Martedì 5 Aprile 2016
Biblioteca Civica “A. Mai” – Piazza Vecchia, Bergamo
Ristorante “La Torre” via Muraine, Bergamo
“Viaggio tra le eccellenze:
la Biblioteca Angelo Mai”
Relatrice: Dott. Maria Elisabetta Manca*
Un nutrito gruppo di soci e accompagnatori converge sotto l’atrio di ingresso della civica Biblioteca “A. Mai” in Piazza Vecchia a Bergamo, dove ad attenderci sono presenti l’Assessore ai Lavori Pubblici del comune di Bergamo, Marco Brembilla, la Direttrice della Biblioteca Elisabetta Manca e il Presidente della Associazione Amici della biblioteca Mai Maurizio Mossali.
I saluti, le chiacchere ed i convenevoli che hanno animato il gruppo si sono trasformati in emozione e ansia di accedere all’interno per l’interesse dei convenuti rispetto alla visita.
Prima di cedere la parola ai relatori, il Presidente Diego Finazzi ha introdotto la serata dicendosi lusingato della presenza anche dell’Assessore, in qualità di padrone di casa, in particolare visto che sono recentissimamente stati realizzati importanti interventi di consolidamento della copertura della sala Furietti e di restauro di alcune parti del complesso; prosegue Diego dicendosi particolarmente onorato e felice della disponibilità della Direttrice a riceverci ed illustrarci quella che è sicuramente molto più che una eccellenza e non solo nel panorama nazionale e anche internazionale, ma un vero e proprio tesoro sia per quanto riguarda l’edificio e il contesto, ma anche rispetto ai contenuti che ci sono invidiati da tutto il mondo; in particolare vengono rivolte parole di elogio nei confronti della dott.ssa Manca per la sua attività e per la dedizione e amore con cui la conduce.
Ci accoglie il salone di ingresso della Biblioteca, dove l’Assessore ai LL.PP. del comune di Bergamo Marco Brembilla porge i saluti ai convenuti e punta i riflettori sui lavori realizzati che hanno riconsegnato alla città, agli studiosi e agli studenti un luogo straordinariamente magnifico, ma non per questo si deve considerare inviolabile, ma da rivivere.
Il restauro, continua Brembilla, riuscito grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale, della Regione Lombardia, imprese e donazioni private, «è un miracolo. Il salone vuoto era così bello che rimettere libri e tavoli sembrava profanarlo. Ora, tornato nella sua veste, è un magnifico regalo alla città, che si riprende questo spazio da usare quotidianamente».
Dopo aver ricordato i suoi anni di cantiere, l’Assessore ai Lavori pubblici Marco Brembilla ha ammesso: «Più che le parole, adesso servono gli occhi». E lo sguardo va al Salone Furietti dai fregi ripristinati, pavimento in cotto riscoperto togliendo il vecchio linoleum, volta con intonaco bianco, dalla nuova illuminazione a led, a tutto questo si aggiungono i lavori di restauro della facciata e di trasformazione degli impianti che sono stati ugualmente portati a temine.
Quando prende la parola la Dott.ssa Elisabetta Manca, prima Direttrice donna della Biblioteca, ci presenta l’ing. Maurizio Mossali, Presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca: i nostri relatori si alterneranno nell’aiutarci a cogliere le meraviglie che ci accingiamo a vedere.
Viene fatta innanzitutto una presentazione del Palazzo che ospita la Biblioteca.
LA SEDE
Il Palazzo Nuovo, sul lato verso Nord-Est di Piazza Vecchia, dal 1928 è sede della Civica Biblioteca; nelle diverse sale aperte al pubblico sono esposti anche numerosi beni storico-artistici della biblioteca (inclusi mobili e librerie provenienti dalle precedenti collocazioni della biblioteca).
