Ristorante “Antico Borgo La Muratella” Cologno al Serio
“Prima ti sposo e poi ti rovino”
Il diritto di famiglia nel gossip dei paesi anglosassoni
Relatrice: Avv. Liana Nava
La serata di martedì 19 marzo è stata dedicata ad un escursus sul fenomeno dei “prenuptial agreements” i Patti Prematrimoniali attraverso uno sguardo sulle norme, le decisioni delle corti e soprattutto gli usi e costumi dei paesi di “common law”, Gran Bretagna, USA e Australia. Questo soprattutto nella prospettiva che quelle prassi potrebbero influire sul nostro Diritto di Famiglia nel prossimo futuro. E’ un istituto che non esiste nell’ordinamento italiano ma è attualmente frutto di studi da parte della dottrina specialistica del diritto di famiglia per cogliere in primis quegli aspetti rivolti alla tutela dei figli (soprattutto di prime nozze) e del coniuge più debole che potrebbero portare benefici al nostro sistema in termini di minore conflittualità e minore durata dei processi.
È così che la relatrice Liana Nava, amica del Rotary Club Dalmine Centenario (info@avvocatonava.it) operante in Provincia di Bergamo come libero professionista ci ha introdotti al tema.
L’accordo prematrimoniale è un contratto fra due futuri sposi, nella prospettiva del matrimonio e destinato ad avere effetti dopo il matrimonio. Una proposta di legge 4.563, presentata alcuni anni fa nel Parlamento italiano che non l’ha ancora tradotta in legge, ma che evidenzia la grande attenzione degli studiosi alle esperienze dei Paesi d’oltreoceano. Da noi si pensa sempre che, comunque un tale tipo di necessità, si evidenzi in situazioni legate ai grandi e grandissimi patrimoni. L’esperienza anglosassone invece sta dimostrando che un’alta percentuale di matrimoni del ceto medio-basso lo sta adottando come metodo usuale, magari per tutelare una prima casa e una piccola rendita in via di costituzione. In Italia il vero auspicio è che tale istituto possa ridurre i tempi dei procedimenti di separazione e divorzio che, se non tutelati in precedenza, possono riservare grosse sorprese ai contendenti. La discrezionalità dei giudici è sempre alta. Un obiettivo etico sociale è anche quello di tendere alla costituzione di futuri e conseguenti vantaggi per la tutela degli interessi dei figli e del coniuge più debole. In rete sono sorti e sono attualmente presenti siti che permettono la compilazione di un patto prematrimoniale anche senza l’aiuto di un legale, almeno per le situazioni più semplici:
www. easyprenuptialagreements.com
www. divorcenet.com/states/Georgia
Una riflessione e una scherzosa domanda del nostro Presidente, relativamente al dato statistico se i patti prematrimoniali abbiamo favorito più gli uomini che le donne, si è chiusa la serata con la consegna dell’omaggio e del guidoncino alla relatrice.
(effepi)
















