Ristorante “Palazzo Colleoni” Cortenuova
Martedì 2 novembre 2016
“Santa Messa per i soci defunti e familiari”
celebrante Monsignor Tarcisio Tironi
a seguire
“Chi siamo? Una risposta può stare nelle vite precedenti”
Relatore dr.ssa Simonetta Betti*
Martedì 2 novembre ci siamo ritrovati a Palazzo Colleoni per la prima nostra riunione novembrina, come di consueto preceduta dalla S. Messa dedicata ai nostri cari defunti. La S. Messa è stata celebrata dal Parroco Emerito di Romano di Lombardia e socio onorario del club, Monsignor Tarcisio Tironi, e con l’occasione sono stati ricordati anche tutti i soci defunti: Francesco Brevi, Renato Buelli, Enrico Cavagnari, Gaspare Giovanni da Jaga, Giovanni Fassini, Franco Vescovi, Mons. Giuseppe Rivellini, Luciano Di Marco. Don Tarcisio ci ha esortato a fare tesoro degli insegnamenti dei nostri cari e porci obiettivi premianti nel cammino della nostra vita.
La serata ha inizio con la spillatura del nuovo socio Gianfranco Trapattoni introdotto dal Presidente Giordano e presentato dal socio tutor Eliana Brandazza.
Gianfranco Trapattoni, che ha partecipato come ospite ad alcune delle nostre conviviali , è nato nel 1962, vive a Barbata,comunità di cui è vice sindaco, è imprenditore nelle aziende familiari che si occupano di allestimenti per la grande distribuzione e della gestione di archivi per società esterne.
Le prime parole di Gianfranco sono di ringraziamento per averlo accettato nel club e di soddisfazione per avere l’occasione di dare il suo contributo alla vita del nostro consesso.
A seguire l’intervento della dott.ssa Simonetta Betti legato ad una personale esperienza relativa ad alcuni giorni di approfondimento professionale tenutisi negli stati Uniti che hanno avuto come riferimento l’esperienza professionale di Brian Weiss sul tema della “Regressione a vite passate e progressione a vite future”. Il tema inconsueto ha catturato l’attenzione dei presenti.
Partendo da alcune riflessioni sulla meditazione intesa come una pratica che si utilizza per raggiungere una maggiore padronanza delle attività della mente, in modo che essa smetta il suo usuale chiacchierio di sottofondo e divenga assolutamente acquietata, pacifica. Lo stato di meditazione viene raggiunto con la totale concentrazione dell’attenzione nel momento presente.Lo scopo religioso, spirituale, filosofico o il miglioramento delle condizioni psicofisiche nella meditazione sono una scelta prettamente personale.
Tale pratica, in forme differenti, è riconosciuta da molti secoli come parte integrante di tutte le principali tradizioni orientali, che Weiss legge alla luce della cultura occidentale.Lameditazione recettiva ha come scopo l’assenza di pensieri e permette alla mente di raggiungere un livello di “consapevolezza senza pensieri”, ovvero libero dall’attività psichica dell’essere umano, talvolta caotica e confusionaria. È un tipo di meditazione tipica di numerose filosofie e religioni orientali. Entrambi richiedono fasi di concentrazione e la visualizzazione.
Il nostro corpo ha una capacità di guarire se stesso molto maggiore di quanto crediamo. L’esperienza della trascendenza crea la condizione ideale per attivare la capacità innata di guarigione del nostro corpo. Fortunatamente questo è molto più facile di quanto si potesse pensare. C’è solamente bisogno della giusta tecnica e di istruzioni adeguate.La meditazione sta diventando un metodo sempre più popolare per gestire lo stress, ma la vera esperienza della trascendenza ha un effetto molto più profondo del semplice rilassamento. Oggi questo trova conferma grazie alla scienza moderna, che misura ciò che accade nel corpo e nel cervello durante la pratica della Meditazione Trascendentale.
