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  • INTERCLUB – Stato dell’economia attuale e nuovi modelli organizzativi Relatori: Marco Barbieri Confcommercio, Enrico Brambilla, Confartigianato e Alvise Biffi,Assolombarda-Confindustria. Moderatore Lorenzo Rinaldi, giornalista del “Il Cittadino” giornale di Lodi

INTERCLUB R.C. TREVIGLIO – ROMANO – DALMINE CENTENARIO

Un conviviale in Interclub è sempre una occasione speciale per un Rotary, se poi l’incontro è a quattro l’evento assume un valore ancora più incisivo.

Non ha fatto eccezione l’incontro di mercoledì 16 Marzo, quando il nostro Club ha ospitato gli amici del Romano di Lombardia, del Dalmine Centenario e del Terre di San Marco Orio al Serio per parlare di “Stato della Economia dopo la Crisi Pandemica e Nuovi  Modelli ecnomici”.

Pensata prima della guerra Russia – Crimea, la discussione non ha potuto non tenere conto degli ulteriori mutamenti introdotti dalla situazione bellica.

Ovviamente all’altezza del compito la compagine dei Relatori: Marco Barbieri (Segretario Generale di Unione Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza), Enrico Brambilla (Segretario Generale di Confartigianato Milano Monza e Brianza) ed Alvise Biffi Consigliere di Assolombarda – Confindustria. A moderare la serata Lorenzo Rinaldi, direttore de “Il Cittadino“di Lodi.

Impostata come una tavola rotonda la serata ha offerto ai numerosi soci ed amici presenti molti spunti di riflessione.

Nell’impossibilità di offrire una sintesi organica della ricchezza di punti affrontati, mi limiterò a riportare alcuni flash degli interventi, cercando di organizzarli in alcuni capitoli.

Il punto di partenza della serata è stato espresso dal nostro presidente Beppe Leoni che ha sottolineato come il tessuto dell’economia italiana e lombarda sia caratterizzata da piccole e medie imprese che assicurano una grande flessibilità ma che si trovano spesso in posizione di debolezza a fronte di trattative importanti, come quelle sulle energie e le materie prime.

Materie prime ed energie che insieme ai rischi per l’export sono i frutti amari della guerra per l’economia lombarda, come ha subito sottolineato il direttore Rinaldi.

Ma veniamo ora agli spunti dei relatori.

Numeri e scenari contrastanti, ma le tinte fosche prevalgono

Barbieri (Confcommercio): dal 2019 al 2021 periodo nero per il mondo della ricettività:

  • Meno 20% nella ristorazione Meno 40% nell’alberghiero Rimbalzo di + 20% nel commercio, ma dopo una caduta libera
  • Costi energetici alle stelle, mediamente + 60% nell’ultimo mese per un albergo
  • Pendolari lavorativi su Milano (700 mila presenze giornaliere) in forte diminuzione per smart working
  • Guerra: blocco dei turisti russi, duecentomila presenze annue ad alto tenore di spesa

Brambilla (Confartigianato): 2021 anno record per le esportazioni di PMI lombarde, ma ora

  • Indisponibilità e aumento costi materie prime Esplosione costi energie Scarsità di mano d’opera
  • Guerra: 4 miliardi di euro di interscambio con Russia ed Ucraina bloccati.
  • Legname introvabile (approvvigionato soprattutto da paesi dell’Est Europa, Ucraina in testa)

Biffi (Confindustria)

  • Anche prima della pandemia avevamo due grossi problemi: la recessione ed il debito
  • La pandemia ha portato nuova recessione e debito fuori controllo
  • Crescita robusta negli ultimi mesi ma conti aziendali che sprofondano, esplosione nei costi
  • Per un anno il costo dell’energia non scenderà
  • Meno pendolarismo? Maggiori possibilità per l’Hinterland
  • Accorciamento delle catene di fornitura con ritorno delle produzioni in Italia? C’è sempre la burocrazia statale a fare scappare investimenti

Ed i nuovi modelli? Lo smart Working?

  • Con lo smart working aziende straniere pescano talenti italiani, che rimangono in Italia con stipendi italiani (minori che nel resto dell’Europa) e si avvantaggiano sui costi. Italia manovalanza alta formazione per resto d’Europa? (Biffi)
  • Attenzione a perdere la relazione sociale e professionale del lavoro (Barbieri)
  • Come si può inserire nuove risorse umane “a distanza”? L’apprendimento? (Biffi)
  • Tornare “in presenza”? Siamo sicuri che i pendolari che hanno provato a risparmiare un’ora o due di vita al giorno vogliano tornare a viaggiare? (Biffi)
  • Il Middle Management non serve più (Biffi) La crisi ha dimostrato la sua inefficienza

C’è una speranza?

  • Se ci sarà una ripresa, le aziende lombarde saranno senz’altro le prime ad essere pronte (Barbieri)
  • C’è bisogno di Campioni Nazionali (= grandi aziende) che ci guidino nelle due grandi transizioni che ci aspettano: quella digitale e quella ecologica
  • Chi saprà gestire bene lo smart working attirerà nuovi talenti

Una conclusione?

  • La prenderei dall’intervento del nostro Beppe Facchetti.
  • Parafrasando: lavoro per una multinazionale americana da centoventimila dipendenti. In Italia in smart working strettissimo da due anni. Il titolo in borsa non è mai stato così alto. I baretti intorno alla sede italiana di Cinisello Balsamo hanno chiuso.

Marco Daz

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