Eccoci ad un nuovo importante check dell’anno, l’analisi del club cercando di analizzare le criticità, le fasi dei lavori svolti e da svolgere e la situazione finanziaria.
Molte le azioni intraprese dal lontano giugno dal programma dell’anno, focalizzato sulla famiglia come service principale , al Festival della Cultura, divenuto nostro segno caratteristico sul territorio, agli altri service sempre di supporto e sostegno a iniziative del territorio e infine l’adesione ai i service proposti dal Distretto con aiuti umanitari per l’Ucraina, quest’ultimo non ancora affinato.
Una nuova proposta tecnologica presente ad ogni conviviale, esalta il significativo e ricorrente saluto e onori alle bandiere, accompagnata da un video introduttivo delle azioni rotariane nel mondo.
Nonostante tutto ciò ecco che emerge la fragilità che negli ultimi anni ha condizionato non solo il nostro club, bensì tutti i club, quanto meno quelli dell’Orobico 1 e 2: le presenze dei soci attivi.
Si rileva una presenza scarsa alle conviviali e la criticità della pandemia ha prepotentemente evidenziato questo frangente inatteso.
E proprio quest’ultimo l’aspetto è evidenziato dal socio Diego Finazzi, che rimarca l’importanza di un’azione determinata a migliorare l’ assenteismo, interrogandosi sul perché siamo giunti a non avere più entusiasmo della partecipazione di un tempo.
L’analisi non fa una piega se la si paragona al suo splendore passato, dove l’identità rotariana era ai suoi massimi albori, ma è un aspetto che da anni si presenta.
Il Presidente ha condiviso con i soci presenti le azioni messe in campo per sincerarsi delle assenze dei soci, per rassicurare quanto meno lo stato di salute degli stessi, nonostante alcuni siano stati coinvolti in malesseri sanitari, fortunatamente tutti risolti e risolvibili.
Non possiamo fingere che la pandemia non abbia avuto un ruolo importante nella nostra vita sociale.. Tutt’oggi molti soci temono il contagio e preferiscono seguire on line se ci fosse la possibilità, proprio per la loro incolumità. Altri per la stessa ragione non si presentano e non hanno dimestichezza con i dispositivi multimediali.
Ma non credo sia coerente cercare oggi una chiave di lettura che porti ad una risoluzione del problema, se non fosse l’importanza di evidenziare una necessaria azione atta a migliorare questo aspetto.
L’effettivo è da sempre stato un aspetto di non poco conto per dare alimento e movimento alle nuove azioni con spunti interessanti e variegati. Certo desidero evidenziare l’importanza dei ruoli e delle nomine del club, per fare che tutti all’unisono remino nella stessa direzione e lo facciano con coesione.
Eppure nonostante la buona volontà dobbiamo essere obiettivi. Oggi gli impegni sono molteplici, tali a volte da condizionare o addirittura trascurare il proprio lavoro ed affetti, tutti, per la coerenza all’impegno del ruolo assegnato.
Sinceramente non lo trovo giusto, perché si ha la sensazione siano i singoli a dover far fronte all’andamento del club, ecco perché condivido il pensiero dei soci, sia importante riflettere sulla propria appartenenza al club, per fare in modo che si crei la giusta armonia ed equilibrio.
Non mi dilungo se non lasciando uno spiraglio socchiuso per riprendere quanto prima la delicata situazione legata all’autentico senso di appartenenza che supera i principi fondamentali della vita quotidiana ed evidenzia l’importanza del servizio. Non dimentichiamo i veri valori del Rotary che hanno come finalità servire al di sopra di ogni interesse personale.
Diego



