Relatrici:
dr.ssa Antonietta Maffi: Direttrice Generale Azienda speciale
consortile Solidalia e Responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Ambito territoriale 14 di Romano di Lombardia
dr.ssa Mara Lorenzi: Assistente sociale coordinatrice
dell’Area non autosufficienza e Area accreditamenti dell’Azienda speciale consortile Solidalia
dr.ssa Cristina Belloli: coordinatrice area amministrativa
Ufficio di Piano
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Nella serata del 10 maggio ha avuto luogo a Palazzo Colleoni l’ultima delle conviviali relative al Progetto Famiglia del Rotary di Romano di Lombardia. Ospiti le dottoresse Antonella Maffi, Mara Lorenzi e Cristina Belloli le quali ci hanno raccontato dell’Azienda Speciale Consortile SOLIDALIA, fortemente voluta nel 2010 da diciassette Comuni dell’Ambio territoriale di Romano di Lombardia (tra cui, oltre a Romano di Lombardia, figurano Cortenuova, Antegnate, Calcio, Cologno al Serio…) allo scopo di sostenere la programmazione e la gestione dei servizi sociali e socio-sanitari sul territorio dell’ambito.
Dal sito ufficiale dell’AZIENDA SOLIDALIA si legge che la mission è l’esercizio di attività sociali, assistenziali, educative, socio-sanitarie, sanitarie e, più in generale, la gestione dei servizi alla persona conferiti dai Comuni all’Azienda.
Durante la serata sono stati elencati numerosi servizi e possibilità di sostegno per soggetti fragili, famiglie, anziani, disabili e minori. Prima di elencarne alcuni, riprendendo il filo del discorso della serata, ci sono stati proposti dei diagrammi riferiti alla natalità, vecchiaia e presenza di stranieri nell’Ambito. È risultato che, rispetto alla provincia di Bergamo e all’Italia in generale, l’Ambito abbia un tasso di natalità più alto della media e un indice di vecchiaia della popolazione residente più basso. Questo è facilmente spiegato dal valore relativo alla presenza di stranieri sul territorio, anch’esso più elevato rispetto alla provincia e all’Italia.
L’ambito presenta quindi una popolazione giovane e multietnica. Grazie agli stranieri abbiamo più bambini, una fascia d’età tra 0-4 anni più nutrita rispetto al resto della provincia. Questo, guardando al prossimo futuro, vorrà dire che si arriverà ad un momento in cui le persone straniere saranno in numero maggiore rispetto agli italiani residenti nell’Ambito. Tuttavia si sta registrando anche nelle giovani coppie straniere l’inclinazione a generare meno figli rispetto ai primi migranti, probabilmente per una maggiore responsabilità genitoriale o per un peggioramento delle condizioni economiche dovute ad un mercato del lavoro incerto e a costi degli affitti e delle utenze maggiorati.
All’interno dell’ambito territoriale di competenza dell’Azienda Speciale Consortile SOLIDALIA sono presenti 33.562 famiglie, composte in media da 2,55 persone. L’Azienda garantisce e fornisce molteplici servizi, accessibili a chi ne ha bisogno e ne fa richiesta, suddivisi in queste quattro categorie: FAMIGLIE E MINORI, ANZIANI, DISABILI, INCLUSIONE SOCIALE.
Per le famiglie figurano servizi rivolti a neo-mamme, sportelli psico-pedagogici e assistenza domiciliare. Per gli anziani, servizi per coloro che non sono più autosufficienti o alle loro famiglie, in difficoltà nel gestire i compiti di cura e assistenza agli stessi. Per i disabili, servizi rivolti alle persone con gravi o meno gravi disabilità e alle loro famiglie, per migliorare la qualità della vita e garantire un futuro anche dopo la morte dei genitori. Per l’inclusione sociale, servizi e sportelli dedicati a persone in condizioni di fragilità e disagio sociale, promuovendone l’autonomia.
