Viaggio a Lione, Vienne, Alta Comba
Conviviale all’estero
Presso il Chateau Perrache situato nel centro della città di Lyon in Francia, si é tenuta una conviviale dedicata appunto alla seconda città francese la quale, potrebbe rappresentare per il Club il bacino, ideale per instaurare rapporti con un club di contatto estero, una realtà che il nostro Club si aspetta di attuare soprattutto dopo che il programma per l’anno rotariano 2012-2013, ne ha evidenziato la necessità. Con un club contatto si possono infatti raddoppiare i propri reciproci finanziamenti ed aumentare le possibilità di scambio tra club e tra i rispettivi Rotaract ed Interact. Tutte cose che aiutano a rendere il Rotary, piú efficiente e piú aperto.
Il programma del viaggio prevedeva una prima sosta nella città di VIENNE ed un proseguimento a Lione. Vienne e Lyon, entrambe città romane, fondate per il controllo delle importanti linee di comunicazione nord-sud dell’antica Gallia. Questa evidenza é molto presente anche oggi, perché, ad esempio, la chiesa di Lyon, la quale é ancora oggi la primaziale della Gallia, ma anche perché la principale arteria autostradale e la linea del treno alta velocità, ha in Lione il suo riferimento logistico. Ambedue le cittá presentano evidenti resti della cittá antica, ambedue sono bagnate dall’acqua dei due fiumi, la Saona e il Rodano. Lione si trova proprio alla confluenza dei due grandi fiumi, Vienne, che si trova più a sud, beneficia delle acque di entrambi i fiumi, ormai unificati sotto il nome unico di fiume Rodano. Una delle chiavi ispiratrici del viaggio era rappresentata dal fatto che il Viaggio di Primavera in Provenza, aveva interessato sempre lo stesso fiume (il più grande fiume d’Europa che sfocia nel mar Mediterraneo). Lyon é l’eterna seconda rispetto a Parigi e questo lo si percepisce nei comportamenti che la città ha assunto nel tempo. La sua storia, i suoi monumenti, continuano a ricordare questa subalternità che i lionesi subiscono loro malgrado e a fatica essendosi sempre ritenuti più operosi e più intraprendenti rispetto ai residenti della eternamente potente Ile de France. Non a caso si vantano, e questo a ragion veduta, delle loro capacità imprenditoriali (la seta, la stampa) …ed inventive (la fotografia ed il cinema dei fratelli Lumière). Non a caso due delle visite più importanti hanno interessato proprio l’Atelier della Seta e la Maison Lumière. Nel primo Novecento Lione ha preceduto Parigi e la Francia nell’ipotizzare il socialismo umano da tradurre in urbanistica d’avanguardia, attenta alle classi lavoratrici. La visita al quartiere voluto e disegnato dall’architetto Tony Garnier, ha evidenziato anche questo aspetto. Nel complesso un viaggio interessante e ben riuscito, che ha visto una felice conclusione nel giro panoramico del Lago Du Bourget (Il Lago dei Cigni) da Aix Les Bains all’Abazia di Alta Comba, famedio e cappella funeraria della famiglia Savoia, fin dal 1200.
(effepi)
