Ristorante  “Palazzo Colleoni” Cortenuova

Martedì 10 maggio 2016

“LA PICCOLA GRANDE STORIA DEL ROTARY A BERGAMO E ……IN ITALIA”

Relatore dott. Paolo Moretti*

Past Governor Distretto 2040 e socio R.C. Bergamo

Dopo qualche settimana di lontananza, martedì 10 maggio ’16, il club torna a riunirsi a Palazzo Colleoni (tornare a casa è sempre piacevole) e per l’occasione parliamo di una eccellenza, tra le più importanti (……..e non è autocelebrazione) della nostra provincia, in Italia e nel mondo: il Rotary ed in particolare il Rotary a Bergamo; nostro relatore è un amico del club, rotariano, Past Governor del Distretto 2040 e socio dell’R.C. Bergamo: Paolo Moretti.

Il Presidente Diego Finazzi, introduce la serata ricordando ai soci gli impegni, e sono tanti, della prossima settimana, a partire dalla Assemblea Distrettuale di sabato 14 maggio a Cantù, poi la marcia Sergio Mulitsch di domenica mattina dando appuntamento per le ore 9,00 a Castel Cerreto per una camminata tutti insieme.

Ma ancora appuntamenti importanti sono lunedì sera ore 20.45 a Palazzo Muratori a Romano di Lombardia dove verranno presentati i Progetti del nostro club per Romano alla cittadinanza e di martedì 17 maggio a Palazzo Colleoni dove in Interclub del Gruppo Orobico 2 ospite e relatore sarà il prof. Remuzzi, responsabile della ricerca presso l’Istituto Negri di Bergamo.

Viene poi ceduto il microfono a Paolo Moretti che ci accompagna in una panoramica, prima a grande scala mondiale poi via via zummando a livello bergamasco relativa al Rotary.

Il Rotary Club è un club di servizio sorto a Chicago nel 1905. Esso è stato definito come “gruppo di amici, appartenenti a diverse professioni e chiamati ad impegnarsi a favore del prossimo”.

Il 23 febbraio 1905, Paul Harris tenne la prima riunione con i suoi amici Sylvester Schiele, un commerciante di carbone, Gustav E. Loehr, un ingegnere minerario, e Hiram E. Shorey, un sarto.

Fin dall’inizio sono individuabili alcuni principi basilari del Rotary: i quattro provenivano da diverse nazioni, appartenevano a diverse confessioni religiose e rappresentavano diverse professioni. Lo scopo dichiarato del club era una sincera amicizia tra i soci.

Poco dopo un quinto socio entrò nel sodalizio, il tipografo Harry Ruggles. Schiele viene eletto primo presidente; viene deciso il nome: Rotary Club, in riferimento alle riunioni settimanali, tenute a rotazione nei relativi uffici; viene deciso altresì il logo rotariano, una ruota dentata come simbolo dell’attività professionale, successivamente modificato più volte graficamente.

Il secondo Rotary Club venne fondato nel 1908 a San Francisco; a seguire nacque anche il primo Rotary Club fuori dai confini degli Stati Uniti nel 1910, nel Canada. Questo fu seguito dal primo club al di fuori del Nord America, nel 1911 a Dublino in Irlanda. L’idea si estese poi rapidamente a molte nazioni; altri club internazionali dei primi anni furono quello di Cuba e dell’India, rispettivamente fondati nel 1916 e nel 1920. Il nome fu cambiato in Rotary International nel 1922, in quanto si erano insediati club nei cinque continenti.

Il 20 novembre 1923, presso l’esclusivo Ristorante “Cova” di Milano, viene ufficialmente inaugurato il primo club Rotary d’Italia. Milano fu scelta come sede poiché si preparava a divenire la capitale economica della Penisola. L’ispiratore di tale fondazione non fu un milanese, né un lombardo, né tanto meno un padano-italiano ma un inglese, sir James Henderson, affiancato dal suo amico Leo Giulio Culletton. Quest’ultimo avrebbe voluto che il club rotaryano italiano fosse del tutto simile a quelli americani, ossia ultra-democratico, mentre Henderson propendeva per un Rotary italiano elitario ed aristocratico, con membri influenti dell’alta borghesia ed imprenditoria, (tra essi figurano Motta, Falk, Pirelli, Borletti). Dopo Milano il Rotary si espande verso Trieste, Genova e il Piemonte (con Vittorio Emanuele III come socio), per giungere sino a Firenze, Roma (con Arnaldo Mussolini, sino a quando il regime tollerava tacitamente il club), e via via altre città.

Nel 1925 venne costituito il Consiglio Nazionale dei Rotary Club con funzione consultiva a disposizione dei Club.

Seguirono anni difficili per il Rotary;infatti le date di partenza fra il fascismo al potere e Rotary in Italia erano quasi allineate,ma nessun allineamento si riscontrava nella sostanza e negli ideali dei due movimenti.

Ben presto cominciarono a manifestarsi le prime difficoltà con le gerarchie fasciste riguardanti l’internazionalità del Rotary in contrasto con l’italianità che il regime esaltava.

I Rotariani italiani sentivano il ritmo nuovo e collaboravano per il benessere della patria, ma, nel contempo, si chiedevano se era possibile conciliare l’internazionalità e la democrazia del Rotary con le affermazioni di primato del regime. Furono anni difficili per il Rotary,che rischiò di soccombere sotto il tiro incrociato oltre che del fascismo anche degli ambienti ecclesiastici.

