Ristorante “Palace Hotel” di Zingonia
INTERCLUB:
R.C. TREVIGLIO E PIANURA BERGAMASCA,
R.C. ROMANO DI LOMBARDIA, E R.C. BERGAMO OVEST
“Islam e immigrazione: una sfida per l’Europa”
Relatore Dott. MAGDI CRISTIANO ALLAM *
L’occasione è importante per la presenza di un relatore di grande spessore e richiamo e i tre Club del Gruppo Orobico si riuniscono in Interclub con folta presenza di soci e ospiti accorsi interessati e numerosi.
Ospite e relatore della riunione è il giornalista e scrittore dott. Magdi Cristiano Allam, che recentemente ha pubblicato il libro “Io e Oriana”. Il Presidente dell’R.C. TREVIGLIO E PIANURA BERGAMASCA, Emilio Belgeri, esordisce con gli onori di casa per poi passare la parola ai Presidenti degli altri club convenuti che a loro volta salutano presenti, soci, ospiti e relatore.
Il Presidente Belgeri cede la parola al socio Flavio Bregant, amico del relatore e organizzatore della serata per una breve presentazione dell’ospite.
Nel suo intervento il dott. Allam esordisce definendosi di origine islamica e immigrato, ha condotto i suoi studi in Egitto, ma in scuole italiane, fino all’età di 20 anni e poi in Italia, questo gli ha permesso di conoscere a fondo le religioni mussulmana e cristiana con i loro testi di riferimento (Corano e Vangeli), ma sono le opere delle persone che lo affascinano e fanno la differenza; infatti, sostiene Allam, alla verità si arriva solo se siamo “spiriti liberi”: verità e libertà risultano essere un binomio indissolubile. Così come il rispetto delle persone va garantito a prescindere dalla fede.
La nostra società, invece, è ormai basata sulla “Dittatura del Relativismo”, in modo tale che tutto risulti giustificabile facendo si, che le situazioni degradino sempre più a scapito poi del deteriorarsi continuo dei rapporti, al punto tale da mettere in discussione la sicurezza mondiale. Questo è frutto dell’operare umano e non delle religioni in quanto tali.
Per questo Magdi Allam insiste sul fattore umano: ci sono islamici moderati ma non si può considerare che esista un islamismo moderato.
Si dice inoltre “convinto che l’Islam sia un’ideologia intrinsecamente violenta così come è stata storicamente conflittuale al suo interno e bellicosa verso l’ esterno”, a tale proposito cita passaggi della stessa biografia ufficiale del Profeta Maometto; ritiene, inoltre, che “l’Europa finirà per essere sottomessa all’islam, così come è già accaduto a partire dal Settimo secolo”, “se non avrà la lucidità e il coraggio di denunciare l’incompatibilità dell’islam con la nostra civilità e i diritti fondamentali della persona”. Il dott. Allam prosegue poi il suo intervento sottolineando come in Europa ed in Italia in particolare accusiamo una grande fragilità perché abbiamo perso la certezza di chi siamo; l’Italia, la “nostra casa comune”, è diventata terra di nessuno. Dobbiamo convincerci che espellere i terroristi non è sufficiente occorre impedirne la diffusione del pensiero per bloccare il “lavaggio del cervello” cui sono stati sottoposti coloro che muoiono per poter uccidere: tutto questo richiamando passaggi del Corano per giustificare le loro azioni.
Non è sicuramente possibile parlare di immigrazione ; infatti l’ immigrato, come ha sottolineato Allam, è una persona che si rimbocca le maniche e lavora per guadagnarsi il pane cosa che è molto difficile da trovare al giorno d’oggi in quanto gli immigrati moderni sono abituati a ricevere il necessario senza faticare.
