Fuori porta e per giunta in InterClub. Già il titolo stanca: due cose che non fanno parte della nostra abituale routine rotariana. Trovarsi fuori dalla propria abituale sede, e per giunta con un altro Club… che immagine faticosa, per molti.
Ci ha fatto però estremo piacere vedere l’entusiasmo e la tanta rilassatezza dei partecipanti alla piacevole serata di mercoledì scorso, riuscita a mescolare sia un’interessantissima visita ai Cantieri Bellini dove abbiamo potuto osservare la colle- zione di motoscafi Riva di Romano Bellini (la più completa al mondo), sia un’InterClub informale accompagnata da una piacevole serata in riva al lago d’Iseo godendo del suo spettacolo, della buona cucina, della frescura e dei nuovi amici grazie al quale, in pieno spirito rotariano, abbiamo potuto creare nuove connessioni, scoprire amici.
La visita agli ambienti di restauro prima e di collezione dopo, non sono stati farciti di dati tecnici, o almeno non è quello che chi scrive ricorda. Ricordiamo invece la passione di chi ha esordito parlando della variegata nazionalità dei propri clienti, illustrando motoscafi in restauro provenienti da tutto il mondo, Italia, Stati Uniti D’America, Africa e di come la sua passione si manifestò da
subito comprando, già a sedici anni e a poco prezzo (in un periodo in cui i motoscafi Riva non erano sull’onda), i primi pezzi poi restaurati negli anni successivi. Durante il tour nelle officine, tra motoscafi di varie serie, epoche e condizioni d’arrivo, abbiamo potuto ammirare anche pezzi unici, legati a piccole e grandi storie italiane, come il rarissimo Riva Aquarama, motorizzazione Lamborghini da 700 Cv a 5000 giri al minuto, due motori V12 4.0 della 350 GT in versione marinizzata, prodotto su commissione dello stesso Ferruccio Lamborghini, oppure il piccolo Negronetto appartenuto alla famiglia Negroni che nel nome richiama il prodotto di punta della loro celebre produzione.
L’atmosfera rilassata e informale venutasi poi a creare nel momento conviviale in riva al lago, ci ha permesso, magari grazie a qualche bicchiere di buon vino e alla frescura lacustre, di creare nuove connessioni: mantra, che ci seguirà per tutto l’anno rotariano 2019/2020, e che questa sera si è concretizzato in scambi di contatti e progetti per nuovi InterClub.
Senso dell’InterClub è amplificare la nostra attività, dandoci la reciproca opportunità di generare intrecci capaci, a volte, di stupire anche noi stessi. Il Rotary è rappresento da un ingranaggio, ed è bene ricordare a tutti noi, in questo simbolismo, che da solo un ingranaggio non genera nulla, gira a vuoto. Servono altri ingranaggi per trasmettere la potenza. Per questo esistono gli InterClub. Per aggiungere ruote ad altre ruote, e trasmettere ciò che di più bello può generare un movimento come il nostro.
Guido Guidi, Mirko Rossi















