Festival della cultura

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“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” . Eleanor Roosevelt

anno rotariano 2025/2026 – Presidente: Diego Finazzi

Rotary Festival della Cultura

VI edizione – 27 ottobre – 17 novembre 2023

Storie del vivere. Dialoghi

Teatro delle Opere Pie Rubini, Romano di Lombardia

Rotary Festival della Cultura, sesta edizione

La vita è una sequenza di storie: poco altro, tutto sommato. Le storie che ascoltiamo da bambini, quelle che ci si racconta crescendo, quelle attraverso cui diamo forma all’esperienza quando invecchiamo. Storie che si collegano alle origini e ai fini dell’esistere, che nell’oscillazione fra inizio e fine trovano il proprio senso, e che costituiscono forse la più fondamentale fra le caratteristiche dell’umano.

Le storie non sono atti individuali: sono sempre dialogiche, non distinguono realmente fra chi ascolta e chi parla. La storia nasce necessariamente nella relazione. Nell’incontro fra individualità e prospettive differenti, affiancate e intrecciate. E questa VI edizione del Rotary Festival della Cultura intende presentare quattro sguardi tanto acuti quanto diversi e distinti sulle storie, sulle loro origini e fini: la storica Roberta Frigeni e la narratrice Giusi Quarenghi, il sociologo Enrico Finzi e il teologo Giuliano Zanchi. Lo farà necessariamente, per parlare di storie del vivere, cambiando la sua tradizionale struttura per abbracciare la forma del dialogo: la storica in dialogo con la narratrice, a confrontare l’ordine delle fonti con quello dell’invenzione; il sociologo in dialogo con il teologo, per riflettere sul senso (primario e ultimo) della nostra storia.

È nel dialogo sul senso stesso del racconto che ci sembra ideale collocare la tappa autunnale di una storia – quella del Festival – iniziata nel 2019, cresciuta nell’emergenza pandemica e maturata nella primavera 2023 attraverso la preziosa collaborazione con l’Università degli studi di Bergamo, impegnata a manifestare il suo ruolo culturale radicato nel territorio. A riconoscersi quale luogo in cui si impara, si cresce, si vive, e per farlo, (ci) si racconta.

Fabio Cleto, ottobre 2023

Progetto finanziato nell’ambito del bando di Ateneo per iniziative di Public Engagement 2023

Gli ospiti e gli appuntamenti

ROBERTA FRIGENI | 27 ottobre 2023 | ORIGINI: LE STORIE DELLA STORIA
Teatro della Fondazione Rubini via mons. Rossi ang. via Masneri – Romano di Lombardia (BG).
L’accesso a teatro è libero fino a esaurimento posti

Roberta Frigeni (Bergamo, 1977), medievista formatasi all’Università degli studi di Milano, ha conseguito il Dottorato di ricerca presso l’Università degli studi di Bologna e il titolo della Scuola di Archivistica Paleografia Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Bologna. Dal 2016 è Direttore scientifico del Museo delle storie di Bergamo; dal 2021 è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli studi di Bergamo.

GIUSI QUARENGHI | 27 ottobre 2023 | ORIGINI: NARRAZIONE E MITO
Teatro della Fondazione Rubini via mons. Rossi ang. via Masneri – Romano di Lombardia (BG).
L’accesso a teatro è libero fino a esaurimento posti

Giusi Quarenghi (Sottochiesa, 1951) è nata in un paesino della Val Taleggio, e vive e lavora a Bergamo. Fin da piccola appassionata di storie (le raccontava al suo gatto), è una delle narratrici per bimbi e grandi più apprezzate del Paese. Ha scritto racconti, filastrocche, storielle, testi di divulgazione, sceneggiature, romanzi; ha rinarrato fiabe e miti; ha riproposto i Salmi “per voce di bambino”. Le numerose opere della Quarenghi si rivolgono a molte fasce d’età: dai bimbi agli adolescenti agli adulti. Nel 2002 è stata insignita del Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo, sezione poesia; nel 2006 ha vinto il Premio Andersen come miglior scrittrice.

ENRICO FINZI | 17 novembre 2023 | FINI: OBIETTIVI, SENSO E REALIZZAZIONE DI SÉ
Teatro della Fondazione Rubini via mons. Rossi ang. via Masneri – Romano di Lombardia (BG).
L’accesso a teatro è libero fino a esaurimento posti

Enrico Finzi (Milano, 1946) è Presidente di Sòno | Human Tuning, società che fornisce servizi innovativi di autorealizzazione a persone e piccoli gruppi. Ha diretto istituti di ricerca (Fondazione Agnelli, InterMatrix, Demoskopea) e presieduto a lungo TP (l’Associazione Italiana Pubblicitari); è stato inoltre direttore marketing del Gruppo Rizzoli-Corriere della Sera e, per oltre trent’anni, presidente di AstraRicerche, istituto di indagini sociali e di marketing, scenari e consulenza. È autore di numerosi saggi e studi di sociologia, marketing e storia contemporanea.

GIULIANO ZANCHI | 17 novembre 2023 | FINI: IL SENSO E L’OLTRE
Teatro della Fondazione Rubini via mons. Rossi ang. via Masneri – Romano di Lombardia (BG).
L’accesso a teatro è libero fino a esaurimento posti

Giuliano Zanchi (Grassobbio, 1967), prete di Bergamo dal 1993, licenziato in Teologia fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, è direttore della Rivista del Clero Italiano e docente di Teologia presso l’Università Cattolica di Milano. A Bergamo è stato direttore del Museo Diocesano (2008-2019) e attualmente è direttore scientifico della Fondazione Adriano Bernareggi. Autore di diversi volumi e membro del comitato di redazione della rivista Arte Cristiana, si occupa di temi ai confini tra estetica e teologia.

Il direttore scientifico

FABIO CLETO insegna Storia culturale e Letteratura inglese all’Università di Bergamo. Si occupa di immaginari della cultura di massa e di storia del presente. Fra i suoi lavori recenti, i volumi Intrigo internazionale. Pop, chic, spie degli anni Sessanta (ilSaggiatore 2013), Fuori scena. Gli Anni Zero e leconomia culturale dellosceno (ECIG 2014) e Tempo di serie. La temporalità nella narrazione seriale (con Francesca Pasquali, Unicopli 2018). Viene spesso invitato a tenere conferenze e seminari, in Italia e all’estero, in università e centri di ricerca, istituti di cultura, moda e costume. Ha diretto rassegne culturali e collaborato con testate giornalistiche, televisive e radiofoniche. Il suo lavoro ha ispirato nel 2019 la mostra Camp: Notes on Fashion (e il relativo Met Gala) al Metropolitan Museum of Art di New York.