L’Europa, prosegue Allam, è destinata ad estinguersi come popolazione autoctona sostituita dai migranti, spesso clandestini: “siamo destinati alla colonizzazione demografica”, per questo occorre dare immediato seguito alla proclamazione dello stato di emergenza con la destinazione di importanti risorse destinate alla nuova natalità. Questo, a sentire i nostri governanti, sembra non essere possibile, ma in compenso si trovano le risorse per fare arrivare in Europa ed assistere i migranti, ma i migranti non esistono, ci sono regolari o clandestini: questa deve essere considerata la linea di demarcazione. Gli attuali flussi di popolazione dal medio e vicino Oriente devono essere considerati, a suo dire, come “migranti demografici”: tutti coloro che arrivano sono in giovane età, il tentativo e quello di stabilirsi e moltiplicarsi con il fine di arrivare alla sostituzione della nostra cultura e società destinata a divenire, in futuro vicino, minoranza. Storicamente tutto questo è già successo con la decadenza dell’Impero romano causato da: calo della natalità, apertura delle frontiere, condizioni economiche difficili. A tale proposito sottolinea uno straordinario parallelismo. Diversi sono stati a tale proposito i richiami storici:battaglia di Poitiers del 732, battaglia di Lepanto del 1571, la battaglia di Vienna del 1683, le Crociate. Eventi che se non ci fossero stati non avrebbero permesso a tutti noi in Europa di beneficiare dell’unica civiltà al mondo che si fonda ed esalta la sacralità della vita, la dignità della persona e la libertà di scelta.
Per questo, conclude Allam, occorre essere noi stessi dentro casa nostra e non dobbiamo mai rassegnarci alla sconfitta sul nostro territorio. Affermazioni queste molto dure e categoriche accompagnate anche da passaggi di non condivisione rispetto ad alcune posizioni della Chiesa Cattolica. Ad esempio “il buonismo che porta la Chiesa a ergersi a massimo protettore degli immigrati – e soprattutto – i clandestini”. E lo dice nonostante anche lui rientri nella prima categoria, visto che è nato e cresciuto fino a vent’anni alCairo, in Egitto. A supporto della tesi, cita anche il Vangelo che “applica” alla sua personale visione: “Io sono per l’accoglienza con regole e la prima regola è che in Italiadobbiamo innanzitutto garantire il bene degli italiani, applicando correttamente l’esortazione di Gesù “ama il prossimo tuo come te stesso”.
Identicamente, Allam critica, dopo i fatti di Rouen, la scelta della preghiera comune tra cattolici e musulmani nelle Chiese. Nella cattedrale di Bari sono stati letti alcuni passi de l’Aprente del Corano. Ovvero dei versetti che recitano queste parole ‘Allah guidaci sulla retta via, la via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che sono incorsi nella tua ira, né di coloro che vagano nell’errore”. Poi Allam fornisce quella che sostiene essere la più comune interpretazione di quei versi: “Tutti i teologi islamici concordano sul fatto che ‘coloro che hai colmato di grazia’ sono i musulmani, ‘coloro che sono incorsi nella tua ira’ sono gli ebrei, ‘coloro che vagano nell’errore’ sono i cristiani.
In conclusione il relatore ci parla anche del suo rapporto con Oriana Fallaci.
“Più ti leggo, più ci penso, più concludo che sei l’unico su cui dall’alto dei cieli o meglio dai gironi dell’inferno potrò contare (Bada che t’infliggo una grossa responsabilità).” Con queste parole Oriana Fallaci ha consacrato Magdi Allam in una giornata dell’ottobre 2003 suo erede spirituale.
“Io e Oriana” è il titolo del libro che raccoglie tutta l’eredità intellettuale e spirituale a dieci anni dalla scomparsa della giornalista italiana.
«Un eredità che da un lato mi inorgoglisce e dall’altro mi rende consapevole dell’onerosissimo peso che grava sulle mie spalle” spiega Allam “e sulle spalle di tutti quanti noi, perché è una missione di cui tutti dobbiamo assumercene le responsabilità».
Sicuramente ci è stata offerta una presentazione dell’argomento decisamente orientata all’intransigenza. Ci può essere condivisione?
Applausi finali accompagnati dalla consegna dei guidoncini dei club e un ricordo della serata al relatore chiudono l’incontro.