Al piano terra:
•atrio di ingresso: è coronato da sculture e lapidi commemorative;
•Sala beato Giovanni XXIII: ospita la Raccolta Giovanni XXIII oltre a opere pittoriche e scultoree raffiguranti il pontefice;
•Ufficio sezione opere a stampa moderne: vi è depositata la Raccolta Manzoniana, insieme a dipinti di Giovanni Battista Galizzi e Giuseppe Carsana (ritratto di A. Tiraboschi);
•Sala dei ritratti: contiene i ritratti di Donato Calvi, Agostino Salvoni, Mario Lupo e Angelo Mazzi e il busto di Bartolomeo Colleoni.
Al primo piano:
•Salone Furietti (già Sala del maggior Consiglio): 10 busti, parte di Nino Galizzi (fra cui Agostino Salvioni, Alessandro Barca, Lorenzo Mascheroni, Angelo Mai, Girolamo Tiraboschi, Giacomo Quarenghi), e 26 ritratti (ancora il Mai, Pier Antonio Serassi, Lorenzo Mascheroni, Dante, Petrarca, Pietro Bembo, Gasparino Barzizza, e altri)
•Sala Tassiana (già Sala del minor Consiglio): ospita la Raccolta Tassiana, insieme a dipinti, busti, un orologio settecentesco e un tappeto di manifattura turca, contiene i due grandi globi di Vincenzo Maria Coronelli;
•Corridoio (primo piano): ospita altri ritratti e parte della gipsoteca;
•Ufficio sezione archivi: vi si trova la collezione di ritratti di scuola bergamasca del Seicento e del Settecento dedicati a rappresentanti famosi della famiglia Tasso (donata nel 1906 dalla contessa Paolina Varese di Rosate, discendente della famiglia Tasso);
•Ufficio sezione musiche: contiene busti e ritratti di musicisti;
•Sala periodici e ufficio sezione periodici: contiene tre illustrazioni a tempera su carta di Gaspare Galliari.
L’archivio storico è collocato parte nel mezzanino della biblioteca, parte nella Palazzina a nord del Palazzo Nuovo.
LA STORIA
All’origine della Civica Biblioteca Angelo Mai c’è il legato testamentario col quale il cardinale Giuseppe Alessandro Furietti, nel 1760, lascia la propria libreria di volumi religiosi e letterari al Comune di Bergamo a condizione che venga aperta al pubblico entro cinque anni dalla sua morte. Alla morte del cardinale, nel 1764, il Consiglio comunale accetta la disposizione testamentaria, e quattro anni dopo, nel 1768, viene aperta al pubblico in una sala del Palazzo Nuovo (allora sede del Comune); l’abate Giovanni Ceroni è designato primo bibliotecario civico.
Fino al 1797 la biblioteca funziona con fatica, per carenza di spazi e risorse; in seguito alle soppressioni del 1797 arrivano alla biblioteca le librerie di molti conventi e monasteri della città, inclusa la biblioteca del Capitolo della cattedrale. Nello stesso periodo tutto il patrimonio librario viene trasportato in un vasto locale della canonica del Duomo, a formare, insieme alla biblioteca Capitolare, una sola biblioteca pubblica. Nel 1843 la Biblioteca, che ha continuato ad arricchirsi grazie all’acquisizione dei libri più pregevoli provenienti dalle corporazioni religiose soppresse all’inizio dell’Ottocento, a donazioni e legati di privati cittadini, e all’acquisto ordinario, viene trasferita nel Palazzo della Ragione.
Nel 1896 la Biblioteca viene chiusa al pubblico per due anni, per permettere al nuovo bibliotecario Angelo Mazzi e ai suoi collaboratori di predisporre un riordino completo di tutta la biblioteca; in questi anni viene approntato un nuovo catalogo a schede mobili.
Nel 1908 è depositato presso la Biblioteca l’archivio storico del Comune di Bergamo.
