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  • POLIO PLUS – Relatore: Mino Carrara Presidente RC Treviglio e P.B. e Presidente Commissione Distrettuale Polio Plus

Ad inizio serata viene ricordata dal presidente la data del 25 novembre, Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, con invito alla nostra socia Nadia Patrizi di intervento per gli aggiornamenti sul tema. A seguire la presentazione del nostro ospite/relatore sul tema della Polio Plus. “Il service mondiale di lotta alla poliomielite del Rotary International meglio conosciuto come “End Polio Now” è orgoglio italiano, o meglio, è orgoglio lombardo, di più è orgoglio bergamasco, infatti è nato nel RC Treviglio della Pianura Bergamasca grazie all’intuito di Sergio Mulitsch di Palmenberg” con queste parole Mino Carrara presidente della Sottocommissione polio del Distretto 2042 – ospite relatore della conviviale del nostro Club del 25 novembre – ha aperto la relazione “End Polio Now – Il racconto di un sogno cominciato a Treviglio nell’AR 1979-1980”. Un sogno che si è concretizzato il 14 febbraio 1980 quando è decollato l’aereo con 500 mila dosi di vaccino Sabin alla volta delle Filippine. “Da allora sono passati 16.678 giorni – ha sottolineato il relatore che è anche presidente del RC Treviglio – ma la polio, purtroppo, è ancora presente in due Paesi: Pakistan e Afghanistan dove, nonostante l’appoggio dei governi, sono molteplici i problemi a causa delle forti resistenze di carattere religioso e culturale che i vaccinatori devono affrontare soprattutto nelle comunità più isolate.” Mino Carrara ha quindi osservato: “Siamo abituati a paragonare la campagna mondiale antipolio a una Maratona, in realtà è più appropriato paragonarla a una partita di calcio la cui durata di 90 minuti è solo teorica perché da parecchi anni sono stati istituzionalizzati i minuti di recupero che rappresentano forse la parte più delicata di un incontro perché in quella fase è molto facile prendere gol. E noi una rete l’abbiamo subìta nel 2024 a Gaza alle porte dell’Europa quando un bambino è stato colpito dalla polio e il virus è stato trovato nelle acque nere. Non si può abbassare la guardia”. “Molti non sanno e tanti hanno dimenticato cosa è la polio: eccola” ha quindi affermato il presidente della Sottocommissione Polio e sullo schermo sono cominciate a sfilare immagini in bianco e nero di bambini e bambine con le gambe imprigionate in terribili tutori e di altri piccoli costretti sulla sedia a rotelle. Da ultimo le inquadrature più drammatiche: un enorme stanzone dove allineati come tante bare ci sono decine e decine di polmoni d’acciaio unico strumento in grado di garantire la sopravvivenza. “Si ricorre al polmone d’acciaio quando si è in presenza della bulbo spinale che colpisce i muscoli del petto bloccando la respirazione. Come potrebbe sopravvivere un bambino nato sulle montagne dell’Afghanistan o in un Paese del Terzo Mondo senza questo macchinario?”. Il relatore ha quindi tratteggiato la storia della polio nei secoli fin dai tempi degli antichi egizi: una galoppata nella storia che si è soffermata in particolare su due date il 1923 e il 14 febbraio 1980. Nel 1923 – ha precisato il relatore – sono avvenuti due fatti determinanti per la lotta alla polio: il 1° giugno è nato Sergio Mulitsch di Palmenberg, il padre della lotta alla polio nel Rotary, e il 20 novembre è stato fondato il Rotary Milano il primo Club a vedere la luce in Italia. Nessuno poteva immaginare che i loro destini un giorno si sarebbero incrociati”. E proprio sull’onda delle “coincidenze della storia” il relatore ha ricordato che grazie a “Sette uomini d’oro” il mondo sia a un passo dalla definitiva cancellazione della terribile malattia. E’ stata così illustrata l’opera degli scienziati padri dei vaccini Hilary Koprowski, Jonas Edward Salk e Albert Bruce Sabin (americani di origine ebraica). Ha quindi citato il medico rotariano Robert Hingson (americano inventore della peace gun per le vaccinazioni) che per primo fece nel 1974 una somministrazione di massa in Guatemala, sir Clem Renoulf (australiano presidente del Rotary International 1978-1979) il padre del Progetto 3H, Sabino Santos (filippino) cui si deve la scelta delle Filippine (fra i tre Paesi proposti al Rotary International dall’Oms insieme a Indonesia e Malesia) quale primo Stato dove cominciare le vaccinazioni da parte del Rotary International, e Sergio Mulitsch di Palmenberg (italiano fondatore del Rc Treviglio prestigioso imprenditore del settore imballaggi) cui si deve il progetto mondiale per la vaccinazione antipolio (modello che è seguito ancor oggi) e la realizzazione dello speciale contenitore per il trasporto dei vaccini che garantisce la catena del freddo a 20 gradi sottozero. Si è così arrivati alla fatidica data del 14 febbrai 1980 quando un aereo della compagnia di bandiera Filippina è partito alla volta di Manila con il prezioso carico di 500 mila vaccini Sabin acquistati con i fondi raccolti, nel giro di pochi mesi, dai soci del RC Treviglio. Nella carrellata non sono mancati gli accenni a Franklin Delano Roosevelt e all’ultima figlia del Duce, entrambi ammalatisi di poliomielite, che ebbero un ruolo determinante nella ricerca di rimedi contro la terribile malattia e per prevenirla. Mino Carrara si è quindi soffermato sulla situazione attuale della diffusione della polio rimasta endemica in due Paesi – 39 casi: 30 in Pakistan e 9 in Afghanistan – contro i 99 del 2024. Il relatore ha quindi concluso mostrando la foto del “Polio Wall Fame” monumento che si trova alle Warm Spring in Georgia dove sono posti i busti di tutti gli artefici della lotta e dei successi contro la polio “Non nego – ha affermato – che mi piacerebbe vedere anche il busto di Mulitsch, ma in quella prestigiosa galleria la nostra Ruota un posto se lo è conquistato sul campo”. A chiusura della serata vengono rivolti i ringraziamenti a Mino Carrara non solo per la pregevole presentazione del service ma anche per il lavoro svolto a livello distrettuale per far conoscere questo sogno rotariano che è divenuto realtà. Viene ricordata la conviviale di martedì 2 dicembre con un ospite di prestigio, il Prof. Ing. Dario Zaninelli, docente del Politecnico di Milano, affronta il tema della elettrificazione della BREBEMI.

M.C.

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