Cara Amica caro Amico,

Siamo giunti al primo giro di boa e ci siamo arrivati velocemente ed intensamente.

L’atmosfera e la serena armonia del periodo natalizio, ha reso ulteriormente magica la nostra conviviale, arricchita dalla deliziosa collaborazione dei padroni di casa del Palazzo Colleoni coordinati da Emanuele Bellobono che ringraziamo, oltre ai sontuosi centri tavola che la nostra ospite, sig.ra Luisa Paganoni PHF, ha saputo donarci come ogni anno, arricchendo ulteriormente la disposizione dei tavoli, valorizzando le composizioni artificiali floreali natalizie e giochi di luce.

Nella serata conclusiva, grazie al fato della fortuna con l’estrazione del numero magico, i soci presenti ad ogni tavolo, si sono resi testimoni del dono, ravvivando nei giorni a venire il ricordo della serata portandosi a casa il centro tavolo.

In apertura dopo i consueti saluti alle bandiere ed a tutti i soci presenti oltre agli ospiti, si sono susseguiti alcuni appuntamenti fra cui il progetto del foulard di seta promosso dall’Istituto Comprensivo Rubini di Romano di Lombardia e condiviso dal club, grazie al dono della seta del socio fondatore Giorgio Bona. La docente Milena Bellometti, in anteprima, ha esposto il primo prototipo artistico, il progetto è destinato a sensibilizzare i ragazzi dei diritti alle donne e la loro dignità.

Si realizzerà nel mese di marzo/maggio un’asta benefica presso l’istituto, il ricavato verrà devoluto ai paesi afgani, sarebbe bello poter esprimere tutta la nostra solidarietà con la presenza cospicua di tutti soci durante l’asta.

Un altro aspetto affrontato durante la serata è il riconoscimento del nostro socio Francesco Locati, per la quale è stato contattato dall’OMS per aderire come speaker ad Atene, in merito alla gestione dell’ Asst. Aderendo da remoto è riuscito ad esprimere la sua testimonianza, consolidando il motto dell’anno  in corso:” Testimoni più che Maestri, o  meglio Maestri perché Testimoni.”Grazie Francesco.

In apertura, sullo sfondo proiettato, abbiamo consolidato un altro ambito riconoscimento per la quale siamo patrocini, ed è l’opera artistica del circolo di ricreazione artistica “Il Romanino”.

Grazie alle indicazioni artistiche del socio Mirko Rossi, l’opera è intitolata: ”Luce del Mondo”.

L’opera la si può adorare nel suo splendore direttamente in piazza Roma a Romano, fronte Palazzo comunale e Sagrato della chiesa.

Il presidente a sorpresa, ha desiderato omaggiare durante la serata, una nota musicale come segno di gratitudine verso i soci, grazie alla: ”Orobian Pipe Band” , una banda di cornamusa e percussioni scozzese nata nel 2010 sul territorio bergamasco, i quali si sono susseguiti con repertori storici e a tema durante ogni portata.

La serata si è svolta successivamente nella più soave e deliziosa armonia familiare, con amici e soci presenti si ha potuto esprimere gioia e fratellanza, si percepiva una prima atmosfera natalizia.

Chissà se durante il dialogo si ho potuto parlare di nuovi e propositivi obiettivi.

In chiusura sono stati consegnati ai soci presenti un piccolo dono natalizio che il club ha desiderato intraprendere, contribuendo all’acquisto di una singolare composizione che l’associazione Poliedro ha realizzato, devolvendo così un contributo a chi si prodiga giornalmente in attività sociali in prima linea.

L’unico rammarico, forse, quello di non essere riusciti a raggiungere in quell’occasione i doverosi ringraziamenti a tutti i soci, che in sordina, contribuiscono al buon esito dei progetti proposti, speriamo possano presto arricchire con la loro presenza, il nostro club.

Concludo augurando a tutti un Sereno Natale, dove il vero protagonista possa essere l’unione, è nella pace la vera armonia del Natale.

Diego

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L’Orobian Pipe Band è una banda di cornamuse e percussioni scozzesi nata nel 2010 sul territorio bergamasco dall’incontro di un gruppo di amici, riunitisi attorno alla comune passione per la musica tradizionale e per la cultura scozzese. Ha esordito ufficialmente durante il primo raduno internazionale di bande di cornamuse “Bergamo on Pipes” nel settembre dello stesso anno.

 Il gruppo conta numerose esibizioni sul territorio italiano ed estero, oltre ad alcune apparizioni su palchi con artisti di notorietà internazionale quali i Chieftains, i Red Hot Chilli Pipers, Anxo Lorenzo, i Lyradanz e Lindsey Stirling.

 Il motto che si legge all’interno del Crest (logo) recita: “Sóta la sènder, brasca”, che in dialetto bergamasco vuol dire “sotto la cenere, brace”.

 E’ un verso tratto da un’opera del poeta dialettale Giacinto Gambirasio che ben descrive il carattere proprio dei bergamaschi:

“Caràter de la rassa bergamasca: fiàma de rar, sóta la sènder brasca.”

Ovvero:

“Carattere della gente bergamasca: s’infiamma raramente, ma sotto la cenere cova la brace.”

LA DIVISA

Il tartan adottato, il “National Millennium”, vuole essere un simbolo di fratellanza tra il nostro territorio e la Scozia: racchiude infatti i colori istituzionali della città e della Provincia di Bergamo, uniti al bianco e al blu della bandiera scozzese.

La base verde simboleggia sia le nostre montagne, le Orobie dalle quali prende il nome la banda, sia le Highlands scozzesi.

PICCOLO ANEDDOTO

Il nostro motto “Sóta la sènder, brasca”, unitamente al logo della banda, ha tratto ispirazione da un epico viaggio in Scozia fatto da quattro dei nostri eroi nell’aprile del 2010 per la scelta del tartan e delle altre componenti della divisa dell’allora nascente banda. I “poveretti” rimasero bloccati nella terra degli highlanders a causa della nube di cenere che il vulcano islandese Eyjafjallajökull volle donarci come segno di benedizione per la nascita della pipe band, una nube che paralizzò l’intero traffico aereo europeo per oltre una settimana. La cosa costrinse i nostri a soggiornare in Scozia per una settimana in più rispetto a quanto previsto inizialmente, con evidente loro “grande rammarico”!

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