Gita nel Monferrato

Fuori Porta eccezionale quello che ci ha visti ad Alessandria e dintorni, innanzitutto per i numeri sia delle presenze strettamente rotariane, sia per gli amici del Club che vi hanno aderito, stante che è sempre più difficile pensare di mettere insieme un gruppo di quaranta partecipanti, senza pensare di coinvolgere gli amici del club. La laboriosa sequenza di fermate e appuntamenti ha fatto convergere verso la Cittadella della città piemontese partecipanti provenienti da Urgnano, Martinengo, Romano, Linate, Liguria e Piemonte. Sí, anche da Alessandria e dalla sua provincia sono pervenuti alcuni amici che hanno già partecipato a due nostre sperimentazioni sorelle, quella di Arles e Provenza di un anno fa e quella di Lione e Vienne, tenutasi in Settembre, a inizio di questo anno rotariano. In questo modo la comodità del trasporto collettivo, con autista a disposizione, si é ben combinato con la necessità del contenimento della spesa complessiva. Soddisfazione per l’approfondita visita alla poderosa Cittadella, una piazzaforte d’impianto settecentesco a forma di stella a sei punte, posta a difesa della città piemontese e dell’intero quadrante nord ovest del Regno di Sardegna prima e del Regno d’Italia poi. La delegata FAI (Fondo Ambiente Italiano) Ileana Gatti Spriano ha organizzato i nostri spostamenti che ci hanno permesso di entrare nelle segrete fortificazioni che, oltre alle consuete batterie di artiglieria poterono ospitare fino a quindici mila soldati in partenza per la Guerra di Crimea nell’Ottocento, pre-risorgimentale. Curiose le installazioni legate ai forni per il pane ancora oggi attive e funzionanti o quelle lasciate dall’ultima troupe televisiva che ha girato qui scene di serie storiche per  una fiction del piccolo schermo. Veloce lo spostamento nel centro città dove la Cattedrale, i palazzi e la galleria commerciale, posti nelle vicinanze di Piazza della Libertà si sono lasciati visitare guidati da Ivan in una bella sonnacchiosa fine mattinata. Ulteriore interessante tappa, quella culinaria, tenutasi al ristorante da Cesare Lobbi, in aperta campagna e difficile da raggiungere senza adeguate indicazioni, famoso per i suoi gustosi agnolotti. Il nostro pullman da 13 metri non ha avuto problemi, scortato com’era dalle auto dell’amico Giacomo, nativo proprio di quella località e seguiti dalla famiglia del socio Dodesini al completo, fermatasi ad Alessandria di ritorno dalle vacanze trascorse in Liguria proprio per partecipare alla conviviale rotariana. Menù di rispetto e di sostanza quello servito in una conviviale svoltasi secondo il cerimoniale, la trentaduesima dell’anno in corso. Clou della giornata la visita a molte delle centoquattro stanze al Castello di Piovera, divisi in due gruppi al seguito del Conte e della Contessa Calvi di Bergolo ingombro di raccolte tra le più varie soprattutto legate alla tradizione artigianale e agricola dei secoli andati. Decisamente interessante la scelta dei proprietari di non abitare il piano nobile del castello per conservarlo nel suo intatto spirito antico. Per questo il suo principale valore risiede nel fatto che questa nobile famiglia, i due genitori ed il giovane rampollo Alessandro, riescano a far sopravvivere una dimora storica con i proventi dell’attività agricola connessa al Castello che é circondato da ettari di fertile campagna. Il ritorno a casa ci ha permesso di sentire i rintocchi delle ore nove, un po’ stanchi, ma contenti per un’esperienza interessante.

(Effepi)

Eventi Passati