Venerdì 10 Giugno 2016
FUORI PORTA IN FRANCIACORTA
Interclub con RC Soncino
“Visita alle cantine
Monzio Compagnoni”
ad Adro (Bs)
Il secondo appuntamento di questa settimana è sempre in fuori porta e prevede la visita organizzata e messa punto dai soci Dario Nembrini e Eliana Brandazza.
Considerato la particolarità della serata, per non correre rischi di alcun tipo, ci diamo appuntamento a Romano, dove confluiscono anche gli amici di Soncino, per trasferirci comodamente in pulman in quel di Adro.
Arrivati a destinazione ad attenderci il sig. Monzio Compagnoni titolare dell’azienda vinicola che ci fa da anfitrione durante la visita, davvero completa, alla cantina nelle sue varie componenti. All’ingresso ci viene subito presentata, su una planimetria in alto rilievo, la collocazione territoriale delle vigne, posizionate in un ampio anfiteatro collinare che affaccia a nord sul lago d’Iseo, beneficiato della brezza lacustre che spira insinuandosi tra le colline; dalla balconata possiamo poi direttamente visualizzare ciò che ci è stato mostrato con uno splendido colpo d’occhio. L’altra cartina che viene mostrata e quella geologica che ci mostra la natura del terreno che tanta parte indubbiamente riveste per la qualità delle uve.
L’azienda vinicola nasce in territorio bergamasco nel 1987, quando nella tenuta di famiglia in quel di Cenate Sotto, un poco più che ventenne Marcello Monzio Compagnoni, decise di progettare e costruire una cantina che ancora oggi rimane nella bergamasca uno dei migliori esempi di funzionalità sposata ad estetica ed impatto ambientale. Dalle uve raccolte nei primi appezzamenti di vigna impiantati esordirono i Valcalepio del Colle della Luna. Primato replicato ed amplificato subito dopo, tra il 1990 ed il 1991, con i vini affinati in barrique, le riserve del Bianco di Luna (chardonnay in purezza), del taglio bordolese battezzato Rosso di Luna, del Rosso di Nero (pinot nero in purezza) e del Moscato di Scanzo. Nel 1995, spinto dalla voglia di aprire un nuovo capitolo, stipula un contratto di affitto, ma questa volta passando al di là dell’Oglio, in terra di Franciacorta, per rilevare uno dei nomi storici della vitivinicoltura in Franciacorta, la Barone Monti della Corte in frazione Nigoline di Corte Franca.Marcello Monzio Compagnoni ha trasformato in una cantina funzionale perfettamente inserita nel territorio franciacortino e la collaborazione con Donato Lanati e il suo laboratorio Enosis che ha dato base scientifica alla crescita enologica dell’azienda. Da buon architetto, Marcello realizza una struttura scientificamente studiata secondo i più moderni criteri di rispetto e di valorizzazione delle uve. Capienza totale delle vasche sino a 5 mila ettolitri, oggi utilizzate solo in parte.
La posizione è anche splendida, a mezza collina dominante il vasto anfiteatro della zona migliore della Franciacorta, dove il terreno è morenico e spira in modo notevole il vento che scende fresco dalle Prealpi in estate e temperato in inverno dal vicino lago d’Iseo. Qui è concentrata l’attività della Monzio Compagnoni, qui arrivano le uve di tutti i vigneti gestiti da Monzio Compagnoni tra Bergamo e Brescia.
Una produzione di 120 mila bottiglie di Franciacorta Docg attualmente prodotte ogni anno, tutte bottiglie Millesimate, prodotte con uve raccolte in 15,5 ettari di vigneto, 14 dei quali accorpati attorno alla cantina di Adro e 1,5 in Comune di Corte Franca. L’affinamento in catasta dura dai tre ai sei anni per cinque tipologie di Franciacorta: Extra Brut, Brut, Satèn, Rosé, Blanc de Noir Nature (quest’ultimo nato, con etichetta accattivante e qualità super, è un Pinot Nero in purezza). Il tour della cantina ci permette di conoscere tutte le fasi del trattamento dell’uva e della sua trasformazione secondo il protocollo dei vini di Franciacorta: tante sono state le domande e le curiosità cui il sig. Monzio Compagnoni ha risposto con grande competenza. Non poteva poi mancare il momento della degustazione dell’ottimo Blanc de Noire e delle altre produzioni il tutto accompagnato dai necessari stuzzichini.
Lasciata la tenuta Monzio Compagnoni ci siamo poi trasferiti per la conviviale alla “Locanda del Dossello” a Provaglio d’Iseo, splendido cascinale completamente ristrutturato, isolato tra le colline franciacortine. L’occasione ha permesso ai Presidenti Diego Finazzi, per RC Romano di Lombardia e Giovanbattista Guarischi, per l’RC Soncino, di sottolineare lo stretto legame di amicizia tra i due club che, durante questo anno rotariano, oltre ad avere condiviso diverse riunioni, hanno dato vita ad iniziative ed eventi che hanno permesso di recuperare sostegno ad alcuni service anche unitamente ad altri club (RC Franciacorta). La serata è trascorsa in empatia e allegria generata anche dalle tante bollicine versate.
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