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  • VISITA DEL GOVERNATORE – 19 NOVEMBRE 2013 RISTORANTE “LA MURATELLA”

Ristorante “Antico Borgo La Muratella” Cologno al Serio

  VISITA DEL GOVERNATORE SERGIO ORSOLINI

 

 017Martedì 19 novembre abbiamo avuto l’attesa visita del Governatore del nostro Distretto (2042), Dr. Sergio Orsolini *, accompagnato dalla moglie Elisa, dal segretario distrettuale Gilberto Dondè e dall’assistente del gruppo orobico 2 Sergio Moroni. Il Presidente Pino Pisacane, nel fare elegantemente gli onori di casa, ha riassunto l’attività del Club, oggetto di una riunione del Consiglio direttivo che ha preceduto la conviviale.

E’ stata fatta una tappa anche a Arcene, dove opera la TAU, una comunità che accoglie bambini e bambine con gravi disabilità.

Nel suo intervento il Governatore è partito da due considerazioni che sempre lo accompagnano nelle visite ai Club: 1) parlare del Rotary International ovverossia dell’intero sodalizio a livello planetario per sapere dove stiamo andando; 2) parlare del nostro Rotary, del nostro Distretto e delle direzioni che intendiamo prendere per il futuro.

1.   L’esperienza più ampia in cui si sente parlare del R.I è l’Assemblea internazionale che ogni anno si tiene a San Diego nella settimana centrale di giugno, dove tutti i governatori eletti (cioè coloro che diventeranno g. dopo 6 mesi) “vanno scuola”. Ci sono anche i Responsabili delle Fondazioni Rotary dei Distretti, lo staff della riunione plenaria, i coniugi dei governatori: insomma si parla della convergenza alle 8 del mattino di quel lunedì della settimana centrale di giugno di ~ 1500 persone, configurandosi come una vera e propria kermesse. Si tratta di una moltitudine alquanto variopinta in quanto 1. spesso le persone che provengono da paesi esotici si presentano con i vestiti delle loro tradizioni, in maggior misura dall’Asia (soprattutto Asia Pacifico), ma anche in parte dall’Africa, che rende bene l’dea del progressivo spostamento di baricentro dai paesi nord-occidentali verso est. Ciò è reso evidente nel Consiglio di legislazione, che si riunisce ogni 3 anni, e dove si registra un crescente contributo in termini di suggerimenti o modifiche da parte dei Distretti dell’est del mondo, oppure nella nomina Presidente internazionale: dal 1999 in poi su 17 Presidenti nominati, ben 7 sono orientali, in ragione del fatto che il R. è sempre più planetario e meno zonale. In apertura dei lavori di San Diego il Presidente internazionale ricorda i valori fondamentali del Rotary… il service, la fellowship, la diversity, l’integrity, la leadership, e poi passa al nocciolo della questione: il problema numero 1 del Rotary è l’effettivo! Noi siamo un milione e 200 mila e siamo lo stesso numero più o meno da diversi anni, da almeno 10 anni: in ogni caso la dinamica all’interno di questo tot. è intensissima. Infatti ogni anno vengono affiliati oltre 100.000 nuovi soci e altrettanti soci ne escono. Quindi questa non è fisiologia: è qualcosa che attiene all’incapacità di mantenere i soci. Le ragioni che si possono addurre sono: spesso avviene che i nuovi soci del sodalizio dopo poco se ne vanno, anche perché non hanno trovato nel Club quello che si aspettavano: esiste in sostanza un difetto di comunicazione nei confronti del candidato da parte di chi li presenta, nello spiegare cosa vuol dire fare Rotary, cioè… lavorare, essere al servizio degli altri, ecc. Una seconda ragione è che troppo spesso il nuovo socio viene lasciato a se stesso, magari ai soli contatti delle conviviali, venendosi col tempo a perdere il mordente, soprattutto nel I° e nel II° anno di iscrizione. Pertanto la responsabilità del socio presentatore è importante, in particolare nell’accompagnare la crescita del socio come rotariano, parimenti a quella del Presidente e del Consiglio direttivo nel coinvolgere il neosocio in qualche commissione, task force o progetto. In sostanza il consiglio che il Presidente internazionale si è permesso di dare quando si individua un candidato, è quello di non essere frettolosi bensì esaustivi rispetto a ciò che ci si attende, e in secondo luogo quello di prevedere incarichi e responsabilità commisurate alle reali attitudini del nuovo socio.

2. Il nostro Distretto è neonato: il primo vagito è del primo luglio scorso quando il 2040 si è diviso, staccandosi la parte metropolitana, MI e hinterland (2041), dalla parte pedemontana comprendente ben 6 province (2042) (ndr – tenere a mente il numero!). E’ importante essere presenti su un territorio così vasto qual’è il nostro e per certi versi non completamente coperto. A questo proposito il Governatore da’ una lettura di una proposizione del R.I., in cui si parla di Club ‘piloti’: piloti nello sperimentare nuove metodologie, opzioni più flessibili nella gestione del Rotary. Questa proposizione adottata 3 anni orsono, ha permesso che 200 Club sperimentassero questa nuova progettualità attraverso ad es. la creazione di Club satelliti e l’individuazione di nuove modalità di ricerca e acquisizione di nuovi soci: i risultati di questa sperimentazione, che si conclude entro giugno del prox anno, saranno portati al Consiglio di legislazione del 2016, anche se sarà possibile anticipare delle azioni prima di quella data. L’intenzione del Governatore è quella di attuare delle novità nello schema del Distretto già dal prossimo anno, sperimentando, in via ufficiosa, degli assetti diversi: da gennaio si renderà disponibile a incontrare i Presidenti del 2042 per verificare la fattibilità a aprirsi a nuove esperienze. Un applauso fragoroso ha accompagnato la conclusione del discorso del Governatore, cui sono seguite alcune domande da parte del Presidente e del Segretario del ns Club – Grande iniziazione di fiducia e di apertura alla visione futura. Grazie Governatore! Prima della cena è intervenuta la moglie del Governatore che ha brevemente illustrato l’attività dell’Associazione Maria Letizia Verga di Monza per la ricerca nel campo delle leucemie infantili.

 

*Nasce a Roma dove si laurea in Ingegneria industriale. Ha operato in grandi Aziende, tra cui il colosso IBM, dove ha ricoperto ruoli direttivi in Italia e all’estero. Dal 1992 quale libero professionista e quale partner di alcune società industriali, opera nell’analisi dei costi industriali, progettazione e installazione di strutture speciali. Ha vissuto in vari paesi esteri, GB, Francia e Cecoslovacchia. E’ vicepresidente dell’Accademia europea di musica.

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