pur richiedendo sempre un’attenta valutazione critica delle informazioni disponibili online.

Il professor Remuzzi ha inoltre sottolineato come, nonostante le straordinarie scoperte genetiche e tecnologiche, il sistema sanitario presenti ancora diverse criticità. Tra queste, la carenza di riposo per i pazienti e il tempo limitato che i medici possono dedicare a ciascun malato sono problemi che necessitano di soluzioni concrete e investimenti mirati. Il saggio invita a riflettere sulla centralità della salute pubblica e sull’urgenza di un sostegno adeguato al Servizio Sanitario Nazionale, affinché possa garantire cure sempre più efficaci e accessibili. La serata si è arricchita di numerose domande e spunti di riflessione grazie alla generosa disponibilità del professor Remuzzi, che ha risposto con grande competenza e chiarezza, rendendo l’incontro ancora più coinvolgente e stimolante. Un’occasione preziosa per comprendere meglio il passato, il presente e il futuro della medicina e della nostra salute.

Un ringraziamento particolare va al presidente Giuseppe Casali e ai Soci del Rotary Club Ponte San Pietro e Isola Bergamasca, il cui impegno e dedizione hanno reso possibile questa serata di straordinario valore culturale e scientifico.

M.ko

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