M emorabile serata venerdì 28 giugno u.s. per il passaggio delle consegne tra Francesco Locati e Mirko Rossi. Dopo un copioso aperitivo all’aperto nel parco di Palazzo Colleoni (il caldo dell’anticlone per l’occasione aveva allentato di poco la sua presa…), la conviviale si è trasferita nella sala interna con gli inni alle bandiere, il saluto alle Autorità rotariane, religiose e civili, agli
ospiti del Club e agli ospiti dei soci. È stato quindi il momento della spillatura di una nuova socia, Ramona Giobbi, che entra a far parte del nostro sodalizio, a cui sono seguiti i ringraziamenti,
da parte del Presidente Francesco Locati, a tutta la squadra che lo ha accompagnato e supportato nell’anno rotariano che sta per concludersi. Dopo la prima portata Francesco Locati, come da scaletta, ha ripercorso brevemente i service di quest’anno: contributo per l’acquisizione di carrozzine per la RSA Fondazione Rubini (insieme ai Lions di Romano), contributo per il ‘Baskin Rotary
Cup’ per persone affette da disabilità (insieme al RC Soncino Orzinuovi), il service ‘Perché dare la vita non costi la vita’ (‘Mothers for life’), che ha ricevuto una sovvenzione dal Distretto 2042.
Ne è seguita la proiezione del corto (20 min), illustrata prima dal responsabile scientifico, Dottor Claudio Crescini, già Primario ginecologo di Treviglio, ponendo l’accento sul grande tema delle emorragie post partum (ancora oggi una causa temibile di morte materna soprattutto nei paesi emergenti), quindi sull’impiego di simulatori low cost per la formazione degli operatori, e da un commento finale di Alberto Nacci che ne ha curato la regia. Un grande e lungo applauso ha accolto la visione della pellicola, che si appresta a fare il giro del mondo, con la speranza di poter contribuire a modificare l’impatto sulla mortalità materna.
Il momento ‘clou’ della serata ha avuto il suo debutto con la tradizionale consegna del collare prima, e della spilla di Presidente, poi, da Francesco Locati a Mirko Rossi, il quale, prendendo la parola così si e’ rivolto ai numerosi soci e ospiti presenti (vedi).
Sia Umberto Romano, assistente del Governatore uscente, che Roberto Lodovici, assistente del Governatore entrante, hanno preso la parola portando il loro fervido indirizzo di saluto, come pure appassionate sono state le parole di Antonio Leoni, socio fondatore del Club. Al termine della bella e intensa serata un suono della campana a due mani, Presidente e Past, ha formalmente concluso il passaggio delle consegne, l’ultimo del Gruppo Orobico 2, di cui ci fregiamo di appartenere.
Auguriamo al Presidente Mirko Rossi e a tutta la sua squadra un anno rotariano all’insegna dell’eccellenza.
floti
I l Rotary è connessione Care Socie, Soci e Amici, adesso è davvero il mio turno. Sento il peso dell’incarico e l’ansia da prestazione, ma sono certo che grazie al vostro aiuto e ai vostri consigli, riusciremo insieme a fare sempre meglio.
Prima di parlare delle prospettive per il nuovo anno, desidero rimarcare i risultati di quello appena trascorso: un service internazionale (oltre alle tante altre iniziative), che porterà il nome del nostro Club ad inimmaginabili altezze.
Un anno segnato dal motto Siate di ispirazione, che per il presidente Francesco Locati è stato un punto di arrivo, mentre per me, è quello di partenza. Rotary International, dunque, ci ha
invitato a ispirare la comunità a fare bene, suggerendo soluzioni e suscitando nella gente, nuovi interessi. Tuttavia, per ispirare la gente del nostro territorio è indispensabile essere conosciuti e affermati. Noi Soci siamo affermati e riconoscibili, questo è indubbio. Ma lo siamo individualmente. L’affermazione a cui faccio riferimento è quella collettiva: l’affermazione del Club.
Per poter avere successo -sul territorio- un Club prestigioso come il nostro, deve necessariamente intraprendere un percorso, che passa attraverso la capacità di connessione che, ça va sans dire,
è il motto di quest’anno.
ROTARY CONNETTE IL MONDO
Con prospettive, a breve termine, meno ambiziose, sarei soddisfatto nel vedere connesso il Club almeno con il nostro territorio. E quando il territorio ci individuerà come gruppo autorevole e come importante stakeholder, a quel punto, saremo noi a sentirci ispirati. Ma quali possono essere gli elementi di ispirazione che il territorio può dare al Rotary?
Cosa possiede il territorio che il Rotary può desiderare? I nuovi rotariani.
Le nostre città, sono piene di rotariani. Solamente che molti, non sanno ancora di esserlo… E’ quindi giusto ricordare, prima a me stesso, e poi a tutti noi Soci, quale è uno dei nostri compiti più importanti: selezionare nuove competenze. Individuare i “rotariani a loro insaputa”, intercettare le competenze che mancano al Club e concorrere al rafforzamento della nostra immagine pubblica.
Come? Attraverso una solerte presenza sul territorio e una reale apertura verso l’esterno. Dobbiamo dare l’opportunità alla gente di conoscerci. Palesiamoci per quello che siamo e per ciò che
facciamo, e sono certo che alcuni si riconosceranno in noi e chiederanno di entrare a far parte del nostro prestigioso gruppo di validi Professionisti.
Cari Soci, connettiamoci, e quando saremo un tutt’uno con la nostra gente, lavorare per loro sarà ancor di più, un vero privilegio e un’autentica gioia. Grazie a tutti.
Ad maiora!
Mirko






























