L’importante novità annunciata dall’Assistente del Governatore Pietro Giannini ha interessato la prima parte della serata e sarà oggetto di una prossima deliberazione dell’Assemblea vista l’importanza dell’argomento che riguarda la nuova zonizzazione dei Distretti che interesserà anche il nostro Club (v. da pag. 4 a pag.7)
Ospite della serata in qualità di relatore l’amico Antonio Zaccaria, socio del RC Bergamo Nord, restauratore.
La sua relazione, incentrata sull’arte e sul mondo del restauro, ha evidenziato come la nostra nazione possegga una quantità inestimabile di opere d’arte a volte difficili da conservare e da gestire.
Intorno al mondo della conservazione e del restauro vi sono veri e propri artisti riconosciuti a livello internazionale. Il relatore cita due esempi di artigiani divenuti restauratori, vere e proprie eccellenze in questo campo.
Il fiorentino Ciro Castelli che nasce come falegname e dopo l’intervento a seguito dell’alluvione di Firenze diventò restauratore e docente dal 1972 al 2010 all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, presso il quale ha realizzato risanamenti di supporti di opere importantissime ed è tutt’oggi un riferimento internazionale per i supporti lignei.
Anna Brunetto, vicentina, studia casualmente la tecnologi laser che poi applicherà per la pulitura di pietre e dipinti murali fino a divenire un punto di riferimento per quanto concerne queste applicazioni che consentono di lavorare in modo selettivo per togliere lo sporco senza interagire con la pittura.
Due esempi di artigiani divenuti vere e proprie personalità nel loro campo, insieme ad altri che lavorano con esperienza di unicità e che sono in difficoltà nel tramandare la loro professionalità e capacità.
Una delle scuole di restauro vicine al nostro territorio è quella di Botticino (Brescia) istituita nel 1974. In più di 30 anni la scuola ha formato oltre 400 restauratori provenienti dall’Italia e dall’estero.
L’amico Antonio illustra, fra i tanti, alcuni dei suoi lavori come il restauro della grande tela del martirio di Sant’Alessandro di Enea Salmeggia posta nella chiesa di Sant’Alessandro in Colonna di Bergamo, la tela del Trecourt, San Nicolò libera 3 condannati a morte, nella Parrocchiale di Zanica, presso la Madonna dei Campi di Stezzano, la grande pala del Tiepolo a Rovetta, il Martirio di Santa Margherita nella Parrocchia di Brusaporto e altri disseminati in moltissime Chiese, utilizzando a volte tecniche assolutamente innovative come il vapore acqueo per tendere tele e supporti con risultati davvero apprezzabili.
Nella sua relazione Antonio ha dimostrato entusiasmo per la sua professione e il grande amore che lo lega al mondo dell’arte e in particolare del restauro mettendo in evidenza un mondo molte volte sconosciuto ai più ma che consente di far rivivere opere che diversamente sarebbero andate perdute o rovinate dall’incuria e dal segno dei tempi.
dibi





