Parliamone tra noi
Essere rotariani comporta il continuo esercizio di buone pratiche. Nella letteratura moderna, il concetto di buona pratica (best practice) si utilizza per descrivere i punti di forza e di debolezza di un progetto, unitamente ai processi e alle modalità operative che l’hanno reso, o possono renderlo, efficace.
Ogni qualvolta espletiamo la nostra funzione sociale (in pubblico o a porte chiuse), dobbiamo considerare implicitamente anche questa importante attività che, a mio avviso, trova il suo culmine nelle serate dedicate a noi e alla gestione del nostro Club: i “parliamone tra noi”.
Importante perciò, è stata la serata di martedì 4, dove abbiamo trattato collegialmente sia i risultati dell’attività conclusa, sia lo sviluppo dei progetti ancora da svolgere.
Abbiamo avviato l’attività social, “inaugurando” la nostra pagina Facebook, e il nostro canale You Tube, valutandone insieme i limiti e le potenzialità. Abbiamo inoltre illustrato la rassegna stampa della recente attività del Club e messi in campo strumenti di autovalutazione, indispensabili per il buon prosieguo dei lavori.
Fitto il calendario che scandisce i prossimi mesi di lavoro: avvio del service “Custodi del patrimonio – restauro del Leone di S. Marco” unitamente ai laboratori per bambini dedicati al progetto, da realizzarsi con la collaborazione dell’Amministrazione comunale; avvio procedura di gemellaggio con il Rotary Club di Harmanli; avvio della collaborazione con Inner Wheel Treviglio nell’ambito del progetto “Il pomodoro: buono per te, buono per la ricerca” a sostegno dell’attività della Fondazione Umberto Veronesi; ripristino del “Premio alla professionalità”; presa visione dello stato dell’arte del service “Bergamo in salute”, progetto interdistrettuale che coinvolgerà i Gruppi Orobici 1 e 2.
Tanto lavoro svolto, dunque e ancora tanto lavoro da fare. Insieme.
Un grazie ai Soci che con abnegazione e spirito rotariano contribuiscono al buon andamento del Club.
Ad Maiora
M.ko

