• Home
  • Eventi Passati
  • Educare al patrimonio: il museo al servizio dei suoi visitatori. La Carrara Educazione si presenta

Martedì 26 ottobre 2021 alle ore 20 presso Palazzo Colleoni è stata organizzata una conviviale a tema- Educare al Patrimonio: il Museo al servizio dei visitatori- La Carrara Educazione si presenta, con relatore la dott.ssa Lucia Decio, responsabile Carrara Educazione.

La serata ha permesso di dimostrare come una realtà museale, fatta di opere, oggetti e professionisti, possa offrire un supporto alle famiglie o a persone in difficoltà tramite progetti e attività su misura.

Uno degli obiettivi che deve avere chi si occupa di educare al patrimonio è creare un ponte tra il museo e il pubblico. Il museo deve essere raggiungibile sia ai classici visitatori ma anche a coloro che non sono attirati dalla visita museale.

Affinché il museo sia di tutti l’Accademia Carrara ha introdotto diversi progetti con l’intento di raggiungere quanto più pubblico possibile:

  • “Custodire memorie. Un percorso per soggetti malati di Alzheimer e altre demenze”. In questo progetto si cerca di creare una cura non farmacologia alla malattia dell’Alzheimer tramite la riattivazione della memoria;
  • “Valori tattili. Sei sculture della Collezione Zeri raccontate da persone cieche”. In questo progetto sei persone ipovedenti si mettono a disposizione del museo come guide per raccontare ai visitatori diverse sculture;
  • “Dance Well. Movement research for Parkinson”. Questo progetto prevede delle classi di danza per malati di Parkinson durante le quali i pazienti sono chiamati a ricercare il movimento
  • Laboratori per bambini
  • Visite per scuole
  • “La vita addosso. Percorsi guidati per famiglie in attesa”, un percorso che faccia vivere un museo per scoprirsi genitori. In questo progetto, una sala del museo è stata adibita con opere che richiamano la maternità e la costituzione del nucleo familiare per permettere ai genitori di fare un percorso guidato tramite le opere. Questo progetto è di recente applicazione e deriva da alcuni studi fatti recentemente nei quali viene sottolineato come mettere una madre in maternità in un contesto artistico possa giovare alla sua salute e di conseguenza anche a quella del figlio che porta in grembo. Gli studi condotti si soffermano su due tematiche biologiche:

I)L’epigenetica: riguarda tutti i fattori esterni che intervengo a influenzare il DNA di una persona. L’esposizione ad opere d’arte quindi rappresenta un modo positivo per influenzare il DNA.

II)Telomeri. Il DNA è un costituito da una doppia elica che si attorciglia. Alla fine delle due eliche non ci sono dei nodi ma i filamenti sono liberi. Con l’avanzare dell’età questi si accorciano dovuti alla morte cellulare. Un metodo per cercare di curare questa morte cellulare, oltre a condurre una vita sana, è quello di esporsi al bello e di conseguenza alle opere artistiche.

A livello di guide singole, il museo offre anche visite familiari che vengono impostate sulle esigenze e necessità della famiglia. Un percorso più orientato ai figli nelle fasi della crescita oppure un percorso legato all’essere genitori sono disponibili come opzioni all’interno dell’Accademia Carrara.

Eventi Passati

Leave A Reply