Una serata all’insegna della tecnologia, dell’innovazione e della transizione energetica ha animato l’incontro rotariano di martedì 2 dicembre scorso dedicato a una delle sfide più pressanti del nostro tempo: il superamento delle fonti fossili verso un modello di mobilità realmente sostenibile. Al centro dell’appuntamento, il tema “Electric Road System”, un sistema di ricarica dinamica per veicoli elettrici che promette di rivoluzionare il modo di concepire il trasporto su strada.
A illustrare lo stato dell’arte, le prospettive di sviluppo e le criticità ancora da affrontare è stato un relatore di eccezione: il dott. ing. Dario Zaninelli, romanese, professore Ordinario al Politecnico di Milano, dove ha conseguito laurea e dottorato in Ingegneria Elettrotecnica. Zaninelli, figura di riferimento nel panorama italiano dei sistemi elettrici per i trasporti, ha ricoperto ruoli di primo piano all’interno dell’ateneo, tra cui la Presidenza del corso di studi in Ingegneria dei Trasporti e della Logistica, e attualmente è Prorettore del Polo territoriale di Piacenza.
La sua attività scientifica, testimoniata da oltre 250 pubblicazioni, spazia dai sistemi elettrici per la mobilità alla sicurezza elettrica, dalla qualità della potenza ai sistemi per l’energia. Il suo prestigio accademico è confermato dagli incarichi istituzionali: membro designato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nel Consiglio del CEI, esperto per il Comitato Speciale dedicato alle opere infrastrutturali finanziate dal PNRR presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, oltre ad aver fatto parte di commissioni nazionali sulla sicurezza delle gallerie stradali e ferroviarie. Insignito del titolo di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, ha ricevuto anche una Laurea Honoris Causa in Ingegneria Energetica dall’Università Politecnica di Bucarest.
Durante la serata, Zaninelli ha illustrato come la ricerca stia esplorando soluzioni innovative per integrare i sistemi di ricarica induttiva direttamente nella pavimentazione stradale. Il cuore della tecnologia è costituito da speciali spire collocate sotto il manto stradale, capaci di dialogare con dispositivi analoghi installati sotto la scocca dei veicoli. Attraverso un trasferimento induttivo di energia, le batterie possono mantenersi cariche durante la marcia, senza soste e con un impatto ambientale decisamente inferiore rispetto ai sistemi attuali. Una soluzione che risponde alle crescenti esigenze di riduzione delle emissioni, soprattutto nel settore del trasporto stradale, tra i maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico.
Dal punto di vista ingegneristico, i ricercatori del Politecnico hanno approfondito l’inserimento delle cosiddette Charging Units (CU) all’interno della pavimentazione: studi hanno valutato l’impatto strutturale, la fatica e il comportamento a lungo termine della pavimentazione, dimostrando che è possibile progettare cavità in calcestruzzo che ospitano l’elettronica di ricarica senza compromettere la durabilità della strada, se opportunamente ottimizzate.
La serata si è così trasformata in un viaggio affascinante tra ingegneria, sostenibilità e visione strategica, offrendo ai presenti uno sguardo concreto e aggiornato su una tecnologia che potrebbe ridisegnare il concetto stesso di mobilità nei prossimi decenni.
Ringraziato il prof. Zaninelli per la preziosa disponibilità e l’alto valore del suo intervento, il presidente Diego Finazzi ha ricordato ai soci il prossimo appuntamento: la conviviale natalizia di martedì 16 dicembre. Un momento particolarmente significativo per la vita del Club, durante il quale si rinnova l’impegno collettivo verso i nostri services attraverso la consueta raccolta fondi.
Il Presidente ha sottolineato quanto la partecipazione di ciascuno e la collaborazione di tutta la comunità rotariana siano fondamentali per sostenere i nostri progetti e amplificare il valore sociale delle nostre azioni.
M.ko