Andando ancor più nel dettaglio per quanto riguarda l’AREA FAMIGLIA/MINORI alcuni servizi offerti sono:
- aiuto alle neo-mamme, con un incontro con l’ostetrica poco dopo la nascita del bambino e la possibilità di essere affiancate con più costanza in caso di situazioni più complesse;
- nidi e micronidi, diffusi capillarmente sul territorio, pubblici o più spesso privati;
- servizi di spazio-gioco dove le mamme possono lasciare i figli per qualche ora e dove vengono svolti dei laboratori educativi;
- CRE e miniCRE, per il periodo estivo, importante servizio per le famiglie con genitori lavoratori, i quali, terminate le scuole, non hanno modo di gestire i figli a casa;
- Sportelli psico-pedagogici per i genitori dei bambini di 0-6 anni o ancora percorsi formativi per genitori, dove si affrontano problematiche legate alle fasi di transizione della vita dei bambini (casa-asilo-elementari-medie);
- Consultorio familiare che affronta tematiche sanitarie e sociali;
- Servizio psicologico per adolescenti, i quali possono accedervi liberamente e non accompagnati;
- Progetto PORCOSPINI con le 2e medie con il quale si vuole intercettare il disagio del pre-adolescente dando supporto;
- Progetto gioco d’azzardo per sensibilizzare i ragazzi e i giovani;
- Progetto Crescere Connessi, proposto dalla 4° elementare fino alle scuole medie, per sensibilizzare sia i ragazzi che i genitori all’uso consapevole dei device digitali e i pericoli che possono esserci in rete;
- Assistenza domiciliare minori (ADM), intervento educativo attivato presso il domicilio della famiglia, finalizzato a sostenere la stessa nello svolgimento delle sue funzioni genitoriali;
- Servizio Tutela Minori, che si occupa di famiglie con minori che si trovano in situazioni di disagio e pregiudizio, derivanti da trascuratezza, maltrattamento fisico e psicologico e abuso, tali da aver richiesto un intervento dell’Autorità Giudiziaria, offendo interventi di promozione, sostegno, aiuto e tutela;
- Incontri protetti, servizio rende possibile e sostiene il mantenimento della relazione tra il bambino e i suoi genitori in seguito a vari eventi traumatici, come una separazione, un divorzio conflittuale, l’affido, garantendo uno spazio neutro e sicuro;
- Servizio Affidi, con il quale si portano avanti attività di informazione e promozione sull’affido familiare. Offre alle persone e alle famiglie interessate un percorso di approfondimento e valutazione rispetto alla possibilità di diventare famiglie affidatarie e provvede all’abbinamento tra minore e famiglia affidataria;
- Sportello “non sei sola” e Sportello Donna che offre alle donne vittime di violenze e maltrattamenti accoglienza telefonica, colloqui di primo ascolto e di prima accoglienza, informazione ed accompagnamento ai servizi del territorio, accompagnamento ai servizi specialistici del Centro Antiviolenza di Treviglio e della Rete Territoriale Antiviolenza di Treviglio e Romano di Lombardia.
Il tema della violenza sulle donne è molto attuale e si evince un continuo aumento dei casi. Il CODICE ROSSO, che innova e modifica la disciplina penale e processuale della violenza domestica e di genere, ha permesso un maggior affiancamento e collaborazione tra forze dell’ordine, giurisprudenza e cooperative. Tuttavia, di grande aiuto sarebbe se, in caso di violenza, i PM emettessero un provvedimento urgente per allontanare il maltrattante dalla casa anziché, come succede ora, avere una madre con figli senza una dimora, i quali devono essere ospitati in strutture poste in altre zone o addirittura in comunità, non avendo a disposizione degli appartamenti, e quindi creando disagi importanti soprattutto ai bambini/figli che perdono i loro legami con la scuola, gli amici e il territorio.
Inoltre un’ulteriore problematica è legata al fatto che spesso le donne maltrattate sono donne straniere, giovani, senza lavoro e che non conoscono la lingua. Questo rende molto difficile procedere al loro inserimento lavorativo al fine di sostenere economicamente la famiglia, garantire indipendenza e un certo grado di normalità ai figli.
Per aiutare, anche finanziariamente, le famiglie sono attive delle misure specifiche che l’Azienda gestisce:
- Assegno unico universale per i figli fino a 21 anni;
- Bonus asilo nido;
- Bonus affitto;
- Bonus cultura;
- Sostegno abitativo per coniugi separati e divorziati (gestito da Regione Lombardia);
- Acquisto casa under 36;
- Vari contributi economici comunali (buoni spesa, pagamento utenze…)
Le difficoltà che rendono indispensabili, per alcune famiglie, questi servizi e queste misure sono riassumibili in:
- Difficoltosa conciliazione tra casa/famiglia e il lavoro. Importante era il ruolo dei nonni negli anni passati, ruolo che, a causa dell’innalzamento dell’età pensionabile, sta diventando insufficiente e tardivo per i genitori;
- Fragilità economica delle famiglie con genitori separati o divorziati, con casi limite in cui il genitore che deve pagare gli alimenti non riesce a sostenere le spese e diventa un senzatetto;
- Maggiori conflitti di coppia ed episodi di violenza in famiglia (sia tra italiani che tra stranieri), oltre a violenza assistita che colpisce i figli;
- Aumento dei maltrattamenti di madri e figli;
- Abbandono e dispersione scolastica;
- Disagio adolescenziale sempre più in crescita;
- Aumento di episodi di devianza dei ragazzi con il rischio di reati gravi, tribunali e condanne;
Si è visto come questo disagio infantile porti anche a fenomeni di autolesionismo o suicidio, oltre a disturbi alimentari. Questa crescita del fenomeno porta la necessità di avere sportelli psicologici efficienti e ambulatori di neuropsichiatria infantile con letti dedicati.
