martedì 5 maggio 2020
Buon compleanno Rotary Romano: ventisei anni al servizio della Comunità.

Relatore: dott. Abramo Bonomini, presidente della Fondazione Opere Pie Riunite GB Rubini

Siamo ormai alla terza conviviale che si tiene secondo i nuovi canoni imposti dalla pandemia che sta imperversando, ed il tema dell’incontro virtuale è quanto mai collegato a queste circostanze e calato sulla realtà romanese: la Fondazione Opere Pie G.B. Rubini che gestisce una RSA. Il tema della serata, coordinata da Presidente RC Romano di Lombardia Mirko Rossi, si preannuncia di grande interesse ed oltre al relatore Abramo Bonomini, Presidente della Fondazione e a Adele Ghilardi, Consigliere della Fondazione medesima, partecipano all’incontro anche Antonio Gonella, Presidente RC Clusone con diversi suoi Soci e Guido Guidi, Presidente RC Treviglio oltre a Gabriele Panzeri, Rc Merate; significativa anche la connessione di Edoardo Gerbelli, ADG Orobico 1 e Governatore nominato Distretto 2042 per l’anno 2021- 22.

Apre la serata il Presidente del RC Treviglio Guido Guidi, il quale ricorda l’anniversario che ricorre in questa data: il ventiseiesimo compleanno del RC Romano, di cui proprio il Treviglio è stato padrino.

La serata prosegue con il tema della serata, che riguarda la RSA Rubini.

Qualche passaggio storico:

La città di Romano di Lombardia il 07 aprile 1794, ha dato i natali al celebre Tenore Giovan Battista Rubini, che, per le sue straordinarie doti canore è stato soprannominato il “Cigno di Romano”, l’ “Usignolo d’Europa” , il “re dei tenori”, il “più fenomenale cantante insuperato e insuperabile di tutto il mondo”, dopo aver interpretato opere liriche in tutti i migliori teatri d’Italia e d’Europa.

 

Dopo la sua dipartita, avvenuta il 3 marzo 1854, lasciò erede universale dell’ingente patrimonio che accumulò negli anni della sua vita fortunata, la moglie Adelaide Comelli, che dispose delle sue ultime volontà e destinò gran parte dello stesso patrimonio alla attivazione di un Ginnasio (1880) di un Orfanatrofio Maschile (1880) e alla erezione di un ricovero per vecchi musicisti (1885), individuando altresì i futuri amministratori di tali Enti.

Le Amministrazioni delle II.PP.A.B. “Opera Pia G.B. Rubini Casa del Fanciullo” “Ginnasio del Cavalier G.B. Rubini” e “Casa di Ricovero Musicale” hanno separatamente operato fino al 24 febbraio 1988, data nella quale è stata presentata dai legali rappresentanti degli Enti la richiesta al fine di ottenere la fusione per unione delle II.PP.A.B. medesime, con la contestuale trasformazione dei fini in un unico Ente denominato “Opere Pie Riunite G.B. Rubini”.

Con proprio decreto nel settembre 1989 in esecuzione di delibera della Giunta regionale del giugno 1989 il Presidente della Regione Lombardia ha approvato la fusione delle citate II.PP.A.B. in un unico Ente denominato “Opere Pie Riunite G.B. Rubini”, con sede legale in Romano di Lombardia in via Comelli n. 2 e il nuovo Statuto che contempla finalità a favore di anziani, minori ed altri soggetti in particolare stato di bisogno, al fine di porre la nuova Istituzione nelle condizioni di erogare nuove e più moderne forme di assistenza.

L’istituzione Opere Pie Riunite “Giovan Battista Rubini”, ha come finalità la realizzazione di interventi assistenziali diversificati destinati, tra gli altri, a persone anziane in difficoltà o in condizioni di particolare bisogno allo scopo di garantirne la permanenza nell’ambiente abituale di vita nelle migliori condizioni possibili.

Tutti gli interventi previsti tengono conto delle reali esigenze della popolazione anziana residente nel comune di Romano di Lombardia e della loro evoluzione e si raccordano strutturalmente nella rete del sistema dei servizi socio-assistenziali presenti nel territorio.

A tale scopo le Opere Pie Riunite hanno attivato direttamente un centro diurno polivalente con servizio mensa aperto ad esterni, hanno realizzato alloggi per anziani e/o disabili e una struttura residenziale per anziani non autosufficienti presso l’ex collegio Vescovile S. Defendente nel contempo acquisito per la lungimiranza dell’allora Sindaco Giuseppe Longhi e del Parroco Mons. Giuseppe Rivellini.

La RSA dispone di 40 posti letto accreditati dalla Regione Lombardia, per l’espletamento di tutte le incombenze assistenziali previste dall’accreditamento, la RSA si avvale di persone in possesso di specifica qualifica professionale, secondo i tempi, standards gestionali e modalità operative previste.

La Casa di riposo è inserita, come tante attività a favore della popolazione, nel Centro Sociale Polivalente.

Qui ricordata l’origine e la mission della Fondazione, il Presidente Bonomini ci intrattiene circa l’operato gestionale della Fondazione in questi ultimi mesi stante l’attacco epidemico che nei confronti delle fragilità ospitate correva il rischio di essere devastante così come d’altra parte lo è stato in diverse altre RSA provinciali e lombarde.

L’aver chiuso alla possibilità delle visite esterne fin dai primi giorni di marzo è stata sicuramente la decisione che ha tutelato i nostri ospiti da facili contagi che si sarebbero poi propagati in breve tempo a tutta la struttura, questa è stata una decisione autonoma  dettata dal buon senso in mancanza  di direttive superiori;  la competenza e le indicazioni del Direttore Sanitario dott. Chiarelli, ci hanno indirizzato su questa strada che si è dimostrata vincente. Nessun ospite della struttura, continua il Presidente esprimendo la sua soddisfazione, è risultato contagiato dal virus. L’intervento è poi proseguito sulla scorta di numerose domande circa gli aspetti più squisitamente gestionali della struttura in particolare rispetto ai rapporti tra numero di ospiti ed equilibri economici che visto il ridotto numero di degenti permette di ricevere finanziamenti ridotti, su questo si sta lavorando, dichiara Bonomini, aprendo a prospettive di ampliamento (raddoppio degli ospiti) e di diverse modalità gestionali, tenuto conto anche di numerose altre strutture analoghe esistenti nelle vicinanze. Gli interventi dei partecipanti hanno permesso di approfondire tutti gli argomenti collegati cui il Presidente Bonomini ha risposto riportando con grande competenza il suo parere.

Le numerose presenze di Soci e ospiti hanno arricchito il dibattito su un tema di grande attualità e di interesse stringente per il territorio, tanto che il nostro Presidente Mirko Rossi oltre ai ringraziamenti per la partecipazione, ha lodato la Fondazione ed i suoi Dirigenti per l’operato svolto e per avere evitato il moltiplicarsi di situazioni dolorose che così duramente ha colpito il nostro territorio.

Un grazie ad Abramo e a tutti i suoi collaboratori con l’augurio per il lavoro cui si accinge nello sviluppo delle attività connesse alla gestione della RSA di Romano di Lombardia anche oltre l’attuale fase legata all’epidemia ancora in corso.

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