La prima novità è rappresentata dall’Interclub, fatto assolutamente nuovo, per la visita del Governatore. Infatti il Bergamo Nord ed il Romano di Lombardia si sono ritrovati insieme presso il Cristallo Palace per questa conviviale che rappresenta uno dei momenti più importanti per la vita del Club. L’altra novità è che il Governatore alla fine del mese di novembre avrà visitato tutti i club del Distretto e portato, per tempo, a tutti il messaggio del Presidente Internazionale per questo anno rotariano. Dopo aver incontrato il Presidente ed il Consiglio di ogni Club, presentato dal Presidente del Bergamo Nord Alberto Longo e salutato da Giulio Bassi Presidente del Romano il Governatore Giulio Koch è entrato subito nel vivo della sua allocuzione che ha tenuto, non già da una postazione fissa, ma bensì girando fra i tavoli quasi a voler parlare singolarmente a ciascuno dei presenti. Subito sottolinea un dato comune dopo gli incontro con i dirigenti dei club: per entrambi esistono spazi enormi di crescita che sicuramente saranno colti e colmati, sulla scia del motto “Innovazione nella continuità” al fine di dare vita ad un organismo vivo e capace di adeguarsi al cambiamento del mondo che ci circonda ma confermando la continuità con i princìpi ispiratori: amicizia, capacità di servizio, integrità negli affari e nella vita, all’insegna della tolleranza e della pace mondiale; tolleranza e pace quali strumenti di crescita della società. Per innovare, però, occorre conoscere perfettamente dove si trova il Club, dove si vuole andare nel futuro e con quali programmi, al fine di garantire una base molto solida. Occorre innanzitutto conoscere il territorio dove opera e vive la sua vita il Club e, per fare questo, è necessario studiare il territorio e quindi attrezzare le risorse per affrontare i temi da realizzare e per garantire un sodalizio al servizio del territorio e questo aiuta a far conoscere correttamente il Rotary e poter cogliere le professionalità necessarie per concretizzare i programmi, perché il mettere a disposizione le nostre competenze professionali per concorrere a progettare ed eseguire i progetti è ciò che maggiormente distingue il Rotary da altre associazioni di servizio. Il Governatore Koch ha poi illustrato il progetto Distrettuale che prevede di impegnare gli 86 Club del Distretto nel progetto pilota ad Haiti e nell’Africa sub-sahariana per affrontare il tema planetario dell’acqua. Questo intervento permetterà di dare l’acqua dove non esiste (sub-sahara) e l’acqua pulita (Haiti) per consentire lo sviluppo di attività agricole, zootecniche e per far crescere globalmente il livello di vita di queste popolazioni perché possano, in occasione dell’Expo 2015, raccontare la loro esperienza maturata grazie al Rotary. Il contributo che ogni club versa andrà a sommarsi a quello del Distretto che insieme ai fondi della Rotary Foundation, della Società dell’Expo, la Comunità Europea e la Regione Lombardia porteranno questa cifra a 1.000.000 di Euro. Ecco perchè – ha sottolineato il Governatore – è importante sviluppare anche progetti di gruppo per cogliere tematiche sempre più vaste. Ed è sul tema dell’acqua che i 10 Governatori italiani hanno realizzato un convegno il 16 e 17 aprile del prossimo anno ad Assisi che ha riscosso il plauso del Presidente Internazionale che ha garantito la sua presenza a questo incontro che vedrà coinvolte le grandi organizzazioni internazionali: UNESCO, UNICEF, FAO, OMS e Banca Mondiale che già operano in contatto con il Rotary sul tema dell’acqua. Occorre dunque far conoscere queste iniziative e tutte quelle in atto per dare una corretta immagine del Rotary e sgomberare il campo dagli stereotipi. Un’altra area importante è quella che riguarda i giovani, sempre più protagonisti diretti nella nostra società. Nei nostri Club hanno però bisogno di trovare un ambiente più vicino a loro, è necessario perciò parlare con loro, capirli, coinvolgerli e favorire un rapporto comunicativo con persone di età diversa e di diverse esperienze perché i giovani portano la novità, l’entusiasmo ed una opportunità che non si ripete. Il Rotary – ha concluso il Governatore Koch – non va vissuto come una serie di burocratismi e formalismi e se serve, si possono innovare i regolamenti senza perdere di vista i princìpi rotariani. La forma deve essere l’espressione di un contenuto e non una cosa asettica quindi, se necessario, innovare per far vivere il Club in modo adeguato con il cammino del mondo, con il cammino di tutti, con una immagine riconosciuta e per uscire dall’eventuale immobilismo. Un uditorio attento ha seguito con grande interesse i temi trattati sempre efficacemente dal Governatore ed è stata davvero una serata importante che ha ridato entusiasmo al nostro essere rotariani sottolineata anche da alcuni interventi (anche questa una novità) dopo l’intervento del Governatore.

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