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  • PRESENTAZIONE LIBRO “SVEGLIAMOCI” – RISTORANTE “LA MURATELLA” 7 MAGGIO 2013

Ristorante “La Conchiglia” Romano di Lombardia

Svegliamoci

Relatore  l’autore Roberto Lodovici

Accolti da uno squisito aperitivo, pregustando con entusiasmo i piatti forti della serata, abbiamo aperto la conviviale del 7 maggio, dopo una settimana di numerosi impegni del nostro Club (**). La presenza del fresco autore di “Svegliamoci!”, Roberto Lodovici, Past President del Dalmine, al Ristorante La Conchiglia di Romano di Lombardia, ha caratterizzato la serata nell’attesa, tra una portata e l’altra (tutte rigorosamente a base di pesce, dal gusto inconfondibile e raffinato), di sapere buone nuove dal mondo della macroeconomia, e quali ricadute su quella micro.

Così dopo una cena veramente speciale (la misticanza di mare all’astice/spada ha aperto le danze giungendo al rombo mediterraneo e Tabouleh e salsa alla vaniglia finale), senza attendere il coffee, ci siamo subito addentrati nel mondo richiamato dal libro di Lodovici, che in poco meno di 30 minuti ci ha offerto uno spaccato suggestivo della realtà economica odierna.

Partendo da alcune domande cruciali (“Quando finirà la crisi?”, “Quale futuro per i nostri figli?”), l’autore ha raccontato che ciò che si trovava in giro sui giornali e ai tiggì non lo soddisfaceva: da lì iniziò una ricerca che lo avrebbe portato a raccogliere molto materiale, ‘scavando’ in Internet e andando oltre la superficie delle comuni notizie. Molto è ascritto alla data del 15 settembre 2008 (fallimento della Lehman Brothers) con la definitiva rottura fra finanza e economia, e la finanza che assume il ruolo di ‘dominus’ con pochissimi players sulla scena.

Con l’ausilio di diapositive, Lodovici ci accompagna in questa avventura di scoperta della sua ultima fatica: a partire dalla realizzazione di un cavo sottomarino tra NY e Londra che si pone come la nuova frontiera della speculazione (guadagno di 5 millesimi di secondo nelle transazioni economiche, che in ‘gergo’ finanziario è un gioco di anticipo formidabile). “Sui giornali non si è parlato di questo” è il commento laconico del relatore. C’è di più: uno studio commissionato dall’Università di Zurigo ha messo in evidenza 147 società superconnesse tra di loro, che controllano il 60% dello scambio mondiale, pur rappresentando meno dell’1% di tutte le società. Ricercando e ricercando si scopre che dietro queste società ci stanno le 3 sorelle del rating, Fitch, Moody’s & Standard, e che l’ISDA (International Swaps Derivatives Association) si colloca come una vera e propria cupola della finanza mondiale con sede a Londra, gestendo i derivati che sono 7 volte il pil mondiale: singolare è la rappresentatività dell’unica banca italiana (Unicredit) inserita nel facoltoso board, in un membro nativo di Singapore (potenza della globalilizzazione – ndr). Tra queste società spicca BlackRock, sconosciuta fino a 6-7 mesi fa, azionista sia di Moody che di Standard, e ora la più nota anche per entità del risparmio gestito, una cifra vertiginosa  pari a 4000 miliardi di dollari, suppergiù il Pil della Germania (quello italiano è 1/2 – ndr).

Interessante è il riferimento a un sistema definito Aladdin che si presenta come un innovativo centro di calcolo formato da circa 5000 computer, dislocati in 4 sedi segrete, che eseguono 200 milioni di transazioni finanziarie la settimana, per conto di 40 clienti principali.Vien subito in mente a tutti gli astanti molto attenti  (insomma… provocazione consegnata su un piatto d’argento) il celebre adagio “Alì baba e i 40 ladroni”, reso ancor più amaro dalla stretta congiuntura che stiamo vivendo.

Nell’ultima parte della conversazione la parte del ‘dragone’, pardon, leone, l’ha fatta la Cina, che dal momento dell’ingresso nel WTO nel dicembre 2001 la sua crescita esponenziale sul mercato mondiale non ha conosciuto barriere, in buona compagnia con l’ormai famoso BRICS (insieme a Brasile, Russia, India e Sudafrica): dal 2001 al 2006 ad es. Cina raddoppiava la quota sul mercato globale, mantenendo una crescita del Pil annuo superiore al 9%. Gran parte di questa crescita la si deve alla posizione dominante sul versante delle “terre rare”. Che cosa sono? Sparute lande al confine con la famigerata e inaccessibile area che fa ‘pendant’ con la vicina Siberia? Niente di tutto questo: terre rare sono 17 elementi fondamentali da cui dipende la fabbricazione di gran parte della moderna elettronica, nel settore civile e militare: dagli iphone ai led, dai pannelli solari ai superconduttori e sistemi di navigazione (neodimio, europio, ittrio, scandio, ecc. ecc.), e la Cina ne ha il monopolio (97%). Gran bell’affare, tenuto conto che conto che le altre riserve di questi minerali si trovano in ex URSS e USA: soltanto che la Russia non dispone di mezzi per l’estrazione e gli USA l’han bloccata (i minerali sono spesso uniti a sostanze radioattive e le miniere inquinano le acque dell’area circostante).

