Come ogni anno rotariano, i primi giorni di settembre per il nostro Club sono tempo di “cantieri”, di nuove idee che prendono forma e di progetti in corso che trovano nuovo slancio. Consigli direttivi, serate di confronto e i nostri “Parliamone tra noi” sono occasioni dove alla consueta convivialità si affiancano riflessioni, dibattiti e programmazioni. Momenti preziosi in cui l’amicizia rotariana si unisce al senso del dovere, creando quella sinergia che rende il nostro club una piccola comunità viva e operosa. In questi incontri si percepisce l’efficacia dell’avvicendamento delle cariche, motore di nuove idee, sempre nel segno della continuità. È questa capacità di garantire continuità nella progettualità a rendere fertile il terreno rotariano, grazie all’impegno condiviso e al sostegno reciproco.
Il Presidente Diego Finazzi ha confermato la linea di azione dello scorso anno, a partire dal progetto di restauro del Leone di San Marco. Restano salde anche le collaborazioni con il Lions Club di Romano per l’installazione del Parco Inclusivo dedicato ai fondatori delle nostre due organizzazioni; con il Rotary Soncino per il progetto Baskin e con il Liceo Don Milani per il ciclo di conferenze formative e di orientamento legate alle discipline STEM. Importante la conferma anche dal mondo medico con l’iniziativa “I bambini nel Rotary”, portata avanti in sinergia con l’Ospedale di Calcinate e le scuole primarie del territorio. Confermati il “Premio professionalità” e il “Rotary Grand Tour”. Sono state istituite anche due importanti occasioni di confronto e di apertura al territorio: il “Compleanno del Club” e il “Rotary Day”.
Accanto alle conferme, non mancano le nuove sfide. È stata infatti discussa la progettazione del restauro delle lapidi del “Cimitero della Gamba“, luogo di memoria storica per la città di Romano. Inoltre, sono state gettate le basi per un nuovo e stimolante progetto: le Rotariadi Romanesi, pensate per coniugare inclusività e sport, che si inseriscono nel percorso dedicato al tema dell’inclusione avviato lo scorso anno. La serata si è conclusa con l’analisi e l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno rotariano 2024-2025. Un passaggio tecnico, ma al tempo stesso fondamentale per garantire trasparenza, responsabilità e chiarezza nella gestione delle nostre attività.
Quella vissuta è stata una serata fatta di lavoro, di progettualità e di amicizia. È proprio questo lo spirito che contraddistingue il Rotary, un modello associativo in grado di unire le competenze, le idee e le energie di ciascuno per costruire insieme qualcosa che vada oltre i singoli, lasciando un segno concreto sul territorio.
Grazie al Rotary, ancora una volta, abbiamo compreso che tutto questo è possibile.
M.ko








