Spillatura “virtuale” di tre nuovi Soci e intervento del Governatore sul tema “Rotary in tempi di CoVid-19”
martedì 28 aprile 2020

Per quanto vivrai, continua a imparare a vivere.
(Lucio Anneo Seneca)

Dopo due mesi di silenzio, dovuti all’impossibilità di svolgere le nostre consuete conviviali, desidero aprire questo bollettino dedicando al Club una frase di Seneca, che penso descriva in sintesi ciò che, per la comunità internazionale, ha rappresentato questo particolare momento.

Sembra lontano il giorno in cui hanno imposto il divieto di assembramento e troppo è il desiderio di riabbracciarci. La pandemia ha portato tanto dolore, ma i dolori generano insegnamenti e per molti di noi è stato come “imparare di nuovo a essere rotariani”. Ci hanno chiesto di privarci della convivialità, togliendoci di fatto un fondamentale veicolo relazionale, ciononostante siamo riusciti a proseguire nella nostra missione, in condizioni critiche ma al massimo delle nostre potenzialità.

Quella di martedì 28 aprile può essere considerata dunque, la nostra prima vera conviviale virtuale. Il “taglio del nastro digitale” lo ha fatto niente meno che il Governatore Navarini, a cui va il ringraziamento di tutto il Club.

Grazie per la descrizione puntuale e dettagliata, che ha restituito agli ospiti tutte le attività svolte e quelle in itinere, realizzate dal Distretto, anche grazie all’aiuto di noi Soci.

Contributi pari a circa 1.200.000 euro complessivi, erogati dal Distretto, dai Club Rotary, dai Rotaract, e dalla Rotary Foundation, hanno reso possibile l’acquisto e la distribuzione di monitor, respiratori, mascherine, termoscanner, camici monouso, barelle isolate ad alto bio-contenimento… Tutti presidi di cui il nostro territorio aveva necessità, per far fronte all’emergenza sanitaria.

Ultimo grandioso progetto in lista, un Global Grant che prevede l’acquisto di un macchinario di ultima generazione che consentirà, agli ospedali del nostro territorio, di processare più di 2.000 tamponi al giorno.

Tante sono state le cordate di solidarietà che hanno visto protagonisti i rotariani, insieme a molte altre persone, che hanno affidato a noi, il compito di aiutare la nostra gente.

Sono momenti come questo che ci danno l’opportunità di comprendere davvero il privilegio di essere rotariani. Un privilegio che deve diventare accessibile a tutti coloro che si sono saputi distinguere e che desiderano agire a favore del prossimo. Per questo motivo non abbiamo perso tempo e durante la serata abbiamo “spillato” virtualmente tre nuovi Soci, che da ora si annoverano tra le fila di chi si mette in gioco per attuare il cambiamento, attraverso le aree di intervento di Rotary International.

Benvenuti Claudio, Giacomo e Paolo che questa sera siete stati parte di quel “mosaico di volti” presente sullo schermo di ognuno di noi. Un mosaico di solidarietà composto da gente straordinaria che, oggi più che mai, ha saputo ricordare che dalla vita, c’è sempre da imparare.

Ad maiora

M.ko

P.S. un grazie particolare a Valentino Cettolin e a Simone Facchetti per la presenza e il contributo.

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