Ristorante “Palazzo Colleoni” Cortenuova
Martedì 21 febbraio 2017
“IL FENOMENO DEL BULLISMO NELLA SUA TOTALITA’”
Relatore Prof. Alessandro Magnanensi*
Buona presenza di soci, familiari e ospiti questa sera a Palazzo Colleoni per la riunione del R.C. Romano di Lombardia. Dopo gli inni ed i saluti, il Presidente Domenico Giordano, informa il club dell’iniziativa che ci vedrà impegnati martedì della prossima settimana in sede quando con la partecipazione della Compagnia Teatrale “LUX ET UMBRA” del Teatro Lavori in Corso godremo di una serata particolare.
A seguire Domenico augura una piacevole serata ai convenuti e presenta il relatore della serata, prof. Alessandro Magnanensi e gli ospiti del club: sig. Fabio Bellini, presidente dell’Associazione Genitori Pro Scuola di entrambi gli Istituti comprensivi di Romano di Lombardia accompagnato dalla moglie Sig.ra Rossana Vanoni.
L’ospite e relatore della serata è prof. Alessandro Magnanensi, medico oncologo pediatra, psicoterapeuta e formatore, già ospite in precedenti occasioni del nostro club.
Il dott. Manganensi esordisce chiedendoci di compilare un questionario che ci impone di metterci nei panni di soggetti aggressori, aggrediti e spettatori di episodi di violenza personale, in modo da immedesimarci nelle diverse situazioni e misurare le nostre reazioni.
La premessa è sostanzialmente che i fenomeni di bullismo sono simili a quelli che portano al femminicidio, al mobbing nell’ambiente di lavoro o alla violenza in famiglia e tutti hanno origine non da fenomeni che si originano nella scuola o nella società, ma dalla famiglia che altro non è che il nucleo base della società; questo vale sia per quanto riguarda l’aggressore che l’aggredito. Infatti l’atteggiamento familiare spesso è quello di guardare il figlio, ansioso e preoccupato perché fa tardi la sera, anziché quello di vedere il figlio, rispettando la sua crescita.
L’aggressività, continua Magnanensi, è tipica del neonato che scopre ogni momento come difendersi dopo che ha abbandonato il ventre materno; il genitore che castra questa aggressività crea una vittima, viceversa il genitore che aggredisce il figlio, crea il bullo.
Questi fenomeni hanno quindi origine nelle famiglie, poi ci sono sicuramente cause acceleranti mutuate dal mondo esterno, ad esempio il rapporto con la realtà cibernetica e la rete è devastante, soprattutto le giovanissime generazioni che sono native digitali.
La rete ha tolto ogni punto di riferimento, la rete stessa è il tuo mondo. Allora succede che i figli ti vedono mentre noi li guadiamo. Questo accelera i fenomeni legati a leaders negativi e più i bulli vengono puniti più sono eroi. Sempre più spesso compatiamo le vittime ma ci dimentichiamo che ad avere bisogno di non essere dimenticati sono gli aggressori. Il bullo ha bisogno di aiuto perché è assolutamente incapace di mettersi nei panni dell’altro, non conosce empatia e senso di colpa.
Le capacità del relatore di coinvolgimento e tenerci avvinghiati al tema sono veramente importanti tanto che solo a questo punto arriva la definizione di bullismo: forma di prevaricazione singola o di gruppo esercitata in maniera continuativa (persecuzione); i bulli scelgono le loro vittime. Nell’agire del bullo c’è intenzionalità, prevaricando senza logica, e sistematicità nel ledere l’autostima della vittima che si sente senza scampo.
Sulla scena appare sempre il bullo, personaggio dominante, i sostenitori del bullo, la vittima, i difensori della vittima e la maggioranza silenziosa.
Il prof. Magnanensi disegna poi i profili di ciascuna delle figure protagoniste. Il bullo caratterizzato da fragilità, aggressività, impulsività, grande considerazione di sé, scarsa tolleranza; magari si aggiungono anche problemi con la legge e uso di sostanze. La vittima al contrario è in genere sensibile, ansiosa, insicura, chiusa nei confronti del mondo e con scarsa autostima; ha sempre difficoltà a chiedere aiuto.
