Ristorante “Antico Borgo La Muratella”

Cologno al Serio

Quarta Assemblea di Club

Relatore: Francesco Pavoncelli  –  Presidente 2012-2013

  

Nella serata di martedì 18 giugno la conviviale ha vissuto la sua puntata più torrida. Reduci nel corso della giornate da punte di 38°C (volevam l’estate…?), in questa sera di mezzo giugno l’assemblea dei soci si è accorta che è tempo di bilanci: bilancio di un anno di attività, e anche bilanci di tipo economico. Infatti l’anno rotariano sotto la guida di Francesco Pavoncelli si chiuderà con il passaggio delle consegne il prossimo 28 giugno (un’occhiatina alle previsioni non guasterebbe…, meteorologiche, s’intende!). Bene, l’anno 2102 e 2013, “Forte come unsognoinsieme, per Servire meglio“) è letteralmente volato via e nella sua relazione finale il Presidente ringrazia innanzitutto i dirigenti  (Consiglio Direttivo e Commissioni) e poi passa in rassegna azioni e service. Sotto questo capitolo figurano l’azione internazionale POLIOPLUS (ora Endpolionow), quella di rete ROTARYNET: l’Ospedale “Divine Providence, in Senegal” e quella distrettuale AQUAPLUS con le “Fontane ad Haiti”; il service locale “La Goccia per il tuo Cuore”, Musica e Arte a Bariano, Arte e Solidarietà in mostra a Spirano, la solidarietà con la scuola di Mirandola per il terremoto dell’Emilia.

Degne di nota le azioni con il Gruppo Orobico per BergamoScienza, appuntamento annuale di rilievo e poi tutte le condivisioni con i singoli Club come la serata molto attesa e intensa con il Vescovo di Bergamo, Mons. Francesco Beschi, la visita all’Italcementi al KM rosso, all’aeroporto il Caravaggio (quello di Orio) su fino all’ultimo piano della torre di controllo , la scoperta del Tartufo nero di Bracca, la Pacem in Terris in Bergamo, la visita del Nuovo Ospedale di Bergamo Papa Giovanni XXIII, il Lago d’Iseo e Montisola… Particolare attenzione è stata riservata al Rotaract cui verrà data la possibilità ai suoi Past-President un’entratura “agevolata” per far parte del nostro Club.

Nel commentare questo anno di attività il Presidente rileva la necessità di una maggiore presenza dei soci, anche se i dati di partecipazione, statistiche alla mano, ci vedono vicino allo standard. E’ ovvio che si può fare di più…Viene evidenziata l’importanza anche della formazione, rimarcando il valore delle famose 4 domande: “Ciò che penso, dico, scrivo … o faccio, 1) risponde a verità?, 2) è giusto per tutti gli interessati?, 3) promuoverà buona volontà e migliori rapporti di amicizia? 4) sarà vantaggioso per tutti gli interessati?”. Sono state scritte nel ’32 queste domande, eppure quanta attualità!!

Intanto per quanto riguarda le presenze, è stato fatto un lavoro certosino che ha permesso di calcolare una media di presenze dei soci pari al 47,7% nel I° semestre (rispetto a uno standard di accettabilità del 40%), lievemente superiore a quella del II° semestre che si attesta al 42,7% (media tot: 45,2%). La percentuale di presenza risente pesantemente del luogo dove si svolge la conviviale:

quelle in sede sono al top delle presenze (62,05%), mentre quelle fuori sede (Provincia, Regione e soprattutto fuori Regione) registrano dati nettamente inferiori, in quel caso la proposta apertura ad Amici Esterni (collaudata da diversi club) potrebbe fare la differenza; come in effetti l’ha in concreto fatta per i tre viaggi di Lione, Alessandria e Roma dove, senza la P.A.C., il principio ha visto una sua attuazione più che sperimentale. Complessivamente il numero delle conviviali (n. 41) è praticamente uguale alla media dei Club Orobici. Bella anche la rassegna su slide dei nostri Bollettini, 39 numeri sinora pubblicati, che ha dato uno spaccato della vitalità del Club, e anche il repertorio fotografico (vedi), magistralmente curato da Alessandro Poli (che difficilmente trovi ritratto… bisogna regalargli un bel treppiede!), con scatti molto rappresentativi del clima e dei partecipanti.

Prima di concludere la sua relazione e dare la parola a Francesco Carantini, il Presidente rivolge un nuovo ringraziamento a tutti i soci, con una promessa di “almeno sei mesi di silenzio”.

Francesco Carantini nel suo ruolo di tesoriere, presenta il bilancio economico (prima quello analitico, poi il patrimoniale) del Club, premettendo subito che si tratta di una stima in quanto non si è ancora concluso formalmente l’anno rotariano. Dall’esame del rendiconto economico (costi e ricavi), risulta un utile di esercizio di 493 euro che andrà, come per gli anni addietro ad incrementare il fondo di riserva che ammonta così, a quasi 20 mila euro. Emergono dall’assemblea alcune domande sul significato delle varie voci riportate nel rendiconto economico, e sul raffronto con l’utile di esercizio dello scorso anno. Carantini e Pavoncelli sottolineano che trattandosi ancora di una stima, prima di trarre le conclusioni è necessario attendere l’assestamento con alcune voci di entrate e altre di ultime uscite…

Dopo i numeri e i conti economici che ‘scaldano’ sempre, nel frattempo a fine serata la temperatura era ancora attorno alle trentina di gradi; mica male per un’estate che stentava a decollare!

(floti)

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