E’ difficile supporre se l’atteggiamento della Santa Sede di decisa opposizione ai Rotary Clubs d’Italia,si riferiva a connessioni con la Massoneria italiana o con quella americana.

La crisi dei rapporti con la Chiesa Cattolica,maturata da tempo ed esplosa nel 1928/29 e poi nel 1951,rappresenta un aspetto importante della vita del Rotary in Italia e di riflesso,del Rotary International.

Continuarono i rapporti conflittuali con la chiesa e si acuirono sempre di più anche quelli con il fascismo.

Il costante sviluppo che aveva consentito al Rotary Italiano di proporsi come capofila del Rotary Europeo si interruppe il 14 Novembre 1938, quando il Consiglio Nazionale deliberò l’autoscioglimento, invitando i Rotary Club Italiani a cessare ogni attività entro il 31 dicembre successivo. L’Italia non era l’unico paese d’Europa che aveva dovuto abbassare la bandiera rotariana.

Le attività vennero riprese con la prima riunione nel 1944, la ricostituzione dei Rotary Club e la fondazione di nuovi club negli anni successivi. Superati i momenti difficili dello scioglimento prima, e dei rapporti con la Chiesa poi, il Rotary italiano si sviluppò con forte impegno e vigore ottenendo credito e fiducia dalla comunità rotariana internazionale fino alla nomina a Presidenti del Rotary Internazionale di Gian Paolo Lang(1956-1957), socio del Rotary Club di Livorno e, più recentemente del Socio del Rotary Club Milano Sud, Carlo Ravizza (1999-2000).

Dopo il crollo del muro di Berlino e la dissoluzione dell’ex URRS sono stati fondati numerosi Rotary club nell’Europa orientale e centrale, tra cui il primo club russo, costituito nel 1990. Da allora l’organizzazione ha visto una straordinaria crescita nella regione.

Il Rotary, fondato nel 1905, nel 1989 ha aperto le porte alle donne.

Nella seconda metà degli anni cinquanta,quindi,i rapporti del Rotary con la Chiesa furono caratterizzati da un forte alleggerimento della primitiva tensione.

Questo periodo di serenità fui aperto dalla presenza dell’arcivescovo di Milano Cardinal  Montini alla seduta rotariana del Club di Milano del 13 novembre 1957.

Per la prima volta, dopo oltre 50 anni dalla fondazione e dopo tante agitate vicende,fu consentito alla presidenza del Rotary International di varcare il portone di bronzo del Vaticano e di essere ricevuta ufficialmente dal Sommo Pontefice.

Il Rotary a Bergamo viene fondato il 13 giugno 1925, quando nasce il R.C. Bergamo, primo dei dieci club attualmente presenti sul territorio provinciale; il club ha come primo Presidente l’On. Avv. Paolo Bonomi e strige strette relazioni con R.C. Milano. Viene deciso dopo attente valutazioni che il club si riunisce nel giorno di lunedì perché fin dall’epoca era il giorno del mercato settimanale. La presidenza del club ha durata biennale fino al 1994, infatti il nostro relatore è stato per ben due volte Presidente del club per un biennio. Tra i progetti più importanti messi in atto, Paolo Moretti, ricorda il reperimento di importanti risorse per la realizzazione dell’autostrada Milano – Bergamo e la messa a bando del concorso per la redazione del primo Piano regolatore della città.

Anche l’R.C. Bergamo si sciogli nel 1938, ma a differenza di altri club in Italia si rifonda nel 1947.

In occasione della ricorrenza dei cinquanta anni di fondazione, nel 1975,il Rotary Bergamo realizza gli impianti di sicurezza nelle chiese che ospitano opere d’arte.

Numerose sono state le domande e curiosità che i soci hanno rivolto, cui Paolo, nonostante fosse condizionato da malanni legati al tempo ballerino di questi giorni, ha risposto con la consueta precisione, puntualità   e competenza, riportando anche le fresche novità dal Consiglio di Legislazione.

Prima del tocco di chiusura il Presidente Diego rivolge un  sentito ringraziamento a Paolo Moretti a nome di tutto il Club per la disponibilità e il grande lavoro svolto con immutato spirito rotariano.

Dieffe

*Paolo Moretti nato a Bergamo, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano nel giugno 1969. Dirigente nel settore dei prodotti per Arti grafiche siano al1995. Successivamente consulente di Direzione presso Banche e Società Finanziarie.

Incarichi ricoperti: Presidente dell’Associazione Piccole Imprese di Bergamo, dal 1988 al 1993, Consigliere di Amministrazione della banca Provinciale Lombarda e della Banca del Gottardo Italia. Presidente della Tecnolease (Società di Leasing), Consigliere dell’Ente Fiera Promoberg di Bergamo e della Camera di Commercio di Bergamo, Presidente della CO.BE. (Finanziaria del Comune di Bergamo per la gestione degli Eventi Culturali), Delegato del Sindaco Tentorio per il Settore del Turismo a Bergamo.

Curriculum rotariano:

RD del Rotaract Distretto 184 nell’anno rotariano 1969/1970

Presidente Rotary Club Bergamo negli anni rotariani 1986/87 e 1987/88, e tuttora Socio di questo Club

Governatore del Distretto 2040 nell’anno 2002/2003

Attualmente responsabile del Progetto Rotary Teca.

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