1. Un profondo stato di riposo: molto più profondo del comune rilassamento, anche più profondo del sonno,
2. Pace e felicità interiori: una significativa riduzione degli ormoni dello stress e un aumento degli ormoni della felicità,
3. Uno sviluppo olistico del cervello: valutabile attraverso misurazioni EEG della coerenza delle onde cerebrali.
Tutti questi effetti rendono la pratica della meditazione altamente efficace in tutte le aree della vita.
| La professoressa Betti cita come esempio il Dalai Lama con la sua politica della gentilezza e amore compassionevole, ma anche l’evoluzione scientifica incoraggiata dagli studi sulla fisica quantistica da Fritjof Capra, che partendo dall’osservazione della fisica moderna, con la teoria della relatività di Albert Einstein e la meccanica quantistica, presenta un quadro che può essere visto anche sulla base di elementispiritualistici. Le “particelle” subatomiche sono in realtà concentrazioni di energia pura in vibrazione piuttosto che vere e proprie entità materiali. Secondo Capra il fisico non deve osservare ma partecipare:« L’idea di «partecipazione invece di osservazione» è stata formulata solo recentemente nella fisica moderna, ma è un’idea ben nota a qualsiasi studioso di misticismo. La conoscenza mistica non può mai essere raggiunta solo con l’osservazione, ma unicamente mediante la totale partecipazione con tutto il proprio essere. »Elaborando queste suggestioni applicate alla psichiatria, dopo che nel 1980 una sua paziente di nome Catherine avrebbe iniziato a parlare di esperienze di vite passate mentre era sotto effetto di ipnosi, Weiss dichiarò di aver trovato riscontri documentali dei racconti di Catherine ed in seguito a ciò di aver iniziato a credere alla sopravvivenza di elementi della personalità umana dopo la morte. Weiss ha dichiarato di aver fatto “regredire” oltre 4.000 pazienti a partire dal 1980. Weiss sostiene che tali pratiche avrebbero benefici terapeutici e che molte delle fobie e dei disturbi della vita presente sarebbero radicati nelle esperienze di vite passate che, una volta affiorate nella coscienza dei pazienti, avrebbero un effetto curativo sulle condizioni di vita.Brian Weiss utilizza la terapia regressiva per approfondire la sopravvivenza dell’anima dopo la morte, sia per quanto concerne la recessione a vite passate, sia per la progressione a vite future. Infatti molti dei disturbi fisici ed emozionali della vita attuale dipendono da esperienze passate. Ricordare il passato per curare il presente, quindi, per consentire all’inconscio di fare emergere quelle esperienze che, una volta comprese, permetteranno al paziente di guarire.
A questo punto la professoressa Betti propone un esperimento di meditazione per liberare la mente: luci soffuse, musica orientaleggiante, ci accompagna in un viaggio immaginario sollecitando le nostre reazioni. Forse con qualche esitazione ci lasciamo guidare alla fine della nostra riunione non prima, però, che il Presidente Domenico abbia ringraziato la nostra ospite per la sua partecipata relazione e dopo il suono della campana ci diamo appuntamento per martedì 15 novembre quando al club sarà presente il Governatore Pietro Giannini per la sua visita ufficiale. |
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* Prof.ssa Simonetta Betti
Psicanalista e psicoterapeuta, dopo aver lavorato in strutture psichiatriche degli Ospedali dell’area milanese, si occupa da anni di psicologia ospedaliera con particolare interesse per i disturbi psicosomatici e i disturbi d’ansia. Docente di Psicologia Medica e Comunicazione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, lavora attualmente al Policlinico San Donato come responsabile della Psicologia Clinica. Collabora con centri clinici di ricerca indiani e statunitensi per un costante aggiornamento nelle tematiche concernenti la relazione mente-corpo. Ha conseguito presso l’University of West London un Master in Ipnoterapia clinica e presso l’Università di Santa Cruz il Diploma di Trainer in Programmazione Neuro-linguistica. Autrice di articoli scientifici e libri, tra cui ‘Scavalchiamo la menopausa’ (F. Angeli Ed.).




















