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Ristorante “Antico Borgo La Muratella” Cologno al Serio

 

 

PASSAGGIO DELLE CONSEGNE

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Splendida serata il 24 giugno u.s. per il passaggio delle consegne fra Pino Pisacane e Dario Bertulazzi. Molto nutrita la partecipazione di soci e di ospiti, in un clima ormai consolidato di profonda armonia e serenità, quest’ultima vero leitmotiv dell’anno rotariano di Pino Pisacane, che nel breve discorso alla fine del suo mandato, non ha mancato di essere, per l’appunto, sintetico e incisivo. Al cospetto delle autorità rotariane (erano presenti il Governatore Sergio Orsolini e consorte, Pietro Giannini e consorte, Sergio Moroni, Ugo Botti, oltre che altri Presidenti di Club orobici e del Rotaract), civili e ecclesiastiche, il Presidente uscente ha svolto la sua prolusione incentrandola sul senso di appartenenza a un mondo, quello rotariano, che è tutto da scoprire: un anno è sufficiente per dare il proprio contributo e per impegnarsi nella collaborazione con altre persone. Dalla sua viva voce:

“Un anno è passato dall’ultima volta che con alcuni di voi ci siamo visti.

Un anno per me interessante e che mi ha arricchito sia professionalmente che spiritualmente, scoprendo il piacere di collaborare con splendide persone che ringrazio ancora per la pazienza avuta nei miei confronti. Di solito in questi casi si comincia con elencare le buone cose fatte: non è il mio modo di fare e non lo farò. Un Presidente viene eletto perché molti si aspettano che lui faccia qualcosa di buono per il Club: è un suo dovere, sennò mi lasciavano in panchina. Poi poco o tanto non importa: spero però e mi auguro che queste persone non siano state deluse nelle loro aspettative, e che con la mia presidenza, il Club abbia avuto il suo giusto lustro.

La prima responsabilità che devi assumerti è che il Club non è un’azienda e che tu sei la persona a cui l’hanno affidato per un anno, fatto da persone a cui devi dare il piacere d’esserci e non come in azienda dove dai un compito a fronte d’un salario, e il gioco è fatto.

Quando cominciai l’anno rotariano mi sorse subito un dilemma: devo accontentare il maggior numero di soci? O trascinare verso gli obiettivi prefissatomi con qualunque mezzo?

E intanto il tempo passa. La prima parte dell’anno la trascorri per scoprire chi è con te e cosa si aspettano da te i soci.

E intanto il tempo passa. Poi cominci a far squadra e portare avanti i progetti più interessanti, avendo sempre un orecchio teso per sentire gli umori dei soci.

E intanto il tempo passa. Il Distretto comincia a pressarti con email e impegni, e tu vorresti pensare al territorio, ai progetti importanti con i Club vicini, ai progetti internazionali …

e intanto il tempo passa.

Quando finalmente dici “Adesso ho capito tutti e tutto, posso cominciare…”, ti accorgi che il tempo intanto è passato e ti rimane in bocca l’amaro sapore di non aver potuto fare di più; ti accorgi che non ti sei divertito abbastanza, perché … sapete, mi sono accorto che adoperarsi per fare del bene o quantomeno essere sensibile ai bisogni di chi è meno fortunato, ci si diverte un mondo. Io credo proprio d’essermi affezionato a questo splendido mondo che è il Rotary.

Di solito finivo la mia serata con un pensierino, preso in prestito da qualcuno, dedicato al tema della serata, che trovavo navigando su internet: bene, questa sera lo dedico proprio al Rotary e al Club che mi avete dato l’onore di presiedere:

 

‘Supererò le correnti gravitazionali,

lo spazio e la luce per

non farti invecchiare

e guarirai da tutte le malattie,

perché sei un essere speciale e io avrò cura di te.

(F. Battiato)

 

Con l’umiltà che vi ho sempre dimostrato, Vi ringrazio e Vi saluto: abbiamo cominciato con un fiore alle signore e finiamo con un fiore, omaggio a tutte le splendide signore presenti”, con l’aiuto della Presidente del Rotaract Alessandra Nozza, che passerà tra i tavoli per la consegna”.

