Giulio Dellavite, Segretario generale della Curia di Bergamo, che ci ha intrattenuto su un tema di stretta attualità e dai risvolti importanti sia per il livello personale che per quello della
comunità.
Il la’ è scaturito dalla sua ultima fatica letteraria, “Se ne ride chi abita i cieli”, che ci ha confidato essere un adagio del compianto Monsignor Rivellini, sacerdote che ha dato tanto a Romano. Don
Giulio ha potuto attingere dalla sua esperienza, come segretario particolare del Cardinal Re peraltro testimone di un’epoca saliente della nostra storia, come studioso del diritto canonico
(‘Manus pascendi….’, tesi che investiga il nocciolo della leadership), come esperto comunicatore e impegnato (ultimi 8 anni) sul versante gestionale all’interno della nostra Diocesi. Qualità e caratteristiche che ha riversato in questo lavoro letterario attorno alla metafora dell’incontro di personalità differenti (il manager e il monaco), uniti dalla dimensione della ricerca, ben sapendo che “vince il terzo”, vero leitmotiv della presentazione.
Molte le domande che hanno seguito un’esposizione chiara, efficace, ricca di citazioni, e nelle risposte puntuali il senso del rimando ad andare oltre, non fermandosi alle apparenze, ma sempre attratti dalle verità più profonde.
Nel corso della serata il Presidente Francesco Locati ha spillato come socio onorario del Club il Dr. Angelo Lino Murtas, vice questore della polizia di Stato di Treviglio, già nostro ospite e relatore. Dopo la lettura dell’ampio curriculum, dove si evince una particolare attenzione a temi emergenti in ambito sociale, come la prevenzione della violenza di genere, il Dr. Murtas ha espresso un caloroso ringraziamento per la scelta, rifacendosi, attraverso il racconto di un’esperienza personale, al forte potere attrattivo dei valori che sono incarnati dal Rotary.
Bene, tutti al prossimo appuntamento, 23 maggio p.v., alla scoperta di un tesoro nascosto, ignoto fino allo scorso anno, oggetto di un tour che lo ha visto protagonista a Berlino e Londra. Finalmente lo troviamo a Bergamo (v. Box).
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