Tra il 1880 e il 1928 si hanno notevoli incrementi del patrimonio grazie all’acquisizione dei manoscritti e delle pubblicazioni di Antonio Tiraboschi, della preziosa collezione di manoscritti di Giandomenico Romagnosi, della raccolta di Giuseppe Beltramelli, della libreria di Giovanni Morelli, delle composizioni manoscritte di Simone Mayr e di Gaetano Donizetti, dell’archivio di Silvio Spaventa e della libreria del fratello Bertrando, della raccolta Ravelli, della raccolta di manoscritti autografi di Lorenzo Mascheroni, dell’archivio Archetti, e della libreria di Luigi Cossa. Nel 1928 la biblioteca trasloca definitivamente a Palazzo Nuovo.
Il 10 settembre 1954 con una delibera comunale la biblioteca viene dedicata al card. Angelo Mai.
Nel 1976 viene istituita la Sezione Separata per l’Archivio Storico Comunale, che si occupa anche della conservazione degli altri fondi archivistici, di enti pubblici e privati o famiglie, pervenuti alla biblioteca. Oggi Civica Biblioteca e Archivi Storici costituiscono insieme il Servizio Civica Biblioteca A. Mai e Archivi Storici.
Per i motivi fin qui illustrati la Biblioteca “A. Mai” viene definita dalla Direttrice come “BIBLIOTECA DELLE BIBLIOTECHE”.
La Civica Biblioteca Angelo Mai è un istituto di conservazione e di ricerca.
La Civica Biblioteca Angelo Mai è essenzialmente deputata e attrezzata per la ricerca storica, letteraria, musicale e artistica, e conserva notevoli fondi librari e archivistici di varia natura e provenienza. Il patrimonio viene arricchito in funzione della valorizzazione delle collezioni e dei fondi posseduti, tra i quali hanno particolare rilievo quelli che illustrano e documentano la storia e i personaggi di Bergamo; la biblioteca possiede oltre 700.000 volumi, 11.000 periodici, quasi 10.000 manoscritti, circa 22.000 pergamene, oltre 1.000 stampe e disegni, quasi 2.000 mappe cartografiche, 125.000 fotografie, più di 2.000 incunaboli, 12.000 cinquecentine, oltre 16.000 volumi di musiche manoscritte e a stampa e 66 fondi archivistici.
Ci vengono illustrate le modalità di archiviazione e catalogazione, da quelle storiche (possiamo ammirare il mobile storico di catalogazione alfabetica con le schede originali redatte negli anni) a quelle informatizzate, più recenti.
IL PATRIMONIO
Il patrimonio librario della Biblioteca “A. Mai”, è talmente ricco e imponente che ci siamo avvalsi dell’aiuto della rete e lo riportiamo a parte.
I nostri relatori, Elisabetta Manca e Maurizio Mossali, hanno sviluppato la loro relazione accompagnandoci negli eccezionali spazi della Biblioteca permettendoci di ammirare la splendida sala Furietti (in origine sala consiliare), appena rinnovata, che offre un colpo d’occhio incantevole per l’ armonia del locale, con gli arredi librari che ospitano solo una piccola parte della collezione, e dove studenti e studiosi provenienti da tutto il mondo possono consultare i testi disponibili; incredibile l’orientamento che permette alla spettacolare anfiteatro collinare intorno a Bergamo a nord di entrare nel salone e nello stesso tempo di affacciarsi con il balconcino su Piazza Vecchia a sud; ammiriamo anche la sala Tassiana (in origine sala Giunta, con affreschi di Pietro Baschenis relativi alle virtù del buon amministratore riportati nelle lunette laterali) con la ricchissima collezione dedicata a Bernardo e Torquato Tasso, la più ricca nel mondo, che ospita anche i due mappamondi rappresentanti il globo terraqueo e il globo celeste.
