Ristorante Palazzo Colleoni – Cortenuova
“Non vivo per me, ma per la generazione che verrà”
Vincent Van Gogh
Con questa celebre citazione si è aperta la prima conviviale di ottobre, mese rotariano dello sviluppo economico e comunitario.
La scelta di questo incipit, scritto non a caso da un artista, è un manifesto all’immortalità della bellezza e quindi, secondo l’equazione ellenistica, anche della bontà.
La bellezza della nostra missione, che si manifesta nella bontà del nostro operare. Indispensabile tuttavia è anche pensare alla perpetuità della nostra Organizzazione, che noi dobbiamo affidare -oggi ai giovani e ai nuovi Soci che devono garantire la sopravvivenza dei precetti rotariani, che da più di cent’anni contribuiscono al miglioramento della qualità di vita delle persone di tutto il mondo.
La conviviale di martedì 1 ottobre, dunque, può essere definita un continuum di bellezza: quella di ieri, raccontata da Andrea Donati relatore della serata, quella di oggi, rappresentata da Silvia Rapizza nostra “rotariana per un giorno” e quella di domani affidata a Mattia Bregant, past president del RAC Treviglio/Romano che ora si annovera tra le fila dei rotariani (onorari ndr), pronti
a grandi sfide.
La serata è iniziata con la spillatura di un nuovo Socio onorario: Mattia Bregant, past president del Rotaract Treviglio-Romano e PB (che, insieme al RC Treviglio e PB, sosteniamo sin dalla sua nascita). Spillare da onorario un ex rotaractiano è un chiaro messaggio di apertura al mondo dei giovani capaci. Quei giovani che hanno dimostrato di possedere talento e spirito di servizio, a cui dobbiamo cedere spazi che diano loro tangibili opportunità di espressione. Solo così potremo garantire continuità ai nostri progetti e agli obiettivi internazionali.
Auspico che questa concreta manifestazione di fiducia nella “generazione che verrà” (Van Gogh cit.) porti i frutti sperati sia per il Club, sia per il nostro nuovo Socio Mattia. La serata prosegue con un’altra “singolare” spillatura: quella del “Rotariano per un giorno”.
Un’iniziativa del nostro Club, volta a celebrare coloro che, per spiccate doti di leadeship e propensione al servizio (principali caratteristiche di noi rotariani), meritano di essere riconosciuti, come
“rotariani in pectore” anche solo per un giorno. La cerimonia ha visto protagonista la dott.ssa Silvia Rapizza, presidente della Consulta delle Associazioni di Romano che, da anni, segue con passione e abnegazione, il coordinamento delle Organizzazioni No-profit del territorio cittadino. A seguire, dopo la cena, è stato il turno del nostro relatore, il dott. Andrea Donati che ci ha parlato
della pala di Marcello Venusti, realizzata per la chiesa dei Santi Bartolomeo e Alessandro dei Bergamaschi (eretta in piazza Colonna a Roma) affidata, appunto, al clero orobico. La Pala, raffigurante “la Pietà, lamentazione e seppellimento di Cristo” è un magnifico esempio di pittura su tavola del Cinquecento di cui il Venusti ne è un indiscusso protagonista.
Storico dell’arte indipendente, laureato in lettera a Bologna e diplomato alla Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, Andrea Donati ha svolto incarichi di lavoro presso enti
pubblici e privati, ed è stato consigliere di amministrazione del Trust Doria Pamphilj. Specialista del Rinascimento, è autore di numerose pubblicazioni e curatore di mostre dedicate a
Michelangelo, Tiziano, El Greco, Bassano, Bordone, Tintoretto e altri artisti del Cinquecento. Tiene rapporti di consulenza con i maggiori musei internazionali: Prado, National Gallery, MET di
New York, Louvre…
Una serata ricca, che ci ha onorato anche di illustri presenze:
il dott. Angelo Loda, funzionario della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Bergamo e Brescia, accompagnato dalla moglie Paola, e il conservatore dell’Accademia Carrara di Bergamo, dott. Paolo Plebani che, in chiusura, ci ha dato un anticipo della prossima mostra in agenda.
Infine, un ringraziamento particolare a Nicolò Clerici, Rappresentante Distrettuale Rotaract, per le belle parole scritte in occasione della spillatura di Mattia.
Ad maiora.
M.ko





















