ROTARY, IL VALORE DELLA PIANIFICAZIONE

JFK diceva: “Gli sforzi e il coraggio non sono abbastanza, senza uno scopo preciso e una direzione da seguire”.

Così si è aperta la prima conviviale dell’anno rotariano 2019-2020, all’insegna della progettualità e della pianificazione. Far parte del Rotary significa anche assumersi delle responsabilità nei confronti degli altri.Essere Socio rotariano dunque, vuol dire esprimere i precetti cardine che hanno fondato e fatto crescere enormemente questa importante Organizzazione: tutela della salute, alfabetizzazione, prevenzione delle malattie, e molti altri ancora, che via via nel tempo si aggiungono a completamento di una grande missione umanitaria che resta il vero obiettivo di noi rotariani.

Per fare tutto ciò sono indispensabili solide basi progettuali. Il solco da percorrere, a volte sembra quasi più importante della missione stessa. Il Rotary, sotto questo aspetto (come per molti altri), non ha nulla da imparare: il progetto e la visione strategica stanno alla base di tutto. Un’Organizzazione che sceglie la propria governance con due anni di anticipo rispetto al suo insediamento, non può che garantirsi il massimo delle prestazioni possibili (al netto di imprevisti, ça va sans dire ndr.).

E’ questo che il Rotary ci chiede, ed è così che il nostro anno vuole partire. A spron battuto, senza esitazioni e con una rinnovata carica operativa.
La serata, piacevole come sempre, ha goduto di una larga partecipazione dei Soci, e della presenza di due eccellenze professionali che ci aiuteranno in questo nuovo cammino: il dott. Fabio Cleto
e l’arch. Bruno Cassinelli. Il Dott. Cleto, docente universitario dell’Ateneo di Bergamo, sarà direttore scientifico del nostro “Rotary – Romano di Lombardia, Festival della Cultura”, mentre l’arch. Cassinelli ci onorerà della ua supervisione, in merito al restauro conservativo del Leone di S. Marco collocato in Piazza Roma al centro della nostra bella città.

Unitamente a questi progetti, la serata ha visto protagonista anche la presentazione del service “La barriera invisibile”, che vuole favorire l’abbattimento delle barriere percettive, a sostegno
di una cultura più accessibile. In ultima battuta, la presentazione della Squadra 2019-2020 e l’immancabile l’argomento dell’Effettivo che, quest’anno più che mai, è di rilevante importanza.
Un programma concentrato sul territorio dunque, al quale ci doniamo e a cui chiediamo nuovi momenti di confronto costruttivo (come già accade da tempo), che da buoni rotariani sapremo valorizzare, per dare nuova vita al nostro storico Club.

Buon anno rotariano a tutti.

M.ko

Eventi Passati