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  • IL TESORO RITROVATO. SERATA DI RESTITUZIONE DEL CIMITERO DELLA GAMBA RESTAURATO ALLA CITTA’

L’iniziativa del nostro club di arrivare al restauro del Cimitero Vecchio di Romano di Lombardia è giunta a compimento e, sabato 24 settembre 2021, l’opera di restauro è stato presentata alla cittadinanza convenuta nella navata centrale che fa da cortile del luogo sacro.

Presenti le autorità Rotariane, rappresentate dall’Assistente del Governatore Roberto Lodovici, le autorità civili, Sindaco e molti rappresentanti della Giunta con il Presidente del Consiglio Comunale e le autorità religiose.

La serata evento è stata organizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Romano di Lombardia.

I convenuti, molti i cittadini che si sono presentati, sono stati accolti dalle note musicali di un quartetto jazz formato da ex studenti della Scuola d’Arte Andrea Fantoni di Bergamo, Rocco Bergamelli, Simone Maffioletti, Francesco Benzoni e Lorenzo Cornalti, che hanno eseguito pezzi del repertorio jazzistico tipici dei cortei funebri di New Orleans.

L’elevazione musicale è stata il giusto preludio, sia per il tema che per la bravura degli esecutori, alla serata.

A seguire il vice Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, Alberto Beretta, ha portato a nome dell’Amministrazione comunale, proprietaria del cimitero, i saluti ai convenuti mettendo in luce l’importanza della tappa che si celebra questa sera per la città di Romano.

Poi tanto …Rotary. Il Presidente del Club, Diego Lorenzi,  nel portare i saluti sottolinea come queste iniziative a favore del territorio abbiano ricadute positive in termini di conoscenza delle nostre radici, di recupero di siti abbandonati, ma anche di diffusione delle attività rotariane.

Dopo gli interventi iniziali, Diego Finazzi, socio del Rotary Romano, ha intrattenuto i convenuti ricordando come è nata l’idea e come è stato portato a compimento il Service del Rotary che mirava alla predisposizione del progetto di restauro del Cimitero da donare poi alla Amministrazione comunale:  il cimitero rappresenta, per ciascuno di noi, il luogo della memoria intima dei propri cari, lo è ancor più se il luogo riveste rilevanza storica, culturale ed architettonica. Il Cimitero della Gamba possiede tutte queste caratteristiche ed è uno dei luoghi più iconici di Romano, di conseguenza merita una conservazione adeguata affinchè possa tornare ad essere un luogo di rilevanza e non un angolo dimenticato della città. Questo ha suggerito all’allora Presidente del Rotary, Diego Finazzi, di proporre al Club la persecuzione di un sogno che stasera si è realizzato.

Vengono così ricordati gli artefici, insieme a lui, della predisposizione del progetto,  iniziando da un aspetto fondamentale per i progetti di restauro, cioè la parte di ricerca storico-architettonica del luogo nel contesto del periodo in cui venne realizzata. Questa parte è stata magistralmente svolta dalla nostra concittadina Arch. Silvia Carminati, socio onorario del R.C. Romano.

Il Cimitero della Gamba, così soprannominato perché sorto sui terreni extra moenia identificati dal toponimo “Gamba”, è stato istituito nel 1715, ossia molti anni prima dell’Editto di Saint- Cloud che imponeva, per motivi igienico-sanitari, la costruzione dei cimiteri fuori dalla mura cittadine.

Silvia, nella sua relazione, si è soffermata sulle modalità precedenti delle sepolture nei luoghi di culto a Romano, producendo cartigli e rappresentazioni grafiche pittoriche dell’epoca, e ha dato indicazione delle trasformazioni che sono avvenute nel tempo, ma ha anche dato conto di un lungo e puntuale lavoro di fotografia e trascrizione di tutte le lapidi presenti nel cimitero.

Subito dopo la parte storica, l’altro aspetto indispensabile per la predisposizione di un qualsiasi progetto è il rilievo topografico: l’orgoglio del R.C. Romano è quello di avere coinvolto il territorio, per la predisposizione della base su cui impostare la progettazione, ed in particolare il corpo docente e gli alunni dell’Istituto tecnico per Geometri  “G.B. Rubini”. Facendo riferimento a amicizie nate durante gli anni di studio al Politecnico di Milano si sono stabiliti rapporti con la Direzione didattica dell’Istituto ed in particolare con l’Ing. Angelo Silva, docente di Topografia. Studenti delle classi III, IV e V Geometri sono intervenuti sul campo con la strumentazione professionale necessaria ed hanno prodotto il rilievo topografico e fotografico di tutto il comparto circostante il Cimitero Vecchio.

Infine l’artefice della vera e propria progettazione dell’intervento di restauro: rotariano dell’R.C. Bergamo, figlio di rotariano, Past Governatore del Distretto, l’Arch. Guido Roche, insieme al quale il socio Diego Finazzi aveva in passato collaborato per interventi di restauro.

Appare evidente a questo punto come nascano e vengano sviluppati i Service messi in campo dal Rotary, cioè facendo riferimento alla professionalità acquisita da ciascun socio per i campi di propria competenza ed eventualmente appoggiandosi a conoscenze di alto profilo che possono contribuire alla promozione e realizzazione dei progetti, questo è il modus operandi attraverso il quale si attuano i progetti a livello territoriale ma anche a livello Internazionale.

A questo punto l’arch. Roche, presente alla serata, interviene personalmente per rappresentare i punti salienti del progetto, che sono consistiti in: completamento della campagna di rilievi con il rilievo fotogrammetrico, gli approfondimenti sviluppati con le campagne diagnostiche, l’individuazione delle varie componenti materiche, il rilievo dei degradi presenti, gli interventi necessari sulla copertura, l’intervento necessario per l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua e la risalita umida sulle murature, e poi ancora gli interventi per la valorizzazione del monumento storico, l’intervento sulle superfici decorate, l’intervento sulla pavimentazione, la valorizzazione con la luce, il riuso del Cimitero della Gamba.

Presenti alla serata erano anche i restauratori che direttamente hanno curato l’intervento: Silvia e Mauro Baldis che hanno evidenziato come il livello di conservazione dell’edificio fosse particolarmente deteriorato anche a causa di rampicanti e di un attacco microbiologico che ha determinato la necessità di provvedere ad una disinfezione e idropulitura a bassa pressione per debellare gli agenti infestanti. Buona parte degli intonaci sono stati smantellati e rifatti con malte incongrue inoltre la fessure particolarmente evidenti sono state consolidate con  malte idrauliche strutturate, è stata realizzata una zoccolatura anti umidità.

Le stilature tra i filari di mattoni sono state risarcite e steso un protettivo consolidante; alla base delle murature esterne è stato realizzato un idoneo allontanamento delle acque piovane. Infine il tetto è stato completamente rifatto non solo nella parte di copertura a coppi ma anche nell’assito che ormai si presentava completamente marcito e realizzato un tetto areato con barriera a vapore per evitare gelate invernali.

Tutti i lavori sono stati condotti nel rispetto delle indicazioni e sotto la sorveglianza della competente Sovraintendenza ai Beni Architettonici.

Soddisfatti per l’azione intrapresa e grati alla Amministrazione comunale per avere realizzato le opere, il Cimitero della Gamba è così stato riconsegnato alla città e pronto per ospitare visite ed iniziative, non dimentichi del fatto che comunque trattasi di luogo consacrato e della memoria per tanti nostri concittadini.

Diego Finazzi

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