Martedì 11 febbraio si è tenuto un incontro di grande spessore dedicato a un tema di assoluta attualità: la Pace.
Il Rotary International ha sempre considerato la promozione della pace una delle sue aree d’azione più rilevanti, investendo risorse umane, competenze e mezzi economici in iniziative concrete. Un esempio significativo di questo impegno è rappresentato dai Centri della Pace del Rotary International (Rotary Peace Centers), istituzioni accademiche di eccellenza finalizzate alla formazione di leader capaci di favorire la pace e la risoluzione dei conflitti su scala globale. Attraverso programmi di studio avanzati in relazioni internazionali, sviluppo e diplomazia, tali centri assegnano borse di studio a studenti e professionisti meritevoli, contribuendo attivamente alla costruzione di un futuro più stabile.
L’importanza di queste tematiche è stata il fulcro dell’intervento del nostro illustre ospite, il Generale di Corpo d’Armata Ignazio Gamba, alpino di lunga esperienza, che nel corso della serata ha condiviso il suo vissuto maturato in missioni di pace in scenari complessi come l’Afghanistan e in Paesi membri della NATO.
Attraverso un intervento intenso e ricco di aneddoti, il Generale Gamba ha offerto una prospettiva privilegiata su ciò che significa operare per la pace in contesti internazionali delicati. Partendo dall’articolo 11 della Costituzione, ha evidenziato come, pur sancendo il ripudio della guerra, esso riconosca la necessità di limitazioni di sovranità per favorire un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni, nonché la promozione di organizzazioni internazionali volte a tale scopo.
La pace, dunque, non si raggiunge solo attraverso la mera presenza militare nei territori in crisi, ma anche grazie a un’azione congiunta basata su risorse, competenze e iniziative in grado di favorire la rinascita culturale, sociale e politica dei Paesi coinvolti.
Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato il rapporto tra cittadino e Stato, che dovrebbe fondarsi sulla reciprocità. Il Generale ha sottolineato come ogni cittadino, prima di chiedersi cosa possa fare lo Stato per lui, dovrebbe riflettere su cosa lui stesso possa fare per la collettività. In questa prospettiva, il generale immagina l’istituzione di un breve percorso che permetta a ogni cittadino o cittadina di offrire un servizio allo Stato attraverso le proprie competenze, favorendo così un legame più stretto tra istituzioni e società civile.
L’evento ha registrato un’ampia partecipazione, con numerosi interventi e un pubblico attento, tra cui diverse autorità locali e rappresentanti dell’Associazione Nazionale Alpini, realtà profondamente radicata nel tessuto bergamasco e nazionale.
Una serata di grande rilevanza, che ha visto protagonisti rotariani e alpini in rappresentanza di due istituzioni, che per certi aspetti condividono valori e missioni molto, molto simili.
Dovuti ringraziamenti vanno ai Soci, alle Socie e ai loro ospiti.
Inoltre ringrazio il Generale Ignazio Gamba, i soci Stefano Lamera e Tomaso Epizoi, il presidente ANA di Bergamo Giorgio Sonzogni e i capigruppo Basilio Probo, Santo Aglioni e Roberto Mazzola, per aver contribuito all’ottima riuscita della serata.
M.ko

























