Ci sono appuntamenti che, pur nella loro semplicità, riescono a segnare un nuovo inizio, a dare ritmo e calore a una stagione che si apre. La “Festa del Rientro” di questo anno rotariano è stata più di una semplice conviviale fuori porta: è stata un momento prezioso per ritrovare il piacere dello stare insieme dopo la pausa estiva. Quest’anno la scelta della location ha aggiunto un ulteriore elemento di familiarità e appartenenza: ospiti del socio Pino Pisacane e della sua famiglia, il club si è ritrovato al ristorante LIDOZERO4, una cornice elegante e accogliente che ha trasformando la serata in un vero abbraccio rotariano. Ritrovarsi “a casa di un amico rotariano” è stata, ancora una volta, la conferma di quanto il Rotary non sia soltanto un’associazione, ma una rete di relazioni autentiche, alimentate dal piacere di condividere tempo, esperienze e valori comuni.
L’incontro si è svolto all’insegna della convivialità, quella sincera e non formale, fatta di conversazioni spontanee, sorrisi e scambi che sanno rimettere in circolo idee e progetti. È stato un modo per “riprendere il filo del discorso”, per ritrovare l’energia e la motivazione che fanno da motore alle nostre attività. A dare voce a questo spirito di amicizia e di rinnovata operosità è stato il presidente Diego Finazzi, che, aprendo la serata, ha ricordato come proprio l’amicizia rotariana sia il cardine di ogni iniziativa, la base su cui si costruiscono incontri, confronti e dialoghi capaci di generare idee e di tradurle in azione concreta.
La serata, tra piatti tipici, calici condivisi e una vivace partecipazione, si è trasformata in una sorta di laboratorio informale, dove la leggerezza della convivialità ha saputo intrecciarsi con l’impegno che contraddistingue l’identità rotariana. Tra un racconto estivo e una riflessione sui progetti futuri, la “Festa del Rientro” ha riaffermato un concetto semplice ma fondamentale: il Rotary vive e cresce attraverso le persone, e sono proprio i momenti di relazione autentica a rendere possibile ogni traguardo. La Festa del Rientro 2025/2026 lo ha ricordato a tutti, con la sobrietà e la gioia che da sempre sono il segno più vero del nostro modo di fare Rotary.
M.ko