A questo proposito, tra poco saranno a disposizione dei posti letto di questo genere all’ospedale di Alzano Lombardo, che diventerà pertanto un riferimento per l’intera provincia. Si è sottolineato però un altro problema che si sta verificando, in ambito medico, ovvero è la carenza di personale: infermieri, radiologi, anestesisti, neuropsichiatri… Senza personale preparato e disponibile si rischia di non avere modo di aiutare quanti ne hanno necessità, pur magari avendo a disposizione le strutture.
Passando al tema dell’INCLUSIONE SOCIALE tra i servizi proposti elenchiamo:
- Nucleo Inserimento Lavorativo, servizio che attiva percorsi di orientamento e valutazione propedeutici al lavoro, attraverso l’utilizzo di borse lavoro e tirocini e facilita l’inserimento lavorativo delle persone con invalidità ritenute collocabilli dalla commissione ex legge 68 e per persone in condizione di fragilità sociale;
- Progetti Riabilitativi e Risocializzanti finalizzati all’attivazione di percorsi socio-riabilitativi a favore di soggetti disabili e/o con disturbi psichiatrici;
- Servizi di Formazione all’Autonomia (SFA), che offre a persone disabili, con età compresa dai 18 ai 35 anni, che non necessitino di alta protezione, interventi di potenziamento o sviluppo delle autonomie personali e relazionali. Il servizio contribuisce inoltre all’acquisizione di prerequisiti utili all’inserimento lavorativo;
- Progetto NEET (Not in Education, Employment or Training), servizio rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni che non frequentano percorsi scolastici o lavorativi e che offre interventi di orientamento e avvicinamento al mondo del lavoro, attraverso l’attivazione di tirocini extra-curricolari;
- Progetto Direzione Lavoro, per persone che non percepiscono Reddito di cittadinanza e che sono disoccupati da almeno 6 mesi, in particolare giovani under 29, donne over 40, uomini over 50, donne vittime di violenza o disoccupati a causa del covid, aiutando a trovare lavoro tramite tirocini, formazione ecc..;
- Agenzia per la casa e Housing Sociale: erogazione di misure regionali volte al mantenimento dell’abitazione in locazione e al contenimento dell’emergenza abitativa;
- Reddito di cittadinanza, che offre ai soggetti beneficiari la valutazione multidimensionale del bisogno del nucleo familiare e l’attivazione di un Progetto Personalizzato volto al superamento della condizione di fragilità.
- Fondo emergenza abitativa, nato dall’alto numero di sfratti che stanno avvenendo, anche a Romano;
- Nuovo albergo popolare per persone che vivono sulla strada (nel 2021 ha ospitato 10 persone);
- Servizio etno-clinico, per stranieri che hanno subito episodi di violenza evidenti;
Anche in questo caso le fragilità sono nate da una combinazione di tre fattori:
- Reddito: medio basso, popolazione di stranieri con lavori saltuari e mal pagati;
- Lavoro: perdita di lavoro, precarietà (anche se nel 2021 risulta un aumento dell’occupazione in ambito edile, ma manodopera spesso impreparata);
- Casa: difficile la sostenibilità dei mutui, aumento degli sfratti, forte emergenza abitativa (ad oggi risultano 770 famiglie non in grado di gestire la propria casa e le spese derivanti da essa)
Per la categoria ANZIANI i servizi a disposizione sono:
- Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) che eroga al domicilio di persone anziane non autosufficienti prestazioni socio-assistenziali, attraverso personale specializzato: aiuto nell’igiene personale, bagno assistito, preparazione e/o somministrazione pasti, mobilizzazione, aiuto nella socializzazione, riordino dell’ambiente domestico, disbrigo commissioni (fare la spesa o pagare le bollette …);
- Sollievo domiciliare che offre alle famiglie che si occupano dell’assistenza di anziani non autosufficienti, un intervento temporaneo domiciliare per periodi di tempo definiti e programmati, al fine di consentire un sollievo dai compiti di cura, attraverso “pacchetti di ore”, erogate in base al Progetto Individualizzato;
- Ricovero Temporaneo di Sollievo, servizio che consiste nel ricovero temporaneo della persona anziana non autosufficiente presso le R.S.A. (Case di Riposo) convenzionate, per un periodo di tempo programmato della durata media di un mese, al fine di consentire un sollievo per la famiglia dai compiti di cura ed assistenza; per esempio per permettere una vacanza alle famiglie con bambini;
- Buoni e voucher sociali: Regione Lombardia mette a disposizione periodicamente fondi, che prevedono l’erogazione di Buoni e Voucher sociali, finalizzati a sostenere le famiglie che si occupano dell’assistenza di persone anziane non autosufficienti al domicilio;
- Sportello e Registro Territoriale degli Assistenti familiari: lo Sportello offre informazioni, consulenza e supporto alle famiglie che necessitano di assistenti familiari (badanti) e agli assistenti familiari che cercano un’occupazione lavorativa, favorendo l’incontro tra domanda e offerta. Il Registro Territoriale raccoglie le iscrizioni degli Assistenti Familiari con determinati requisiti, qualificando il lavoro di cura ed assistenza;
- Assistenza domiciliare integrata (ADI), Servizi sociosanitari, Dimissioni protette, Centro servizi ospedaliero, RSA, ecc..
