Ristorante “Antico Borgo La Muratella” Cologno al Serio
La Famiglia Reale Inglese
Relatore: dr. Mario Bianchi, Past President del RC Milano Leonardo da Vinci
La Famiglia Reale Inglese, EIIR una Regina che ha fatto Storia.
Coincidenza non voluta, ma goduta, quella che ha fatto corrispondere il nostro disquisire sulla Famiglia Reale Inglese col giorno in cui tutti i telegiornali davano la notizia delle celebrazioni del sessantesimo anniversario dell’incoronazione di Elisabetta II. Mario Bianchi socio del Leonardo da Vinci di Milano, fin da ragazzo s’interessò alle vicende della monarchia inglese e della Regina inglese allora in carica. Dunque lui sa bene che il 21 aprile 1921, giorno della fondazione di Roma, nasceva la primogentita dei Duchi di York che chiamarono Elisabetta, proprio come la figlia di quell’Enrico VIII Tudor che più di altri cambiarono la Storia d’Inghilterra e d’Europa. Il padre, S.A.R. il Principe Albert Frederick Arthur George era il secondogenito di Re Giorgio V. La madre Lady Elizabeth Angela Marguerite Bowes-Lyon discendeva da una delle piú antiche famiglie scozzesi. Benchè molto amata dal nonno la giovane principessa era solo la terza in ordine di successione e pochi vedevano per lei la possibilitȧ di sedere sul trono più importante del mondo.
L’erede era infatti Edward, Principe di Galles, ancora celibe, che una volta sposato, avrebbe a sua volta generato uno o piú eredi. Per questo tutti, ma forse con la sola eccezione del Re, non vedevano in lei un avvenire radioso ed importante, quale sarebbe stato. Lui affettuosamente la chiamava con il soprannome di Lilibet, ricambiato da lei con quello di “Grandpa England” (nonno Inghilterra).
Il Principe di Galles continuò a frequentare donne sposate. Una di queste, Wallis Warfield Simpson, originaria della Pennsylvania (U.S.A.), era riuscita, con grande scandalo, ad irretirlo e a farsi presentare a Corte ai suoi genitori. Pregava quindi, Giorgio V e confidava ai suoi piú stretti consiglieri perchè nulla si frapponesse tra il suo secondogenito ed il trono. Il 20 gennaio 1936 Re Giorgio V muore a Sandringham House.
Il Principe di Galles è dunque il nuovo Re ed Imperatore d’India col nome di Edward VIII. Il suo scontro con l’establishment politico e religioso per la sua insistenza a voler procedere al matrimonio con Wallis porta ad una grave crisi costituzionale che, anche per ragioni politiche (Wallis sembrava infatti avere delle spiccate simpatie per il “nuovo” proveniente dalla Germania nazista) sfocia nella richiesta del Re di abdicare al trono. Questo avviene il 10 dicembre 1936.
Il Parlamento, nell’arco di un solo giorno accetta la richiesta del Re ed il 12 dicembre 1936 il Regno Unito, l’Impero Britannico e l’Impero d’India hanno un nuovo Re-Imperatore: il Duca di York che prende il nome di Giorgio VI. Dunque la Principessa Elizabeth Alexandra Mary è la nuova Principessa Ereditaria Presunta (Presumptive heiress). L’eventuale nascita di un fratello maschio, infatti, la retrocederebbe nella linea di successione, così come previsto dal Bill of Right (del 1689) e dall’Act of Settlement (del 1701). Pochi anni dopo, nel 1939, scoppia la Seconda Guerra Mondiale.
Nell’ottobre del 1940 la Principessa Elizabeth si rivolge via radio, tramite la BBC, a tutti i bambini che, sfollati per ragioni di sicurezza dalle cittȧ, vivevano lontano dai loro genitori, esortandoli a non perdere mai la fede nel ritorno della pace e nella vittoria inglese sul nazi-fascismo. Nel febbraio 1945 entra nelle forze ausiliarie femminili come “Second Subaltern Elizabeth A.M. Windsor”
Pochi mesi dopo è sul balcone di Buckingham Palace (ancora con le finestre oscurate per il rischio dei bombardamenti) con il padre, la madre, la sorella Margaret e Winston Churchill a festeggiare la fine della Guerra in Europa. Il 1947 la vede impegnata con la famiglia in un lungo viaggio nell’allora Dominion del Sudafrica. Nel luglio di quello stesso anno viene annunciato il suo fidanzamento con il Sottotenente della Royal Navy Philip Mountbatten, nato Principe di Grecia e Danimarca e il 20 novembre del 1947 Elizabeth e Philip si sposano nella Westminster Abbey.