La prima parte della serata si conclude con i grandi apprezzamenti dei soci e ospiti che hanno rivolto numerose domande, soddisfacendo la curiosità e sete di sapere, e con l’apprezzamento e il ringraziamento del Presidente Diego Finazzi ad Assessore, Direttore e Presidente degli Amici della Mai per la opportunità unica che ci è stata regalata. Con l’omaggio di un piccolo ricordo del nostro club ai relatori e i grandi applausi finali ci siamo con dispiacere congedati da tesori della Biblioteca Mai per dirigerci in città bassa dove il tesoriere Pino ci ha fatto preparare una deliziosa cena al Ristorante “La Torre” di via Muraine. Qui trascorriamo una piacevolissima serata e solo il suono della campana ci informa che si è fatto tardi ed è ora di raggiungere le nostre abitazioni.
dieffe
* Maria Elisabetta Manca
Qualifica: Bibliotecario
Incarico attuale: Responsabile Biblioteca Civica Angelo Mai e Archivi storici comunali
TITOLI DI STUDIO E ALTRI TITOLI
Laurea in Lettere conseguita presso l’Università degli Studi di Milano
Diploma di maturità classica conseguito presso il Liceo Classico Statale “Paolo Sarpi” di Bergamo
Perfezionamento in Museografia e Museologia conseguito presso il Politecnico di
Perfezionamento in Conservazione dei beni librari conseguito presso l’Università
degli Studi di Bergamo .
Perfezionamento in Scienze Giuridico-Amministrative e in Direzione Municipale,
conseguito presso l’Università degli Studi di Bergamo.
Abilitazione alla attività di Guida della Pinacoteca dell’Accademia Carrara
rilasciata dal Comune di Bergamo.
Abilitazione come Operatore didattico della Galleria d’Arte Moderna e
Contemporanea di Bergamo rilasciata dal Comune di Bergamo.
Socio effettivo nella Classe di Lettere ed arti dell’Ateneo di scienze,
lettere ed arti di Bergamo
ESPERIENZA LAVORATIVA
2011-2013: Responsabile del Servizio Biblioteca Civica Angelo Mai e Archivi storici comunali
2001: Nomina a Responsabile dell’U.O. Periodici ai sensi del regolamento generale degli uffici e dei servizi del Comune di Bergamo
1988: Concorso per Bibliotecario e assegnazione dell’U.O. Periodici presso la Civica Biblioteca Angelo Mai
1987 (luglio): Assegnazione dell’incarico di Responsabile della Sezione Periodici della Civica Biblioteca Angelo Mai.
1987: (gennaio-giugno): Assegnazione temporanea all’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo per la cura della Segreteria organizzativa del Convegno Internazionale su Giovanni Morelli e la cultura dei conoscitori
1987: Concorso Assistente di Biblioteca presso il Comune di Bergamo ed assegnazione alle Biblioteche di pubblica lettura (Loreto, Redona) ed alla Biblioteca
Civica “A. Mai”
1982: Concorso e assunzione in ruolo presso il Comune di Bergamo, assegnazione all’Accademia Carrara – Pinacoteca.
1980/82: Attività di inventariazione presso la Sezione Archivi Storici della Civica Biblioteca “A. Mai” su incarico del Comune di Bergamo
1980/1981(da ottobre 1980 a giugno 1981: Incarico per l’insegnamento extracurricolare della Storia dell’arte nelle classi ginnasiali presso il Liceo Classico Statale “Paolo Sarpi” di Bergamo.
1977: Impiego part-time presso Biblioteche di pubblica lettura su incarico del Comune di Bergamo.
ESPERIENZE PROFESSIONALI
1983-1984: Catalogo informatizzato delle Cinquecentine del Seminario della Biblioteca Civica Angelo Mai.
1987: Realizzazione della Sala Periodici
1987-1990: Progetto di microfilmatura dei periodici locali in collaborazione con Regione Lombardia
1988: Inizio gestione catalografica, amministrativa dei periodici in SBN
1997/99: Ideazione, progettazione, realizzazione e pubblicazione on-line del Catalogo dei periodici posseduti dalla Civica Biblioteca A. Mai
2000/2001: Incarico dell’Università degli Studi di Bergamo per lo svolgimento di lezioni
nell’ambito del Corso di formazione operatori dei beni culturali svolto in collaborazione con la Regione Lombardia.
2001/03: Membro del Comitato scientifico delle mostre Arte a Bergamo organizzate
dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo –GAMeC
2001-2004: Ideazione, progettazione, realizzazione e pubblicazione on-line dello Spoglio analitico dei periodici locali posseduti dalla Civica Biblioteca A. Mai. Formazione e coordinamento di quindici volontari per la realizzazione del Data Base.
