11 Dicembre, la tradizione continua… Il Concerto di Natale i Duomo, ….conferme e nuove sorprese.

Quest’anno é stato ancora il freddo a farla da padrone, non foss’altro che le lampade riscaldanti in navata centrale sono state diminuite di numero rispetto alle precedenti edizioni… forse che la crisi ha colpito anche la Veneranda Fabbrica? Tuttavia una innovazione c’é stata: eliminato il privilegio dei posti riservati per i rotariani. A parte alcuni primi banchi obbligati per le Autorità, tutti i convenuti hanno avuto le medesime possibilità di collocarsi sui posti a sedere assieme alla Comunità cittadina e questo é stato ritenuto un fatto positivo, almeno da chi ha pensato che, se il Rotary invita la città non può poi fare discriminazioni. Vero, …non vero? Anche su queste cose la diatriba vive i suoi cicli e i suoi ricorsi. Staremo a vedere. Quest’anno la musica é stata di qualità superiore, si potrebbe dire: più sofisticata del solito. Il Te Deum di Anton Bruckner e l’Inno alla Gioia di Beethoven hanno composto il cuore dell’esibizione del numeroso Coro Ars Cantus di Varese accompagnato dalla propria orchestra, entrambi diretti dal giovane maestro Tenti.

Due i Club rotariani, il Varese Ceresio e il R.C. Sesto Calende Angera, hanno partecipato alla sponsorizzazione assieme ad una società di Assicurazione. Solo così é stato possibile spostare dal nord della Lombardia al centro di Milano le circa duecento persone, tra coristi e musicisti con tutti loro strumenti. Con i pullman e le auto private si sono spostati anche i numerosi rotariani che hanno deciso di accettare anche quest’anno l’invito del Distretto a festeggiare insieme l’inizio delle feste di Natale. Ma anche qui la differenza quest’anno c’era, rappresentata dal fatto che i distretti ora son due e dimostrano ancora una volta che lavorando insieme si contribuisce a rodare la nuova realtà rappresentata dalla recentissima creazione del D2041 e del D2042. Questa dicotomia si riproduce anche per mantenere attivi progetti e iniziative avviate dal vecchio D2040, come lo é appunto il Concerto di Natale in Duomo che da molti anni mette in relazione il Rotary international con la città capoluogo. A livello più propriamente musicale i più attenti scoprono da subito che quest’anno dall’alto della navata non pendono più i grandiosi dipinti che fino all’anno scorso riempivano la parte alta delle campate. Chi sa di acustica sa infatti che questa trovata viene pensata per migliorare l’acustica di un locale chiuso e il Duomo di Milano é famoso per la sua acustica pessima caratterizzata dal “ritardo” che é più vicino ai tre secondi che ai due, dunque ancora prima che il concerto inizi si può immaginare di quante e concitate prove abbia avuto bisogno il direttore per capire a quali tempi metronomici riferirsi per sperare in un armonico risultato musicale. Lo si é capito durante il Te Deum dove la musica del compositore austriaco prevede passaggi molto difficili, rendendo quasi impossibile una calibrazione uniformata e dunque anche i veri e propri salti a braccia aperte del direttore acquistavano un preciso significato. Un po’ infreddoliti ci siamo recati a piedi alla vicina Galleria Vittorio Emanuele per andare verso la meta individuata nella quale si sarebbe tenuta la nostra seconda conviviale di Dicembre. E la meta sapevamo essere di tutto rispetto. Il ristorante Savini é sicuramente uno dei più famosi luoghi della capitale lombarda, per la cucina rinomata, per il caffè, per il suo risotto alla milanese, per il tiramisú; ma anche per tutti i personaggi famosi che qui si sono avvicendati alle prestigiose tavole imbandite. Feste nel loro Salone al Primo Piano sono rimaste famose, come famosi son rimasti alcuni convegni politici o economici quando anche la Storia, quella importante, si é qui materializzata davanti a piatti di alta gastronomia.

Il nostro menù comprendeva appunto risotto e tiramisú e la tavolata per 18 persone faceva il suo effetto anche vista dall’esterno. Le grosse candele accese e il ricco tovagliato della Lavanderia Padana facevano Natale e questo era l’obiettivo del nostro Presidente, vero artefice della bella e prestigiosa occasione, quella che tutti abbiamo apprezzato. Con noi anche il nostro Assistente del Governatore Moroni, cooptato giusto all’uscita dalla cattedrale e rimasto con noi fino alla mezzanotte ora in cui anche la metropolitana che avrebbe dovuto prendere per raggiungere l’auto parcheggiata in zona Politecnico richiedeva di affrettare il passo. Meno problematico il nostro appuntamento con l’autobus Spolti che avrebbe riportato e destinazione i soci presenti e consorti, tutti felici e contenti di aver potuto godere di una serata piacevole e di gran livello.

(Pieffe)

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