* Magdi Cristiano Allam, nato Magdi Allam – IL CAIRO 22 aprile 1952, è un giornalista, politico e scrittore egiziano naturalizzato italiano.
Per volontà della madre, che lavorava come baby sitter per una famiglia italiana, studiò presso un collegio cattolico al Cairo. Proseguì i suoi studi in un collegio salesiano. Imparò la lingua italiana e acquistò familiarità con la cultura italiana e occidentale e con la religione cattolica.
A vent’anni (1972) ottiene una borsa di studio indetta dal governo italiano e si trasferisce in Italia. Si laurea in sociologia all’Università La Sapienza di Roma.
Allam ha tre figli: Davide, Sofia e Alessandro.
La carriera giornalistica di Magdi Allam è iniziata nei primi anni ottanta. Si è occupato da subito di tematiche legate al Vicino Oriente e ai con l’Occidente. Dopo avere collaborato con alcuni quotidiani e con agenzie di stampa, entra a La Repubblica, dove lavora comeeditorialista e inviato speciale. Nel 2003Stefano Folli lo porta al Corriere della Seraoffrendogli la carica di “vicedirettore ad personam. Dal 2009 ha iniziato una collaborazione con Libero Quotidiano. Dal 2011 ad oggi lavora come editorialista de Il Giornale.
Le sue posizioni, severamente critiche sul mondo islamico (dura condanna di numerose associazioni islamiche da lui ritenute estremiste, proposta del divieto di costruire nuovemoschee, teorie riguardanti rapporti occulti tra moschee e gruppi terroristici che ne avrebbero in alcuni casi anche finanziato la costruzione) gli hanno procurato critiche ma anche consensi.
Magdi Allam conduce la sua vita sotto scorta, assegnatagli dal Ministero dell’Internoitaliano, a seguito delle minacce di morte ricevute per via delle critiche ripetute mosse da Allam medesimo al terrorismo suicida
I suoi ammiratori lo citavano spesso come modello di musulmano moderato e di arabo perfettamente integrato nel mondo, nella cultura e nel sistema di valori propri dell’Occidente; per i suoi detrattori si tratta invece di un personaggio inattendibile, che diffonde odio e sospetti. Nel 2006, Allam ha vinto, congiuntamente a tre altri giornalisti, ilpremio Dan David, istituito dall’omonima fondazione israeliana in onore di un imprenditore israeliano. Il premio, dotato di 1 milione di dollari, gli è stato assegnato per “il suo incessante lavoro mirante a favorire la comprensione e la tolleranza fra le culture”. Il 30 novembre 2008 Magdi Allam abbandona il giornalismo per dedicarsi all’attività politica.
Il 22 marzo 2008, durante la veglia pasquale, Magdi Cristiano Allam formalizzò la sua conversione al Cattolicesimo ricevendo in San Pietro in Vaticano da Benedetto XVIbattesimo, cresima ed eucaristia in soluzione unica. Riguardo a Benedetto XVI dichiarò:
| « Indubbiamente l’incontro più straordinario e significativo nella decisione di convertirmi è stato quello con il Papa Benedetto XVI, che ho ammirato e difeso da musulmano per la sua maestria nel porre il legame indissolubile tra fede e ragione come fondamento dell’autentica religione e della civiltà umana, e a cui aderisco pienamente da cristiano per ispirarmi di nuova luce nel compimento della missione che Dio mi ha riservato. »Con la conversione assunse il nome di Cristiano.
Il 30 novembre 2008 Magdi Allam annuncia la fondazione del partito Protagonisti per l’Europa Cristiana. In un’intervista al Corriere della Sera, Allam dichiara di aver creato questo nuovo soggetto politico anche per la tutela e l’affermazione in politica delle radici cristiane dell’Europa. Allam viene candidato come indipendente alle Elezioni europee del 2009 dove è risultato eletto al Parlamento Europeo. Si è candidato alle elezioni europee del maggio 2014, ma non è stato rieletto. |