Rimane da dire come sia possibile dare aiuto agli uni e agli altri, cominciando dalla vittima, il prof. Magnanensi indica, come il dialogo con i genitori e amici possa essere di grande aiuto a patto che non ci si limiti a guardare i figli ma si vedano, così come tenere un diario degli eventi subiti con mappa dei luoghi a rischio sia elemento di importanza. Imparare a difendersi con assertività (non subire, parlare con fermezza), imparare a stimarsi e essere inseriti in gruppi di amicizie sono altri passaggi che danno una spinta a risolvere le criticità.
Nei confronti del bullo invece gli aiuti che possono essere offerti consistono sicuramente nel promuovere l’empatia e nel dare consapevolezza del problema per gestire la rabbia e far comprendere che la violenza è inaccettabile.
Davvero una testimonianza di grande interesse per gli aspetti riportati e per l’evidente partecipazione del relatore che ha coinvolto tutti i presenti, sottolineata dalle numerose domande rivolte; in chiusura di incontro, prima del tocco della campana, il presidente Domenico Giordano, con i ringraziamenti per la ricchezza dei messaggi che ci sono stati lasciati fa dono al relatore di alcuni ricordi della serata.
Tutti noi possiamo possiamo essere protagonisti, almeno come osservatori, di episodi di violenza. Facciamo tesoro di quanto abbiamo sentito.
dieffe
* DOTT. ALESSANDRO MAGNANENSI
TITOLI DI STUDIO
Laurea in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Diploma in Medicina Psicosomatica.
Psicoterapeuta, iscritto all’albo dei Medici Psicoterapeuti.
Pubblicista – iscritto all’Albo dei Giornalisti.
ATTIVITÀ PROFESSIONALE
Docente del corso “Elementi di comunicazione nella valutazione del rischio” di Laurea Specialistica in Biologia dell’ambiente e del lavoro, presso Università degli Studi di Torino dal 2005 .
Professore a contratto di Psicologia del Lavoro e dell’ Organizzazione, Università degli Studi di Torino, facoltà di Economia dal 2002 al 2005 .
Professore a contratto di Psicologia della Comunicazione , Università degli Studi di Torino, facoltà di Economia dal 1998 al 2002 .
Dal 1988 amministratore unico di Progetto Uomo srl, società che opera nel campo della comunicazione e della psicologia, attraverso corsi e seminari di formazione per privati e aziende, con l’obiettivo di migliorare la performance individuale e professionale.
Da 30 anni svolge attività di trainer di gruppi di autoanalisi comportamentale, compiuta attraverso un lavoro sugli elementi base delle dinamiche e delle relazioni interpersonali e l’utilizzo di tecniche di comunicazione verbale e non verbale, allo scopo di potenziare e migliorare le Risorse Umane.
Da 30 anni è impegnato come docente in corsi di formazione manageriale e di comunicazione presso realtà aziendali, confederative, universitarie.
Da 20 anni Executive coach per lo sviluppo manageriale, attività di trainer di gruppi di team building comportamentale, compiuta attraverso un lavoro sugli elementi base delle dinamiche e delle relazioni interpersonali e l’utilizzo di tecniche di comunicazione verbale e non verbale, allo scopo di potenziare e migliorare la
gestione di TEAM ATTIVITÀ DI TIPO FORMATIVO MIRATE SPECIFICATAMENTE AL SERVIZIO SANITARIO
Attività di consulenza e formazione presso aziende, tra le quali:
Abbot Farmaceutici, Astra Farmaceutici, Innovapharma, Istituto Stomatologico Italiano, Recordati, Simesa, Wyeth Farmaceutici, Pfizer, Sorin Group Italia, Boehringer Italia.
Progettazione e realizzazione di corsi di comunicazione rivolti a medici generici e specialisti, quali pediatri, ginecologi, urologi, otorinolaringoiatri, ipertensivologi, diabetologi, anestesisti, dentisti e cardiologi.
Collaborazioni con numerose Aziende Sanitarie Locali, per la realizzazione di corsi che prevedono il coinvolgimento dell’intero team ospedaliero, del personale medico e infermieristico.
Seminari sulla comunicazione presso l’Università di Siena, facoltà di Odontoiatria, e presso la Scuola di Management Luiss Guido Carli di Roma, per il miglioramento dell’atteggiamento di comunicazione dei dirigenti del personale infermieristico.
Relatore in congressi e corsi organizzati dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani su tematiche inerenti alla comunicazione in ambiente odontoiatrico-medico.



























