Live Swing Summit – RotaryNet
Dopo una frugale puntata in una Pizzeria di Via Dante a Milano, i nostri 20 iscritti all’evento internazionale, organizzato da Rotarynet, sono riusciti a prendere posto nel già gremito teatro dal Verme di Via San Giovanni sul Muro. Il Rotarynet di Giorgio Rossi si è presentato e la contemporanea presenza di tre Governatori del Rotary (2040-2042-2050) ha sancito la stretta sinergia che i 41 Club del Rotary, aderenti alla rete, hanno istituito in questi ultimi anni di attività comune ed intensa. L’elenco dei Club e dei relativi Presidenti che comparivano sul grande schermo ha fatto da riscontro alle parole di presentazione del progetto a favore dell’Ospedale “La Divine Providence” in Senegal, quello che per i 41 Club rappresenta il Service Internazionale per gli anni 2012-2015. L’iniziativa cultural musicale ha raggiunto e superato ogni obiettivo, primo fra tutti la presenza viva e partecipata di un teatro pieno in ogni ordine di posti e questo non per una serata sola come previsto inizialmente, ma per ben due serate consecutive. Lo spettacolo è stato di gran qualità e molto divertente. Qualità della musica eseguita riferita all’Epopea dello Swing americano degli anni 20-50 del Secolo scorso. Trombe, batteria, violini, voce e pianoforte, tutti ad altissimo livello e, come prevede il copione di tali esibizioni, messi in gara tra loro. Eccezionale ed entusiasmante il dialogo serrato e competitivo tra l’americano Warren Vaché e due trombe italiane. Divertente e spettacolare la serie continua delle esibizioni del corpo di ballo dei campioni internazionali di Swing Dance (nel quale vi figuravano oltre all’italiano Federico Fresi, ballerini provenienti da Giappone, Francia, Svezia e Slovenia). Due ore piene di spettacolo sono passate in un soffio e se non fosse stato per le incombenze dovute al rientro a casa, avrebbe richiesto la partecipazione anche ai bis e alla consegna degli omaggi agli artisti. Rientrando a casa in pullman, ognuno di noi ha potuto ben considerare come il Rotary sia depositario di iniziative che dentro una città ed una Regione hanno il loro peso. L’effettuazione delle due serate ha già permesso di triplicare il fondo di dotazione del progetto che ad ogni Club è costato solo mille euro. Manca ormai solo un terzo della cifra per poter cominciare i lavori in Senegal e terminare la struttura dando corpo ad un progetto che i Club, attraverso l’azione professionale dei loro soci, hanno già predisposto durante questi primi otto mesi. La stessa serata musicale, è stato detto, ha potuto beneficiare di tale meccanismo volontaristico, permettendo al costo dei biglietti di restare confinato entro i limiti accettabili dei quaranta euro a spettatore invece di lievitare oltre il 120-140 EURO propri di una iniziativa di tale livello e qualità. Insomma, troppo bello per essere vero…! Bravo Rotary. (effepi)