2001-2011: Rappresentante della Civica Biblioteca Angelo Mai nel Gruppo di lavoro sulla conservazione e riproduzione dei periodici conservati nelle Biblioteche lombarde istituito dalla Direzione Beni librari e sistemi documentari e dalla Soprintendenza ai Beni librari della Regione Lombardia
2007: Incarico per la riorganizzazione ed apertura al pubblico della Biblioteca dell’Accademia Carrara e Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.
2010-2011: Partecipazione al Gruppo di lavoro progetti di digitalizzazione delle Istituzioni culturali della Regione Lombardia.
CONVEGNI, GRUPPI DI RICERCA, MOSTRE, CONFERENZE
•1984: Partecipazione al Second International Conference on Automatic Processing of Art History Data and Documents, Pisa, Scuola Normale Superiore, 24-27 settembre.
• 1986/87: Partecipazione al gruppo di ricerca costituito dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo per la preparazione scientifica del convegno internazionale su Giovanni Morelli e la cultura dei conoscitori.
•1988: Membro del Comitato di redazione della rivista Osservatorio delle arti dell’Accademia Carrara di Bergamo.
•1988/90: Lavoro di cura e redazione ai fini della pubblicazione degli Atti del Convegno internazionale su Giovanni Morelli e la cultura dei conoscitori.
•collabora alla redazione delle schede didattiche approntate in occasione delle principali mostre organizzate dall’Accademia Carrara (Lorenzo Lotto. Il genio inquieto del Rinascimento, La collezione Rau, Fra’ Galgario. Le seduzioni del ritratto nel ‘700 europeo, Cezanne/Renoir, 30 capolavori dal Musée de l’Orangerie).
•1995: Partecipazione al Gruppo di ricerca per la preparazione del Convegno internazionale Giovanni Secco Suardo. La cultura del restauro tra tutela e conservazione dell’opera d’arte. (Bergamo 9-11 Marzo).
•2001-2002: Mostra Arte a Bergamo, 1945-1959, Bergamo, Palazzo della Ragione, 30 novembre 2001 -3 marzo 2002.
•2002: Mostra Arte e storia nei periodici bergamaschi .Selezione delle testate locali oggetto di spoglio analitico. Bergamo, Civica Biblioteca Angelo Mai. Atrio scamozziano, 11 marzo – 13 aprile 2002
•2002-2003: Mostra Arte a Bergamo, 1960-1969, Bergamo, Palazzo della Ragione, 30-novembre 2002 – 2-marzo-2003. Sezione Editoria d’arte.
•2003: Riviste d’arte inglesi: The Studio, Bergamo, Civica Biblioteca Angelo Mai. Atrio scamozziano, 7 giugno – 11 luglio 2003.
•2003-2004: Mostra Arte a Bergamo, 1970 – 1981, Bergamo, Palazzo della Ragione, 28 novembre 2003 – 7 marzo 2004. Sezione Editoria d’arte.
•2006: Conferenza Diari di viaggio dei secoli XVIII-XIX nella Biblioteca “A. Mai”, Bergamo, Fondazione Bergamo nella storia, 10 gennaio 2006.
• 2006: Conferenza Il progetto di Leopoldo Pollack per l’Accademia Carrara, Accademia Carrara, Salone d’onore, 31 marzo 2006.
•2006: Conferenza Fonti per la ricerca: i periodici di San Pellegrino 1900-1960, San Pellegrino Terme, Casinò Municipale, 31 marzo 2006.
•2006: Mostra A passeggio nel tempo. Il Sentierone tra arte storia e società, Civica Biblioteca e Archivi Storici ”Angelo Mai” – Liceo Artistico Statale di Bergamo, Civica Biblioteca Angelo Mai. Atrio scamozziano, 3 maggio – 3 giugno 2006.
