“Chiostro San Francesco, Città Alta” 

BergamoScienza.

Anteprima Mostra Multimediale Interattiva “MELA”

Interclub Gruppo Orobico 2 e 1

Dal Bollettino del RC Bergamo Città Alta

BergamoScienza e Rotary, due associazioni, due strutture sempre più vicine con impegno ed uno stimolo in comune: quello di promuovere fra i più giovani, la curiosità e l’interesse per la scienza in tutti i suoi campi.

Dall’ interesse e dalla curiosità può nascere la passione per approfondire, per studiare e, un domani, contribuire allo sviluppo del mondo che ci circonda nell’ interesse di tutti.

BergamoScienza è una storia che ha 11 anni, un successo travolgente tanto che la città non basta più a contenerla, mancano gli spazi dove allestire mostre, accogliere chi vuole assistere alle conferenze, allestire i laboratori, o coinvolgere i più piccoli nei giochi.

Giochi ben studiati per stimolare la curiosità e nel frattempo insegnare ad apprezzare lo studio, il lavoro di ricerca e di messa a punto delle tante novità che quasi ogni giorno la tecnologia ci propone.

Un interclub che si si può definire un successo, anzi, se è vero che i numeri son la prova tangibile del successo, allora è stato un trionfo. Il nostro segretario che ha seguito con attenzione il flusso di partecipanti è giunto a sentenziare che ieri sera sono state circa 330 le persone, veramente di ogni età, che hanno invaso il chiostro di San Francesco.

Dopo la premessa, la breve cronaca di un incontro caratterizzato da poche parole e tanta cose da vedere, provare e trarne stupore.

Alle 19 è cominciato il flusso dei visitatori facilitati anche dal parcheggio, riservato ai rotariani, in piazza Mercato del fieno.

Arrivi alla spicciolata ed in breve il la gente ha cominciato a riempire i locali del chiostro.

Breve e sintetica la cerimonia di saluto, il benvenuto agli ospiti e la parata dei labari dei 9 club bergamaschi addossati l’uno all’altro ai resti antichi del convento originale dei francescani.

E’ stato il “padron di casa” ovvero il neo presidente di BergamoScienza, l’amico Mario Salvi, che ha dato il benvenuto agli ospiti. Mario ha ricordato il forte legame, diretto ed indiretto che lega BergamoScienza al Rotary inteso come il nostro compatto gruppo, indipendentemente dalle burocratiche divisioni volute da Evanston. Ha ricordato che quella di ieri sera è stata la settima edizione di questa ormai tradizionale anteprima che il festival riserva ai rotariani. Ha rivolto un particolare saluto a tutti gli amici presenti ed in particolare ad un gruppo di Rotariani del club di Stutgart Solitude ospite del Bergamo Ovest. Nel suo breve cenno di presentazione Mario ha voluto sottolineare il vitale apporto dei suoi più vicini collaboratori citando, fra gli altri, il nostro Bettonagli progettista e factotum degli allestimenti sparsi per la città e la provincia ed il ruolo, con un piede in due staffe, dell’amico Piertro Giannini che da anni ormai s’impegna con successo nell’amalgamare Rotary e BergamoScienza.

Quindi la parola è passata al nostro AG, Ugo Botti, che ha ringraziato BergamoScienza per questa opportunità di incontro sottolineando come questa iniziativa di divulgazione scientifica sia particolarmente significativa e per la soddisfazione di sapere che in buona parte è opera di rotariani.

Non ha mancato di sottolineare come l’importanza di questa manifestazione sia di grande appoggio per la candidatura di Bergamo a capitale europea della cultura ed ha ricordato un progetto per inserire nel panorama di BergamoScienza anche l’ impegno e l’ importanza dello sforzo a livello mondiale che il Rotary porta avanti con l’ operazione “End Polio Plus”.

Breve intervento dell’ AG del Gruppo Orobico 2, Sergio Moroni che ha sottolineato con soddisfazione come l’ iniziativa coinvolga ormai l’ intera bergamasca, dentro e fuori dal capoluogo, e di conseguenza direttamente tutti i club orobici.

Con un grazie tutti ed un “mangiatevi una mela” da parte del presidente Salvi, si è aperta la visita alle 4 mostre.

Quante e quali mele

Quante mele dovremmo mangiare al giorno?

Proprio come dice il proverbio, ancora oggi secondo gli esperti per poter sfruttare al meglio i loro nutrienti bisogna consumare almeno “una mela al giorno”. «Il consiglio- secondo il parere dei medici – è soprattutto quello di variare qualità di mela (golden, delizia, pink lady) considerando che ogni tipo contiene un principio nutritivo in quantità diverse dalle altre». Anche se la mela va bene per tutti, esistono dei veri “tipi da mela”: i bambini e tutti coloro che hanno un maggior bisogno di protezione (convalescenza, stress, gravidanza, allattamento). «Anche i diabetici trovano nella mela un frutto particolarmente indicato, perché la presenza di fruttosio tende a ridurre la risposta glicemica favorendo l’utilizzo del glucosio da parte del fegato». Mela a volontà anche per chi è a dieta perché fornisce appena 50 chilocalorie per 100 grammi e, inoltre, la presenza di fibra favorisce il senso di sazietà. «Il consiglio è di utilizzare la mela come rompi digiuno, a metà mattina o nel pomeriggio. Consumata lontano dai pasti, oltre a renderci sazi con poche calorie, favorisce un miglior assorbimento di tutti i suoi nutrienti».

La mela ti fa bella Non ci sono dubbi che fra la donna e la mela c’ è un rapporto particolare: da Eva al giudizio di Paride tanto per ricordare.

Oggi non è più il mito al centro di questo rapporto, ma oltre la salute c’ è anche la bellezza come afferma la scienza.

In 100 grammi di mela ci sono, oltre ad alte dosi di polifenoli, anche 12 mg di vitamina C che è uno dei miglior antiossidanti conosciuti.

La mela ti fa bella non solo dall’interno, ma anche come ingrediente da utilizzare per una maschera di bellezza fai da te dalle proprietà emollienti e idratanti. Basta tagliare a pezzi una mela, frullarla e aggiungere alla polpa un cucchiaio di yogurt bianco ed un cucchiaio di miele. Si mescola bene e si stende la maschera massaggiando tutto il viso. La maschera va lasciata in posa per 15-20 minuti.

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