Giovedi 19 Novembre ore 20:00

Brusaporto – Ristorante “La Vacherie” –

L’ occasione è importante e i quattro Club del Gruppo Orobico 2
si riuniscono in Interclub con folta presenza di soci e ospiti
accorsi interessati e numerosi.
Ospite e relatore della riunioneè Sua Eminenza il Cardinal
Giovanni Battista Re, coinvolto dal cittadino romanese
e socio dell’R.C. Damine Centenario Monsignor Giulio Della Vite.
Sin, dall’inizio della serata il cardinale, dando un segnale
di grande fratellanza, si intrattiene con tutti i convenuti
mostrando grande interesse per la vita dei club. E’ padrone
della situazione, vivo nella conversazione, sereno nei
modi e di grande apertura mentale.
L’inizio della relazione del cardinal Re è fortemente
improntato sul tema della amicizia e del servizio, richiamando
quindi i cardini dell’operare rotariano, insistendo sul ruolo
della professionalità propria di ogni persona per il recupero dei valori umani e spirituali.
Quando parla di papa Francesco dice che è stata una “felice sorpresa”, nongià perché avesse un atteggiamento diverso
rispetto a quando rivestiva la carica di Arcivescovo di Buenos Aires, ma al contrario, proprio perché anche nel nuovo apostolato
è rimasto identico a sé stesso, accompagnando alle sue parole gesti con potenza simbolica molto forte.
Papa Francesco è “vento fresco” che infonde fiducia e vicinanza a tutta la comunità senza escludere nessuno, portando luce
sui problemi odierni, per questo è considerato molto credibile ma soprattutto perché dice quello che fa. Essendo un vero pastore
definisce un orizzonte di fraternità e solidarietà’. Lontano dalle cose materiali sostiene che la “dea tangente” fa perdere
la dignità alle persone.
Lo stile di papa Francesco è rigorosamente francescano, per questo la porta della casa è aperta a tutti fino al punto che rivolgendosi alle suore dice ”siate mamme e non
zitelle”, ma nello stesso tempo è consapevole che la quotidianità e densa anche di momenti difficili, persino nella vita coniugale,
ma, dice, “prima di andare a letto, riconciliatevi”. Il linguaggio del nuovo Pontefice è innanzi tutto il linguaggio del cuore e della misericordia ed è in questo senso che il mondo ha bisogno del Giubileo straordinario che porti pace, serenità e gioia, mostrando il
volto misericordioso di Dio. In questo papa Francesco si ispira molto al Santo papa Giovanni XXIII che ha predicato la misericordia come medicina.
Non è casuale la data dell’8 dicembre per l’avvio del Giubileo della Misericordia, infatti simbolicamente nasce sotto la protezione
della Madonna, ma anche perché proprio l’8 di dicembre 2015 cade il 50° anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II°
aperto e voluto dal papa bergamasco della misericordia, Giovanni XXIII.
Con una associazione di idee estremamente
stringente suggerisce che l’anno Santo straordinario parte dalla necessità della Misericordia per chiudere sul significato
di Misericordia: infatti la misericordia è strettamente legata alla miseria che oltre che materiale è anche morale, per redimere
la miseria è necessario il pentimento e l’impegno a non sbagliare oltre. Tutto questo è misericordia.
Sua eminenza il Cardinale Re chiude il suo
intervento sottolineando come la misericordia vada oltre la giustizia, pur contenendola, perché la giustizia, nel senso laico del
termine, si limita a condannare il peccatore mentre la misericordia divina condanna il peccato ma salva il peccatore.
L’interesse dei convenuti si è poi concretizzato in numerose domande cui il cardinale ancora con grande freschezza e vigore ha
risposto; grande è stata la soddisfazione dei soci per la serata che si è conclusa con l’intervento delle autorità rotariane intervenute,
l’A.D. Sergio Moroni, in rappresentanza del Governatore e del Governatore eletto per l’A.R. 2016/2017 Pietro Giannini.
Infine la consegna al relatore dei guidoncini di ciascun club, a ricordo della serata, da parte dei presidenti: Silvano per il Dalmine
Centenario, Diego per il Romano di Lombardia, Maurizio per il Sarnico e Valle Cavallina e Giuseppe per il Treviglio e Pianura
Bergamasca.
Con l’augurio di un buon rientro ci siamo ripromessi di incontrarci presto ancora in interclub.

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