Dopo queste sentite parole, Pino Pisacane introduce la sessione dei riconoscimenti a persone che si sono distinte nel corso dell’anno rotariano appena trascorso: 2 Paul Harris, una attribuita a Francesco Pavoncelli, Past President, con zaffiro, “per essersi distinto nel progetto Aquaplus” e la seconda a Marcello Quadri, Prefetto, “per il suo spirito di servizio e convinto Rotariano”, mentre le Menzioni Onorevoli del Presidente sono andate a Agostino Amato, Diego Finazzi, Francesco Locati, Giovanni Marchetti, “Una goccia per il tuo cuore” (ritirato dal socio onorario Gattinoni), Rita Lupi e Battista Agosti. BRAVI!!

Siamo arrivanti al momento topico con il passaggio del collare e della spilla: “Dario, lascio nelle tue mani il Club che a me ha dato tante soddisfazioni e ti auguro di divertirti come è successo a me, e molto di più ancora”. E  con il discorso di saluto del Nuovo Presidente per l’anno rotariano 2014-5, si insedia Dario Bertulazzi:

“Un caro saluto a tutti voi in questa serata di festa in cui si affida il futuro del Club al nuovo Presidente. Voglio innanzitutto ringraziare Pino quale Presidente uscente per il suo impegno a favore del nostro sodalizio che è stato sempre molto discreto nel suo ruolo e ci ha creduto molto, facendo tutto questo con grande entusiasmo e con molta spontaneità: non la chiamerei solo umiltà, come lui ama spesso definire. APPLAUSE di ringraziamento a Pino, che non è collocato a riposo, continuando a dare il suo contributo a favore del Club (… da un controllo effettuato non hai i bollini sufficienti per aver la pensione….!!!). Un personalissimo ringraziamento all’amico Sergio Orsolini, Governatore del Distretto che è stato molto vicino al nostro Club. Le amicizie non finiscono al termine della carica ricoperta e proseguono al di la’ dei ruoli (tra qualche giorno ci sarà anche il passaggio delle consegne fra Governatori). L’entusiasmo di cui accennavo prima e che ha contraddistinto l’opera di Pino, cercherò di portarlo avanti, insieme alla mia squadra: non è che chi non fa parte della squadra deve sentirsi per questo tranquillo ‘io tanto non c’entro’: il Club è di tutti e tutti dobbiamo contribuire nel tirare anche la giacchetta al Presidente (perché no?). Chiedo quindi l’aiuto di tutti per realizzare gli obiettivi generali del Rotary International e gli obiettivi specifici del ns Club. Lascio ora la parola al Governatore Sergio Orsolini per il suo indirizzo di saluto”.

Sergio Orsolini esprime una grande soddisfazione per essere presente a questa festa, un po’ a coronamento di un percorso avviato con il Club di Romano di Lombardia, per poter essere considerato ormai come ‘di casa’ qui alla Muratella. Il secondo motivo del suo intervento conclusivo è ‘motivo’ di sorpresa (stasera il bisticcio di parole è consentito – come a volte si concede alle grandi firme!): è con vero sentimento che il Governatore “conferisce il titolo di Paul Harris Fellow a uno zaffiro a Pino Pisacane, Presidente dell’anno rotariano 2013-4, che ha guidato il Club di Romano di Lombardia nella realizzazione di programmi di servizio a beneficio della comunità locale, interpretando in modo fattivo e costante la vocazione alla territorialità del sodalizio. La sua generosa dedizione al ruolo di Presidente, le sue doti di equilibrio e concretezza hanno portato ulteriore compattezza alla compagine sociale, accentuandone altresì il peso nell’ambito del gruppo di appartenenza”.

Con i dolci a buffet (altra ‘dolce’ sorpresa – e dai… il bis-ticcio è nuovamente servito!) e il suono della campana, dopo aver assistito con grande partecipazione e … sì, anche con qualche nota di commozione e immancabili sorprese, si conclude una bella serata di festa…

Tutti l’8 luglio da Giorgio Finazzi!!

 

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