Serata carica di aspettativa e interesse quella di martedì 27 febbraio dove, grazie al contributo della relatrice dott.ssa Ramona Maestroni, abbiamo potuto conoscere e approfondire il mondo affascinante degli IAA (Interventi Assistiti con Animali).
La dott.ssa Maestroni ha introdotto la sua presentazione con una panoramica sulla storia degli IAA (si evidenziano Interventi Assistiti con Animali a partire dal 1792, in Inghilterra) e sul cosa sono esattamente gli Interventi Assistiti con Animali (comunemente chiamati Pet Teraphy). Un particolare e innovativo approccio terapeutico che coinvolge la presenza e l’interazione di animali adeguatamente preparati, come cani, gatti, cavalli, conigli e altri, al fine di promuovere il benessere fisico, emotivo e sociale delle persone.
Con chiarezza e competenza la relatrice ha delineato le tre principali aree di intervento:
TAA: Terapia Assistita con Animali
Intervento a valenza terapeutica finalizzato alla cura delle patologie riconducibili alla sfera fisica, neuro psicomotoria, intellettiva, emotiva e relazionale.
EAA: Educazione Assistita con Animali
Intervento strutturato di tipo educativo, promosso all’interno di una équipe pedagogico-educativa, che ha il fine di attivare e sostenere le potenzialità di crescita, di relazione ed inserimento sociale delle persone con difficoltà varie.
AAA: Attività Assistita con Animali
Intervento di tipo ludico-ricreativo e socializzante che ha lo scopo di migliorare la qualità della vita e la corretta interazione persona-animale. La relazione con l’animale è fonte di conoscenza e stimolo di sensazioni ed emozioni che conducono al benessere.
Tema centrale di tutti gli IAA è l’importanza della relazione persona-animale nel processo terapeutico: connessione che favorisce il senso di fiducia, di sicurezza e di conforto negli individui coinvolti.
La relatrice ha anche illustrato come gli animali, adeguatamente preparati, siano in grado di percepire e rispondere alle emozioni umane, agendo come catalizzatori per il miglioramento del benessere psicologico e fisico e su come gli IAA possano anche agevolare la socializzazione, l’inclusione delle persone e il benessere individuale senza obiettivi strettamente terapeutici o educativi.
La presentazione ha inoltre offerto esempi concreti di come gli IAA vengano utilizzati in una vasta gamma di contesti, tra cui terapie per bambini con disturbi dello sviluppo, assistenza agli anziani, riabilitazione fisica e mentale e supporto emotivo in situazioni di trauma o crisi. Dunque non una semplicemente forma di svago o distrazione, ma piuttosto un moderno approccio terapeutico basato su evidenze scientifiche e supportato da studi e ricerche che ne dimostrano l’efficacia grazie anche al coinvolgimento di professionisti provenienti da diverse discipline, come psicologi, terapisti occupazionali, fisioterapisti, conduttori di animali formati secondo le Linee Guida Nazionali e veterinari, che lavorano insieme per progettare e implementare interventi personalizzati per gli individui in base alle loro esigenze specifiche.
La serata si è chiusa con la presentazione degli appuntamenti del mese di marzo che si carat-terizza come interamente dedicato agli Interclub; un’ottima opportunità per “fare Rotary” in-sieme agli altri Club!
Segnaliamo anche l’evento, organizzato dai Club del Gruppo Orobico 2 di cui facciamo parte, che si terrà il 2 marzo a Bergamo presso il teatro di Boccaleone: La Ruota d’Oro, la storia del Rotary raccontata ai bambini.
Al tocco della campana l’appuntamento viene fissato per mercoledì 6 marzo, in Interclub pres-so il RC Treviglio al Palace Hotel per una serata dal titolo: “Non diamoci del tu – La separazio-ne delle carriere” con la relazione di Giuseppe Benedetto.
Mirko