•2006: Conferenza Un compleanno da ricordare: 9 giugno. Tanti auguri al conte Carrara, Bergamo, Accademia Carrara, Salone d’ingresso, 4 giugno 2006.
•2006: Mostra I libri e la scienza: storia del paesaggio nei cabrei della Biblioteca Angelo Mai, secoli XVII-XIX, in collaborazione con il Gruppo Volontari Amici della Biblioteca A. Mai, Bergamo, Civica Biblioteca Angelo Mai. Atrio scamozziano 29 settembre – 16 ottobre 2006.
•2006: Conferenza La Pinacoteca dell’Accademia Carrara, Dalmine, Biblioteca Comunale, 30 ottobre 2006.
•2007: Conferenza L’officina di Emporium. Le riviste dell’Istituto Italiano d’Arti grafiche presso la Civica Biblioteca Angelo Mai. Bergamo, Biblioteca Angelo Mai, Sala Tassiana, 14 dicembre 2007.
•2007: Conferenza Passeggiate nel verde: la villeggiatura e il Belvedere sui Colli di Bergamo, Bergamo, Accademia della Guardia di Finanza, 14 marzo 2007.
• 2007: Partecipazione al Convegno Emporium. Parole e figure tra il 1895 e il 1964, Pisa, Scuola Normale Superiore, 30-31 maggio 2006.
•2008: Mostra Scienza e tecnica nelle pagine di Emporium tra Otto e Novecento: Trasporti e comunicazioni, in collaborazione con il Gruppo Volontari Amici della Biblioteca A. Mai, Bergamo, Civica Biblioteca Angelo Mai. Atrio scamozziano, 5 –18 ottobre 2008.
•2008: Conferenza Collezionisti d’arte e di cultura nella Bergamo dell’Ottocento, Bergamo, Palazzo della Ragione Sala dei Giuristi, 25 novembre 2008.
•2009: Partecipazione al Convegno nazionale di studi Carte private. Taccuini, carteggi e documenti autografi tra Otto e Novecento, Bergamo, Università degli Studi, 26-28 febbraio.
•2009: Conferenza Il viaggio in Italia di Carlo Marenzi, Bergamo Bergamo, Civica Biblioteca Angelo Mai, Sala Tassiana, 8 maggio 2009.
•2009: Conferenza Almanacchi e lunari nelle raccolte della Civica Biblioteca Angelo Mai, Bergamo, Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti, 23 settembre 2009.
IL PATRIMONIO LIBRARIO DELLA CIVICA MAI
(citato nell’articolo come riportato a parte)
Le principali raccolte librarie sono:
•raccolta di Incunaboli, formatasi a seguito delle soppressioni napoleoniche del 1797;
•raccolta di Cinquecentine, formatasi con le soppressioni napoleoniche nel 1797; nuove acquisizioni sono avvenute a seguito di lasciti e donazioni; negli ultimi decenni si è avuto un grande incremento grazie al deposito in Biblioteca delle cinquecentine dell’Accademia Carrara e all’acquisto delle cinquecentine del Seminario Vescovile di Bergamo; sono presenti soprattutto opere di carattere teologico e pastorale, ma non mancano edizioni importanti di carattere letterario, filosofico e scientifico;
•Raccolta Tassiana, formatasi nel 1869 con l’arrivo in Biblioteca dei libri appartenuti a Pier Antonio Serassi; comprende manoscritti autografi ed edizioni di opere di Bernardo e Torquato Tasso e studi storico-critici di argomento tassiano; un notevole incremento si è avuto con la donazione di Luigi Locatelli nel 1922;
•Raccolta dei novellieri italiani donata nel 1855 dagli eredi del conte Aurelio Carrara;
•Raccolta Manzoniana, iniziata nel 1973 con il dono di 1000 volumi del senatore Giuseppe Belotti (i volumi sono ripartiti in: opere manzoniane in varie edizioni e traduzioni; studi e saggi critici relativi all’attività letteraria e alla vita del Manzoni; opuscoli e materiale vario); nella collezione sono confluiti tutti i volumi di interesse manzoniano già presenti in biblioteca o acquisiti in seguito;
•Raccolta Giovanni XXIII, allestita dal 1962 in una sala dedicata al pontefice; comprende libri e documenti di varia tipologia relativi al papa e al suo pontificato;
•Raccolta Tesi di laurea, formatasi a partire dagli anni ’50 con il deposito di tesi di laurea da parte di laureati che si sono avvalsi di documenti conservati in Biblioteca;
•Raccolta AEL (Architecture and European Library) – Biblioteche in Europa, frutto di un progetto condotto negli anni 1993-1994 finalizzato a costituire una raccolta libraria sulla storia delle biblioteche europee (con particolare attenzione agli aspetti architettonici);
•Raccolta Premio Nazionale di Narrativa Bergamo, costituitasi nel 2002 grazie alla donazione degli eredi di Enzo Quarenghi, membro della giuria fin dalla prima edizione del premio del 1985 cui si deve la raccolta e conservazione delle opere, quasi tutte con dedica degli autori, di tutti i finalisti del Premio.
