• Home
  • Eventi Passati
  • IL SOGNO AMERICANO: HARLEY CHE PASSIONE – 5 LUGLIO – RISTORANTE “LA MURATELLA”

La prima volta di Eliana.
La convivale post passaggio, la prima presieduta dal Presidente Brandazza, tratta un tema “rombante” svolto da Dario Nembrini, un esperto del settore.
Si parla delle mitiche Harley Davidson, nate nel 1902 a Milwaukee ad opera di William Harley e Arthur Davidson che costruirono un prototipo di bicicletta motorizzata. Subito dopo si unirono a loro i due fratelli Davidson. Ufficialmente la società venne fondata nel 1903 e nel 1906 si realizzò il primo vero stabilimento dove ancora oggi si trova il quartiere generale della ditta. Il successo fu così grande che crebbero i concorrenti tanto che nel 1911 se ne contavano circa 150.
Entrata poi nel mondo delle competizioni sportive la H.D. divenne il fornitore ufficiale delle moto per le forze armate americane impegnate nella prima Guerra Mondiale. Nel 1920 divenne il più grande costruttore di motociclette al mondo e pochi anni dopo l’azienda decise di ritirarsi dalle competizione sportive. Con la Grande Depressione degli anni ‘30 solo due costruttori rimasero
sul mercato la Indian e la Harley Davidson.
Con l’entrata degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale ritornò la produzione per le Forze Armate. Le moto prodotte in surplus alimentarono il mercato europeo post bellico e nacque uno dei sogni americani degli europei.
Una curiosità, nel film “Un Americano a Roma” Alberto Sordi nel ruolo di Nando Meniconi guida una H.D. nota come “Liberator”.
Negli anni ‘50 avvenne il cambio dei motori, dei telai e vennero migliorate le sospensioni. Nel 1969 la società fu acquistata dalla AMF che la rivendette nel 1981 e che venne, dopo un periodo di crisi, rilanciata cosi che nel 1984 con i nuovi motori ridivenne un leader del mercato delle moto di grande cilindrata e nel 1987 la società venne quotata alla borsa di New York.
Una costante evoluzione la porta ad essere ancora oggi una delle moto più apprezzate anche per il grande confort e la piacevolezza della guida.
E’ stata poi la volta di Castigliano Fantoni che ha parlato dell’”Harley Owners Group”, HOG, fondato nel 1983 quale gruppo organizzato per condividere la passione e offrire servizi agli appassionati.
Ma “non solo moto” spiega il relatore, precisando che il suo gruppo ha sostenuto la Cardiochirurgia Infantile degli Ospedali Riuniti di Bergamo, il Liceo Musicale dell’Aquila, dopo il recente terremoto in Abruzzo ed anche un orfanotrofio in Russia dove mancavano addirittura i letti e le finestre.
Quindi non solo la passione ma anche l’impegno umano per questa che è la più grande organizzazione motociclistica sponsorizzata da una marca e che ogni anno organizza per gli associati grandi raduni, in Austria furono ben 120.000 i partecipanti.
Una serata cha ha saputo coniugare passione e solidarietà intorno al rombante motore delle Harley Davidson.

Eventi Passati