Capita raramente che il Governatore Distrettuale ritorni in un Club dopo la “visita ufficiale” e ciò è avvenuto nel nostro dove Giulio Koch è ritornato a trovarci dopo l’incontro del 26 ottobre dello scorso anno unitamente al Bergamo Nord. L’occasione un “Parliamone tra noi” con gradito ospite il Governatore accompagnato dalla signora Maria e l’AG Pietro Giannini e signora Sissi. La serata è stata introdotta dal Presidente Bassi che, dopo aver ringraziato il Governatore per la graditissima presenza, ha ricordato alcuni appuntamenti del mese di giugno: domenica 5 la camminata nel Parco del Serio, venerdì 10 la cena benefica a Cortenuova e domenica 12 le auto storiche a Soncino con il RC Soncino, iniziative sempre a favore dell’Ambulatorio Cure Palliative dell’Ospedale di Romano di Lombardia intitolato all’amico Giovanni Fassini. A seguire poi il tema della serata: lo stato di salute del Club dopo 17 anni dalla sua fondazione. La possibilità di strutturare l’aspetto finanziario in modo diverso potrebbe favorire alcune rappresentanze. Tante domande e quesiti ai quali si è cercato di dare una risposta così come ha fatto il Governatore Koch nel suo breve intervento finale. Dopo aver ringraziato il Club per la serata ha espresso il suo compiacimento di poter parlare del Club e magari offrire spunti e suggerimenti per lavorare al meglio. La partenza positiva dei Club diviene a volte nel proseguo più routinaria e vi è la necessità del ricambio, tenuto conto che dopo un certo numero di anni i soci fondatori diminuiscono ed è necessario apportare nuova linfa. Il Club che affronta le tematiche del territorio è un Club che si fa conoscere e che aiuta poi il reclutamento perché la gente comprende cos’è il Rotary, cosa fa il Rotary. La persona che entra nel Club lo fa per fare qualcosa (servire al di sopra di ogni interesse personale) se così non è alla fine si disamora e facilmente abbandona il Club. Si dice che il Club è l’elemento centrale, ha proseguito il Governatore, mentre invece deve essere il socio l’elemento centrale e va valorizzato il lavoro del singolo. Il piano strategico che viene chiesto dal R.I. pone ai Club domande precise: chi siamo, come vogliamo essere e cosa vogliamo fare per realizzare questo. Le domande da porsi per valorizzare al meglio il Club con le risposte da darsi, certo non univoche perché ogni Club, ogni territorio ha una sua specificità per quanto riguarda le professionalità esistenti e le necessità presenti. La conoscenza del nostro impegno rafforzerà l’immagine del Rotary e lo farà conoscere per acquisire quelle professionalità adatte per continuare ancora l’impegno. Una serata di analisi interna a dimostrazione dell’attaccamento al Club e questa volta con un intervento d’eccezione: quello del nostro Governatore che al termine ha raccolto un applauso di approvazione e condivisione nonché di ringraziamento per averci onorato della sua presenza e delle sue parole.
Dibi












