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  • LA NUOVA CREMASCA Relatore: Arch. Pasquale Gandolfi – Presidente Provincia di Bergamo

Serata che accende i riflettori su una delle tematiche di maggiore attualità per il nostro territorio: il sistema viabilistico della Provincia di Bergamo ed in particolare, per la Bassa Orientale, la Nuova Cremasca, opera viabilistica di collegamento alla città capoluogo di provincia. Relatore di eccezione è il Presidente della Provincia di Bergamo, arch. Pasquale Gandolfi.
Ad inizio incontro il Presidente porge i saluti di benvenuto ai soci e loro accompagnatori oltre che al relatore e ai membri della Giunta comunale di Romano presenti alla serata.
Nella presentazione del Relatore viene sottolineato come l’arch. Gandolfi oltre ad essere Presidente della Provincia di Bergamo sia anche Presidente di UPI, Unione delle Province Italiane dal dicembre dello scorso 2024.
La relazione in programma è stata introdotta dal Presidente Finazzi che ha evidenziato la valenza del tema riguardante tutti noi fruitori della viabilità provinciale che comporta notevoli ripercussioni sulla efficacia del sistema di mobilità, ma anche con ricadute sugli aspetti commerciali e sociali.
L’Arch. Gandolfi esordisce mettendo subito in evidenza come la Nuova Cremasca sia una delle priorità della Provincia di Bergamo e debba essere finanziata da ANAS per un costo oggi stimato in 142 milioni di euro e che non deve essere considerata come alternativa alla Autostrada Dalmine – Treviglio.
La Nuova Cremasca deve essere considerata una strada di scorrimento per i suoi 18 chilometri di estensione tra Romano e Bergamo sud-est percorribile ad una velocità di 90 km/orari in circa 17 minuti, senza incroci e rotatorie.
Questo tratto, se realizzato, offrirebbe una doppia funzione fondamentale: migliorare l’accessibilità del capoluogo orobico e creare un nuovo corridoio di accesso alla città, integrato con infrastrutture cruciali come l’aeroporto, la stazione ferroviaria e i parcheggi intermodali, che nei prossimi anni diventeranno un vero hub europeo di mobilità.
Una connessione tra capoluogo, Bassa e assi logistici. Dal punto di vista infrastrutturale, la Nuova Cremasca prosegue in modo diretto verso la pianura attraversando un’area a forte vocazione logistica e produttiva. Incrocia la Tangenziale Sud e si connette a Seriate, Valle Seriana e Valcavallina attraverso Montenegrone, offrendo un sistema stradale integrato e razionale. Verso sud, il tracciato alleggerirebbe il traffico nei centri abitati
di Martinengo, Cologno al Serio e Urgnano, per poi collegarsi con Romano di Lombardia, dove si prospetta un aggancio con la Brebemi. Quest’ultimo passaggio aprirebbe l’accesso diretto agli insediamenti logistici cresciuti in modo esponenziale in quell’area, e darebbe un impulso anche alla definizione dell’Interporto: «se, dove e come si farà. E soprattutto con chi», come si osserva nel dibattito tecnico.
Ad oggi la strada è prevista nel Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento ed è stato predisposto uno Studio di Fattibilità tecnico-economico che prevede un ponte di attraversamento del fiume Serio nella zona di Ghisalba e sbarco sulla viabilità già esistente che lambisce l’Aeroporto. Gandolfi prosegue sottolineando come ad oggi la Provincia di Bergamo non possieda le risorse richieste per la realizzazione in proprio di questa arteria stradale ma aggiunge di essere in grave difficoltà anche per la gestione manutentiva del sistema stradale di sua competenza, che ammonta a ben 1200 chilometri cui devono essere aggiunti i 900 ponti in carico alla Provincia. Tutto que-sto come conseguenza del mancato trasferimento dallo Stato delle risorse in seguito alla nota vicenda della riduzione delle competenze delle Amministrazioni Provinciali in seguito alla normativa introdotta nel 2014.
La Bassa Orientale ha visto in questi ultimi anni un forte aumento veicolare in seguito alla concen-trazione di molteplici attività legate alla Logistica intervenute nel territorio a seguito della realizzazione della BREBEMI, che ha di certo agevolato i collegamento in direzione est- ovest, ma ha accentuato le già gravi difficolta dei collegamenti in direzione nord-sud. Tale dato di fatto mette a rischio di isolamento la zona con ripercussioni anche sulla città capoluogo.
Appare chiaro, continua Gandolfi, che la Nuova Cremasca ha prospettive positive se l’intera politica bergamasca saprà farla inserire nel contratto programma tra lo Stato e l’ANAS. Nei giorni scorsi a Milano il Presidente della Provincia ha incontrato il Dirigente del compartimento dell’ANAS proprio per queste tematiche.
Diversi sono stati gli interventi dei soci del nostro Club seguiti alla presentazione orientati anche ai temi della manutenzione stradale oltre che allo specifico tema della serata partendo dal fatto che le ex statali esistenti attraversano tutti i centri abitati dei comuni attraversati e dove ogni Amministrazione comunale ha realizzato, con notevoli investimenti di capitale, circonvallazioni, spesso inutilizzate, per deviare i flussi veicolari. Anche gli interventi locali – circonvallazioni, bretelle e svincoli – possono solo tamponare, ma non risolvono il problema strutturale della mobilità. È dunque urgente scegliere la via più efficace, concreta e finanziabile, per rispondere ai bisogni di mobilità quotidiana di persone e merci.
A chiusura della serata il Presidente Finazzi ha ricordato ai propri soci la programmata conviviale del giorno 4 novembre sul tema della convivialità nell’antica Roma dal titolo: “A cena con Nerone” tenuta dalla prof.ssa Silvia Stucchi.
Lo scocco della campana nel rispetto della tradizione rotariana ha chiuso la serata…

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