G ran bella serata quella di giovedì 23 maggio con un fuori porta a Bergamo all’insegna dell’arte. La ghiotta occasione è stata offerta dal prestigioso allestimento attorno alla più recente scoperta di un dipinto di Andrea Mantegna, la Resurrezione.
Accompagnati dal Direttore della Fondazione Accademia Carrara, la Dr.ssa Maria Cristina Rodeschini*, il gruppo di soci e ospiti del Club, capitanato dal nostro Presidente Francesco Locati, si è avventurato nel mirabile percorso che inizia all’interno della Barchessa, l’ala recentemente consegnata al pubblico, dopo la ristrutturazione.
Come detto, nel nome di Andrea Mantegna, viene riaccolta ed esposta per la prima volta in modo permanente la Resurrezione di Cristo, dopo la straordinaria riattribuzione di maggio 2018 e il tour internazionale.
Re-M Mantegna è un viaggio lungo più di 500 anni, dal 1492 a oggi, dalla meraviglia della pittura antica all’innovazione della multimedialità. Significa Resurrezione Mantegna, ma, anche, Rem, sogno, portando alla luce del sole il mondo onirico: quello evocato dalla straordinaria sala emersiva che mette in relazione arte e tecnologia e che permette di vivere a 360° il dipinto ritrovato da Giovanni Valagussa, Conservatore di Accademia Carrara. Un’esperienza affascinante, la tecnologia a servizio dell’arte e dell’emozione. La Resurrezione di Mantegna, la sua storia, la scoperta,
l’eco internazionale, il tour all’estero, in una narrazione evoluta e tecnologicamente avanzata.
La mostra prosegue poi all’interno delle sale del museo con un nuovo disegno espositivo che evidenzia alcuni capolavori, conducendo il visitatore attraverso un itinerario nei secoli della pittura, tra i segreti dei grandi maestri, come Jacopo e Giovanni Bellini (celeberrima la sua Madonna di Alzano, che viene gigantografata proprio sulla facciata esterna della Barchessa), approfondendo aspetti di storia e di arte intorno a Mantegna.
La storia di un dipinto, l’attenzione ai dettagli, l’alterna vicenda critica, dalla sfortuna alla “riscoperta” grazie agli studi sul ‘400. La piccola croce che unisce due tavole: Resurrezione di Cristo con Discesa al Limbo.
Un’ora e mezza trascorsa amabilmente a contatto con opere di grandissimo pregio. La serata è proseguita con la cena presso il Ristorante ‘Ol Giopì e la Margì’, in città bassa, con deliziosi piatti, molto apprezzati da tutti, insieme a piacevoli conversazioni. Nel corso della cena abbiamo avuto ospite la Dr.ssa Rodeschini che ci ha fatto un’anticipazione importante, anzi due: all’inizio del 2020 l’evento dell’anno presso Accademia sarà una mostra dedicata a Peterzano, allievo di Tiziano e maestro di Caravaggio, in una esposizione che entrerà nell’olimpo delle iniziative artistiche mondiali.
E un’altra che non è una anticipazione ma una realtà che vale per Romano di Lombardia, è l’arrivo di un dipinto del Cavagna preso il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano, curato da Monsignor Tironi, nostro socio onorario. Insomma sia per l’uno che per l’altro ci sarem, eccome! Un grazie sentito il nostro Presidente lo ha rivolto alla Dr.ssa Rodeschini per averci accompagnato
in questa bella avventura nella storia e nell’arte, unitamente alla tradizionale consegna del guidoncino e del calendario eterno.
* Maria Cristina Rodeschini è stata Conservatore dell’Accademia Carrara e per diversi anni, dal 2005, Responsabile degli Istituti Accademia Carrara e GAMeC per il Comune di Bergamo, e in questa veste si è occupata nel 2015 della riapertura della pinacoteca e del nuovo allestimento museale. Ha coordinato scientificamente, realizzato e promosso numerosissime esposizioni, anche presso istituzioni museali internazionali (tra gli altri, The Metropolitan Museum of Art, New York; Prins Eugens Waldemarsudde, Stockholm; Muzeum Narodowe, Poznań). Dal 2017 è Direttore della Fondazione Accademia Carrara.
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