La Guerra aveva comunque presentato il suo conto sia all’Inghilterra che al suo Re. Non è piú il tempo dell’Impero che si trasforma in Commonwealth e già il 15 agosto 1947 il titolo di Imperatore d’India era stato deposto per sempre. Al Re viene diagnosticato un tumore ai polmoni. In molti impegni viene sostituito dalla figlia che nel novembre del 1948 lo rende nonno con la nascita del primogenito Charles. Uno di questi impegni vede Elizabeth e Philip partire da Londra il 31 gennaio 1952 per un lungo viaggio che li avrebbe portati fino in Australia ed in Nuova Zelanda. Il Re, la Regina e altri membri della famiglia reale sono all’aeroporto a salutare Elisabetta ed il marito che partono. Sarà l’ultima apparizione in pubblico del Re. Ritornato a Sandringham House, Giorgio VI morirà improvvisamente il 6 febbraio 1952. Sua figlia, che è in un capanno costruito su un albero di baobab in Kenya, ad osservare gli animali feroci radunati nella sottostante pozza, è dunque diventata Regina. Non si conosce a che ora esatta la corona sia passata da Giorgio VI alla figlia. Si sa invece che è la prima volta da trecento anni, che la successione avviene mentre il nuovo sovrano si trova all’estero. La regina ritorna immediatamente a Londra, dove viene accolta dal Primo Ministro Winston Churchill. Un anno e mezzo dopo, il 2 giugno 1953 avviene l’Incoronazione. Va qui rimarcato il carattere religioso di questa cerimonia. Non esiste una legge nella Costituzione Britannica che preveda l’Incoronazione per legittimare il Sovrano. E’ previsto che la Corona passi da un sovrano all’altro immediatamente alla morte o deposizione del precedente. L’incoronazione è quindi per il Sovrano come un sacramento che lo lega, con la forza della religione, ai suoi doveri regali. L’incoronazione del 2 giugno 1953, esattamente sessant’anni fa, è uno spettacolo impressionante, forse l’ultima incoronazione “imperiale” che sia stata organizzata. Piú di 50 mila uomini in divisa percorrono le strade di Londra o sono schierati sul percorso del corteo reale. Senza dubbio una giornata memorabile, considerando che, per la prima volta, tutta la cerimonia, compresi i cortei reali, sono trasmessi in TV dalla BBC.
Poi… poi inizia il lungo regno che però non vede un’espansione della potenza imperiale. Al contrario l’importanza politica del Regno Unito decresce e la crisi di Suez del 1956 ne è il suggello.
Le colonie acquistano la loro indipendenza. La stessa importanza della sterlina come moneta di riserva diminuisce cedendo spazio al dollaro Americano. Eppure, in quegli stessi anni la monarchia inglese mantiene il proprio ruolo e la propria importanza: essa é rappresentata sempre con Dignity, Decency e Dedication da una regina che rimane un punto di riferimento per il Popolo.
La Monarchia non è infatti uguale nel 2013 a quella che Elisabetta II ereditò quel in lontano 1952 anche se alcune cerimonie ci sembrano sempre uguali. Quello che è cambiato sono stati gli “aggiornamenti” il sapersi mettere in sintonia con i tempi e con le aspettative dei sudditi. Il cambiamento lo si è visto anche attraverso i suoi tre giubilei celebrati e festeggiati: quello d’Argento del 1977, il Giubileo d’Oro del 2002 per i 50 anni di Regno, che si apre con la scomparsa dell’ormai piú che centenaria Regina Madre Elizabeth e anche con la morte della sorella Margaret. Infine l’anno scorso, il 2012 con il suo Giubileo di Diamante: 60anni di Regno per Elisabetta, che ha saputo cambiare e aggiornare la “sua” istituzione, facendole superare crisi sia pubbliche che private (tre matrimoni dei quattro figli falliscono, compreso quello, con implicazioni costituzionali, di Carlo, principe di Galles).
Oggi, sembra che le acque siano piú calme e questo darà la possibilità alla sovrana di “preparare” il suo mondo al giorno in cui non ci sarà piú, o a quando passerà la mano al figlio primogenito. Quando sarà? Vale la pena chiudere ricordando le parole stesse pronunciate dall’allora Principessa il 21 aprile del 1947 al compimento del suo 21mo compleanno: “I declare before you all that my whole life, whether it be long or short, shall be devoted to your service and the service of our great imperial family to which we all belong”. Dichiaro prima a voi che tutto, la mia intera vita, se è lunga o breve, sarà votata al vostro servizio ed al servizio della nostra grande famiglia imperiale a cui tutti apparteniamo.
Fino ad ora ha mantenuto la sua promessa.
(M.B. – effepi)

