Per quanto riguarda il materiale manoscritto e iconografico, si possono segnalare:
•Raccolta Autografi, costituita tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, comprende autografi di personalità illustri (fra cui Maria Teresa d’Austria, Vittorio Emanuele II, Cavour, Giuseppe Garibaldi, Vincenzo Gioberti, Francesco Crispi, Quintino Sella, Giuseppe Zanardelli, Benedetto Croce, Edmondo De Amicis, Alessandro Manzoni);
•numerosissimi carteggi (fra cui lettere di Bernardo e Torquato Tasso, Pier Antonio Serassi, Giacomo Carrara, Angelo Mai, Lorenzo Mascheroni, Giacomo Quarenghi, Girolamo Tiraboschi, Gaetano Donizetti, Paolo Gaffuri, Giovanni XXIII);
•Raccolta Cartografia, Raccolta Stampe e Raccolta Disegni, avviate nel 1980 per dare sistemazione organica al patrimonio di carte e disegni; la Raccolta Cartografia comprende carte geografiche e mappe suddivise in tre sezioni distinte in base alle caratteristiche esteriori, provengono per la maggior parte dall’archivio della Camera dei Confini, dall’archivio della famiglia Giovanelli, dall’archivio dell’agrimensore Antonio Urbani; laRaccolta Stampe comprende un migliaio di incisioni datate dal XVI al XX secolo, stampate soprattutto in Italia, Francia, Germania, divise in tre sezioni a seconda del formato; per disegni e stampe si possono citare anche i fondi degli architetti Giacomo Quarenghi, Virginio Muzio, Luigi Angelini, Pino Pizzigoni e Camillo Galizzi e degli incisori Mirando Haz e Nani Attilio.
La Sezione Musiche comprende decine di migliaia di pezzi musicali manoscritti e a stampa (partiture, spartiti, libretti per musica); il primo nucleo si costituì nel 1874, per iniziativa dell’allora direttore Antonio Alessandri. fra i principali fondi musicali si possono ricordare il Fondo Bonandrini, il Fondo della Cappella di S. Maria Maggiore, il Fondo Giovanni Simone Mayr e il Lascito Piatti-Lochis.
Archivi e raccolte documentarie
Presso la biblioteca sono depositati gli archivi storici di pertinenza del Comune di Bergamo, oltre a numerosi archivi di enti pubblici, consorzi, famiglie gentilizie, uomini politici, professionisti e artisti locali.
Tra gli archivi pubblici si ricordano:
•Archivio storico comunale di Bergamo, articolato in tre sezioni: di antico regime e Ottocento (depositate in biblioteca dal 1908) e Novecento (depositata dall’aprile 1994); i documenti sono stati prodotti da un complesso di uffici di nomina sia locale sia veneziana, oltre che dall’ufficio di cancelleria (che aveva sede nella loggia adiacente la chiesa di S. Michele dell’Arco); l’archivio storico ha patito manomissioni e perdite, tra le quali due dovute ad incendi che hanno distrutto parte della documentazione, in particolare quella del Quattrocento;
•l’archivio della Camera dei Confini di Bergamo relativo ai confini della Repubblica di Venezia col Ducato di Milano e coi Grigioni.
