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  • “Non più e non solo scuola ma ambiente” – RISTORANTE “PALAZZO COLLEONI” MERTEDI’ 10 MARZO 205

Ristorante “Palazzo Colleoni” Cortenuova

INTERCLUB con Gruppo Orobico 2

 

Non più e non solo scuola ma ambiente di

apprendimento

Relatrice: dr.ssa Patrizia Graziani dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo

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Martedì 10 marzo ci siam ritrovati per una conviviale un po’ speciale: si trattava di un Interclub del gruppo orobico 2! A fare gli onori di casa a Palazzo Colleoni il nostro Presidente Dario Bertulazzi, con i Presidenti del RC Treviglio Maurizio Maggioni, del RC Sarnico  e Val Cavallina Umberto Romano e del RC Dalmine Centenario Eugenio Sorrentino, insieme con l’Assistente del Governatore Sergio Moroni e il Governatore nominato Pietro Giannini, con una delegazione del Rotaract guidata da Veronica Rossini. Pubblico delle grandi occasioni quindi a Cortenuova, accolti da un originalissimo aperitivo a base di calde tigelle (hmmmm), per proseguire con un raffinato risotto con funghi porcini mantecato al demi glace, e per secondo – non per delizia, aletta di vitello con pancetta croccante e rosmarino, e da ultimo (last but not least) sfogliatina di mele e cannella con ice-cream alla vaniglia (doppio hmmmm), accompagnati da vini e spumanti della cantina del Palazzo.

Nel corso dell’Interclub il nostro socio Dodesini ha illustrato le finalità e l’attività del service “Una goccia per il tuo cuore”, che caratterizza il Club da quasi 15 anni (applause).

Ospite e relatore della splendida serata Patrizia Graziani – Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale ambito di Bergamo, rotariana doc. La Dr.ssa Graziani, mantovana, è a capo dell’Ufficio Scolastico Territoriale (il già “Provveditorato agli Studi”) dal 2011: in realtà ricopre anche l’incarico in quel di Mantova dal 2013. Intensa la sua attività nel settore della scuola, molto impegnata nella qualificazione e rinnovamento del tessuto scolastico (con particolare riferimento all’organizzazione, alle risorse umane, ecc.), nella collaborazione con Enti Regionali, Università, nella pubblicazione di articoli di aggiornamento.

Citando nientemeno che Aristotele, il nostro Presidente ha introdotto il tema “Non solo scuola, ma ambiente di apprendimento”, affermando che “le radici dell’educazione sono amare, ma il frutto è dolce”.

Molto bella la presentazione della Dr.ssa Graziani, che si è avvalsa di splendide diapositive e di un interessante filmato per illustrare la sua idea di scuola come la base per un perenne apprendimento. Partendo dalla metafora dell’imbuto di Norimberga (vedi) e dalla frase di Edgar Morin “meglio teste ben fatte, che teste ben piene”, passando per Côtè (la conoscenza macinata e trasferita nelle teste dei discenti) e la Montessori, educatrice straordinaria, con le case dei bambini (sala di vita), ci ha fatto fare un inedito excursus. Così come il ricordo dei mitici anni trenta quando il sonoro e il visivo la fecero da padrone con la scuola trasmessa in radio (es. Radio Rurale). Sempre negli anni ’30 scuola e lavoro si incontrano come risultano vivificate da una immagine della ex Dalmine nelle scuole per apprendisti o nei laboratori di economia domestica, prime esperienze di quella che verrà chiamata successivamente alternanza scuola lavoro. Da questo scenario si evincono differenti generazioni: siamo già alla generazione alfa, appena passata quella di internet (vedi).

Negli anni a seguire è un po’ sotto gli occhi di tutti la grandissima trasformazione avvenuta e che mai avrà termine nella scuola italiana, nel senso di profonda innovazione (soprattutto dal punto di vista delle tecnologie a disposizione) e in quanto a composizione delle classi di alunni e studenti (eterogenità, complessità). Soprattutto in relazione all’impatto, per tornare ai nostri giorni, che il programma regionale Generazione web Lombardia ha avuto sulla tecnologia digitale nella didattica, prendendo sempre più piede il suo ruolo di facilitatore nel processo di apprendimento. Al corposo finanziamento regionale si è aggiunta anche una quota ministeriale che ha permesso di mettere a disposizione migliaia di ore di formazione per tutti i docenti che hanno aderito al programma: non solo formazione ma anche l’acquisizione dei devices necessari per la didattica. In effetti l’innovazione digitale rappresenta una straordinaria opportunità di superare il concetto tradizionale di classe, di aula, di libro di testo, di compiti, per creare uno spazio di apprendimento aperto sul mondo nel quale costruire il senso di cittadinanza e realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, le 3 priorità di Europa 2020. Generazione web ha fatto sì anche che si superasse il concetto di laboratorio di informatica, perché oggi in ogni aula sono presenti questi facilitatori digitali: cioè non un laboratorio “speciale” ma un’aula “normale” che viene dotata degli strumenti digitali (tablet e lavagnette). Dopo aver citato la singolare esperienza della scuola in ospedale del Papa Giovanni XXIII, la Dr.ssa Graziani passa in rassegna con estrema chiarezza i modelli di apprendimento, dal modello comportamentista (basta modificare il comportamento per modificare uno stile, il cosiddetto modello dello stimolo-risposta) a quello costruttivista, in cui ognuno deve essere protagonista del proprio processo di apprendimento e che va a sfociare nel cosiddetto apprendimento collaborativo dove i saperi si costruiscono in una comunità di apprendimento. L’apprendimento collaborativo ha molto a che vedere con il concetto di classe eterogenea per età anagrafica che, diversamente dal mondo anglosassone, è una peculiarità della scuola italiana, copiata anche da altre realtà. Nella piramide dell’apprendimento è molto importante rilevare che molto si apprende insegnando e questo è alla base della cosiddetta ‘peer education’ (educazione tra pari), modalità che offre grandi vantaggi (vedi), mentre i setting di apprendimento tipicamente sono caratterizzati dal fatto di costruire e non riprodurre saperi, creare situazioni di apprendimento basate su casi realistici, aprire a rappresentazioni multiple e complesse della realtà, favorire pratiche riflessive e metacognitive, promuovere l’apprendimento collaborativo, l’utilizzo delle tecnologie informatiche, e l’autodeterminazione dei percorsi. Oggigiorno nella scuola trovano ampio spazio anche le capacità trasversali, quelle che vengono chiamate le ‘soft skills’ che vanno dalla capacità di risolvere i problemi e lavorare in gruppo, all’orientamento al risultato, dalla capacità di analisi, di decisione allo spirito di iniziativa, dalla resistenza allo stress alla capacità di affrontare i problemi in modo creativo.

Nuovi setting d’aula, aule scomposte, classi 3.0 … sono parti di quel grande reticolo che è l’apprendimento sempre più visto in una logica sistemica. Avviandosi alla conclusione della sua bellissima prolusione, la Dr.ssa Graziani riporta una frase molto suggestiva di A. Einstein “i computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. L’insieme dei due costituisce una forza incalcolabile”.

Nel messaggio finale, molta attenzione viene data al fatto che comunque il cuore dell’innovazione non è la tecnologia, sono le persone!

Il grande pubblico presente (all’incirca novanta persone) ha applaudito coralmente il seguitissimo intervento della Dr.ssa Graziani, che ha risposto ad alcune domande da parte di alcuni soci.

Saluto finale e consegna di un omaggio dal parte del nostro Presidente al relatore hanno fatto calare il sipario su una serata veramente ben riuscita, prima dell’immancabile tocco della campana: APPLAUSE!

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