La nostra conviviale viene tenuta in questa occasione fuori sede, infatti grazie all’interessamento del socio Giovanni Marchetti, la riunione ha luogo presso il Ristorante la Conchiglia sempre a Romano di Lombardia.

La serata si apre con i saluti del Presidente del Rotary Club Romano di Lombardia, Diego Lorenzi che porge il benvenuto a relatore, agli ospiti, ai soci ed ai convenuti tutti.

Il nostro anno rotariano inizia con la spillatura di un nuovo socio (scusate ma la declinazione al femminile di questo temine non mi appassiona), infatti l’apertura della serata è tutta dedicata alla presentazione da parte del Presidente Lorenzi dell’Avv. Nadia Patrizi che entra far parte del nostro Club. Nadia a sua volta prende la parola e dopo i ringraziamenti da’ subito la sua dimensione di Rotariana portandoci a conoscenza del fatto che una parte della sua attività professionale è dedicata gratuitamente alla assistenza legale a favore delle vittime di femminicidio, vera piaga sociale dei nostri giorni.

Un grande abbraccio, naturalmente virtuale, a Nadia Patrizi e un benvenuta tra noi, siamo certi che il tuo contributo ci aiuterà nella gestione dei progetti che via via metteremo in cantiere.

La serata continua densa di chiacchiere condite dall’ottimo servizio ai tavoli del personale, primo fra tutti di Giovannino Marchetti, della “Conchiglia” fino al momento della relazione in programma questa sera tenuta da un volto che ormai ci è familiare, visto che Roberto Lodovici in qualità di AdG, ci ha fatto compagnia in più occasioni, questa sera però è in veste di relatore in quanto autore del romanzo “Il risveglio dei Templari”.

Verrebbe da dire che per Roberto questa è la quarta fatica letteraria, ma in realtà abbiamo scoperto che la scrittura per lui è un piacere così come lo appassiona la ricerca storico/professionale relativa ai contenuti di cui scrive.

In verità Lodovici prima di introdurre il tema della serata ne approfitta per dare alcune comunicazioni nella sua veste di AdG: viene presentato Antonio Gonella, socio dell’RC Clusone, presente alla serata, come suo successore nella carica di AdG e ancora viene data notizia che è stata costituita la Commissione, che dovrà individuare il nuovo Governatore Eletto, Commissione  di cui è stato chiamato a far parte, in qualità di membro supplente, il nostro past President Mirko Rossi. Complimenti Mirko, nomina davvero meritata.

Inizialmente, Roberto, ci riporta per sommi capi la trama del suo romanzo: Michel Hervé, noto architetto di Parigi, riceve un’insolita richiesta dal lontano Oriente, edificare su di un’isola vicino a Mauritius, sopra le rovine di un antico Tempio, una Cattedrale simile a quella di Chartres ma solo nel suo aspetto esoterico. Incuriosito, insieme alla moglie Isabelle, docente di storia antica alla Sorbonne, parte per l’isola dove incontrerà Jacques e Sophie, due enigmatici e misteriosi committenti, che gli mostreranno una fulgida pietra con impresso un emblema che si scoprirà essere un simbolo templare. Inizia così un viaggio nel passato alla ricerca di antiche verità, fino a che la ritrovata saggezza dei Templari verrà riportata alla luce e messa al servizio dell’Umanità nel momento in cui è chiamata ad affrontare nuove sfide.

Che cosa si cela nella Cattedrale di Chartres? Qual è il suo rapporto con i Templari? Quali segreti nascosero questi mitici cavalieri dopo il loro ritorno da Gerusalemme? Sono queste le domande che condurranno i nostri protagonisti dalla biblioteca di Chartres all’isola di Mull in Scozia, da Port Louis a Durham in North Carolina, passando da New York, in un viaggio che darà alle loro vite un nuovo significato.

Ma poi vengono presi in considerazione altri aspetti. Ne “Il Risveglio dei Templari”, ci dice Lodovici,  la parte più difficile è stata la lunga ricerca riguardo questi mitici cavalieri basata su moltissime letture, affiancata a diversi viaggi in Francia, Inghilterra e Scozia con l’intento di riportare alla luce la verità riguardo ciò che avevano scoperto in Terrasanta e nascosto alle autorità politiche e religiose del tempo.

Il filo conduttore del romanzo è il tema del Risveglio. Nove anni fa, ci dice Roberto, scrissi “Svegliamoci”. Era un invito ad aprire la nostra mente, per renderci consapevoli di come i “poteri forti” stessero assoggettando la nostra vita ad una sottile forma di schiavitù comportamentale.  Quattro anni fa pubblicai “La figlia che diede alla luce suo padre.” In questa circostanza ponevo l’attenzione sul risveglio dello spirito, vale a dire la nostra parte più intima e profonda: la nostra anima. In quest’ultimo lavoro invece traspare un velato invito al “risveglio di una coscienza universale.”

E’ la storia di un risveglio, di una riscoperta della verità. Da un lato la verità storica, nel libro si scopre che la storia dei Templari non è come ci è stata raccontata. Dall’altro lato si punta ad un vero e proprio risveglio della coscienza individuale: si parla di filosofia, di fede, di etica proiettati nel mondo di domani. Nel 2045 infatti, anno in cui è ambientata la storia, tra forti migrazioni, desertificazione, sovrappopolamento e cambiamenti climatici, l’uomo sarà chiamato ad agire per non soccombere.

In questo processo verso la salvezza, qualcuno guiderà il cammino: le donne. Nel libro sono proprio le figure femminili ad assumere ruoli determinanti.

Roberto Lodovici è membro del Rotary Club Dalmine Centenario ed ha scelto di destinare i diritti de “Il Risveglio dei Templari” a favore dei progetti Internazionali della Fondazione Rotary.

La serata si chiude con domande e curiosità poste dai presenti al nostro ospite.

Davvero grazie Roberto per quanto hai condiviso con noi, per la tua disponibilità e per l’amicizia di cui ci onori.

Ad maiora.

dieffe

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