Tra i numerosi archivi di confraternite, consorzi e luoghi pii, quello di gran lunga più importante è l’Archivio del Consorzio della Misericordia Maggiore di Bergamo (depositato presso la Biblioteca dal 1912), che comprende 12000 pergamene datate dal 1148 al 1814.
Diversi fondi documentano la partecipazione di Bergamo alle vicende risorgimentali:
•la raccolta del Risorgimento Italiano, donata dal conte Cesare Camozzi-Vertova;
•la Raccolta Gamba, donata dagli eredi di Giuseppe Gamba, garibaldino collaboratore di Gabriele Camozzi;
•Archivio Silvio Spaventa (arrivato per lascito testamentario del 1889, accettato dalla biblioteca nel 1894), comprende lettere e materiali documentari raccolti dallo statista nel corso della sua attività politica.
Numerosi gli archivi di famiglie nobili:
•l’archivio Martinengo-Colleoni con documenti dal sec. X al XIX;
•l’archivio della famiglia Giovanelli, che comprende anche il Fondo Martinengo Colleoni (formato da carte estrapolate dall’Archivio Martinengo-Colleoni vero e proprio);
•l’archivio Calepio, titolari dell’omonimo feudo;
•l’archivio della famiglia Silvestri di Calcio(acquistato nel 1949 dalla biblioteca), comprende vari fondi tra cui il fondo Secco;
•l’archivio Archetti, famiglia bresciana del card. Giovan Andrea;
Diversi anche gli archivi di uomini illustri, fra i quali:
• Archivio Marco Alessandri (uomo politico e studioso di storia naturale);•Archivio di Giacomo Costantino Beltrami, esploratore e viaggiatore;
• Archivio Pietro Custodi (uomo politico);
• Archivio Giacomo Mellerio (uomo politico);
• Raccolta Antonio Tiraboschi (fondo misto acquisito in più fasi: 1884, 1897 e 1985);
• l’Archivio Paolo Gaffuri (editore), che comprende anche Raccolta Gaffuri di fotografie, disegni, schizzi, incisioni e cartoline su Bergamo e i suoi edifici (altri fondi fotografici sono: Jazz a Bergamo; Locatelli Antonio: Viaggio intorno al mondo, 1923; Occhini Elio: Marine militari, italiana e straniere).
Da segnalare infine la collezione di pergamene, formatasi, a partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento, per iniziativa del bibliotecario Antonio Tiraboschi, con l’accorpamento di alcuni fondi pegamenacei.
Beni storico-artistici
Fanno parte del patrimonio della biblioteca:
•quadri, busti e arredo storico, collocati a ornamento e decoro delle varie sale di studio e degli uffici, per la maggior parte giunti in Biblioteca insieme alle carte e agli archivi dei personaggi effigiati (es. Bernardo e Torquato Tasso, di Donato Calvi, del cardinale Alessandro Giuseppe Furietti, di Mario Lupo, di Pier Antonio Serassi, di Antonio Tiraboschi, di Giacomo Quarenghi, di Lorenzo Mascheroni, di Paolo Vimercati Sozzi, di Bertrando Spaventa, di Angelo Mazzi, di Luigi Locatelli); sul sito della biblioteca è disponibile un catalogo online, a cura di Giuseppe Sangalli e Elena Corradini, con contributi di Paolo Plebani;
•cimeli, sigilli e monete, pervenuti in epoche diverse (fra cui la raccolta delle monete della zecca di Bergamo del XIII secolo, donate da Paolo Vimercati Sozzi nel 1868 con altre raccolte librarie e documentarie, e la raccolta di ducati veneti del XV secolo, depositati in Biblioteca dopo essere stati rinvenuti in una casa di Bergamo Alta in occasione di una ristrutturazione avvenuta negli anni Trenta).






