Nel 12° piano quinquennale cinese del 2011 la parola d’ordine è: “felicità = portafoglio più gonfio”. Infatti i cinesi stanno seriamente pensando ai consumi domestici che non raggiungono nel loro impero neanche il 35%: negli USA sono al 71%. Dal 35 al 71% la Cina ce la farà da sola o potrà essere aiutata dalle ‘boccheggianti’ riserve dell’Eurozona, ad esempio? Chissà! Intanto si sta assistendo a un nuovo patto d’acciaio: quello avvenuto fra USA e Cina con l’appoggio esterno della Germania, che sta ‘germanizzando’ l’Europa. La Cina diventa il nuovo catalizzatore mondiale e lo fa con un metodo, quello degli accordi bilaterali, che è sì dispendioso, ma alla fine a ben vedere molto produttivo.

Nella sua parte conclusiva Lodovici mette a confronto le strategie per superare l’attuale crisi, l’attuale stallo dei paesi non BRICS.

Grande attenzione viene riservata al fiscal compact e al fondo salva-stati e lì sembra di intravvedere il vero significato del termine usato in precedente, la  ‘germanizza-zione’: fiscal compact significa per la nostra penisola 1000 miliardi di euri di rientro in 20 anni (50 miliardi/anno) e fondo salva-stati 40 miliardi versati nel 2012 (= grossa manovra finanziaria).

Nel concludere una relazione densa di riferimenti e che induce sicuramente a voler approfondire i temi lambiti, Lodovici cita una massima di Franklin Delano Roosevelt che, oltre che essere una constatazione, è un invito a andare oltre e creare le condizioni per un cambiamento sostenibile: “La libertà di una democrazia non è più sicura se il popolo tollera la crescita di un potere privato fino al punto in cui esso diventa più forte del loro stesso stato democratico”.

Pillole di verità attraversano tutto il libro, che come ha efficacemente sottolineato il nostro Presidente Pavoncelli, si legge tutto d’un fiato perché avvincente e si vuole vederne l’esito, e in quanto ci spinge a pensare cosa possiamo fare nel nostro piccolo, perché chiosando E. Lorenz – e questa è una ndr – “un battito d’ali di una farfalla nella foresta dell’Amazzonia può scatenare un ciclone nel Texas”.

Al termine della serata il Presidente Pavoncelli, dopo i ringraziamenti, di rito, al relatore, ha consegnato una Medaglia del Club anche al socio Marchetti, evidenziando il suo gesto: quello di offrire l’intero corrispettivo economico della serata, per il nostro Service “Ospedale Divine Providence” in Senegal.

(floti)

(*) per saperne di più: “Svegliamoci!” di Roberto Lodovici, pubblicato nel novembre 2012 (sottotitolo: “Come il potere finanziario sta cambiando la nostra vita”).

(**) Nella stessa serata si è tenuta la riunione del Consiglio Direttivo del Club.

All’ordine del giorno l’adesione del nostro Rotary Club all’Associazione D.2042, la forma più semplice ed agevole di organizzazione per giustificare e far funzionare il nascente Distretto 2042.

Il Presidente Pavoncelli ha poi presentato l’annunciato progetto di ammissione di soci Rotaract in uscita, concordato con il Club Treviglio e B.B., con il quale si permetterà ai soci Rotarcat che hanno assunto la carica di Presidente del Rotaract di essere ammesso in uno dei due Club padrini. Le condizioni sono allo studio e verranno ridiscusse in una prossima ulteriore riunione del C.D.

Il Presidente ha ricordato gli impegni istituzionali dei prossimi due mesi a cominciare dal Congresso distrettuale che si terrà Sabato 25/05 e l’Assemblea che si terrà il giorno dopo. Il Club dovrà assicurare la propria congrua presenza ad entrambi gli appuntamenti.

Non sono stati dimenticati l’Appuntamento Rotaract del 31/05, il Viaggio Annuale a Roma che inizia lo stesso giorno e il Congresso Internazionale di Lisbona della fine di Giugno.

Pavoncelli ha ricordato che, a partire dal prossimo 13 maggio, il nostro Club entrerà nel suo “Ventesimo anno dalla fondazione” che si concluderà nel maggio 2014 con la festa di compleanno del Club. 

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