Infine per i DISABILI vi sono numerosi servizi, alcuni dei quali ricalcano quelli a disposizione per gli anziani:
- Servizio di Assistenza Domiciliare Handicap (SAD H), che eroga al domicilio di persone disabili non autosufficienti prestazioni socio-assistenziali, attraverso personale specializzato: aiuto nell’igiene personale, bagno assistito, preparazione e somministrazione pasti, mobilizzazione, aiuto nella socializzazione, riordino dell’ambiente domestico, disbrigo commissioni (fare la spesa o pagare le bollette …);
- Sollievo Domiciliare: che offre alle famiglie che si occupano di una persona disabile, un intervento temporaneo domiciliare per periodi di tempo definiti e programmati, al fine di consentire un sollievo dai compiti di cura;
- Buoni e voucher sociali: Regione Lombardia mette a disposizione periodicamente fondi che prevedono l’erogazione di Buoni e Voucher sociali alle persone disabili e alle loro famiglie;
- Assistenza educativa scolastica che offre un supporto educativo individualizzato, rivolto ad alunni disabili certificati all’interno della scuola, promuovendo l’integrazione nel gruppo classe e lo sviluppo delle competenze socio-relazionali e delle autonomie personali;
- Spazio Autismo che realizza attività educative altamente specializzate dirette a bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 18 anni affetti da disturbi dello spettro autistico, in un contesto strutturato ed organizzato. Anche l’autismo è un fenomeno in crescita;
- Progetti Territoriali per Disabili (PTD): il servizio offre a persone disabili, di età compresa dai 18 ai 65 anni, che necessitano di media/alta protezione, interventi socio-educativi in tempi e spazi dedicati (laboratori, palestra, piscina….) per il mantenimento/sviluppo dell’autonomia e delle capacità personali e relazionali;
- Centro Diurno per Disabili (CDD), un servizio socio-sanitario, a carattere semiresidenziale, che accoglie, nelle ore diurne, soggetti disabili di età compresa tra i 18 e i 65 anni, i quali presentano una compromissione grave dell’autonomia, tale da impedire il normale svolgimento della vita quotidiana.
Sono gestite inoltre misure specifiche e collaborazioni con alcune cooperative:
- “Dopo di noi”, nel caso di genitori anziani di figlio disabile, al fine di aumentare il grado di autonomia del ragazzo disabile, portandolo in appartamenti dedicati e insegnandogli a gestire la quotidianità;
- Percorsi di autonomia: con il PNRR si stanno cercando di ottenere 5 appartamenti per sviluppare il progetto;
- Casa AGENHA a Romano di Lombardia: l’Associazione Agenha ha realizzato, nell’ambito di Romano di Lombardia, un appartamento protetto orientato all’autonomia per persone disabili. L’appartamento di metri quadrati 140 può ospitare almeno 5 persone disabili;
- Casa LIDIA a Calcio, all’interno del Polo dei servizi diurni della cooperativa Itaca, dedicata alle persone con disabilità;
- Comunità NAUSICAA per i disabili gravi;
- Comunità psichiatrica ARGO;
- Stanza multisensoriale ITACA per ragazzi disabili che necessitano di nuovi stimoli;
In aggiunta alle categorie di cui sopra, durante la serata, ci hanno mostrato una quinta area d’interesse ovvero AREA NON AUTOSUFFICIENZA. All’interno della stessa alcuni servizi sono:
- Il Punto unico di Accesso (PUA), uno sportello di ascolto, informazione e orientamento dedicato alle persone fragili. La sua funzione peculiare è quella di avvicinare e accompagnare i cittadini verso la Rete dei Servizi favorendo, al bisogno, una presa in carico precoce e proattiva della persona, nonché la possibilità di raccordo operativo immediato con i Medici di Famiglia e i Pediatri di Libera Scelta. Si tratta di un autentico sportello di prossimità: è inserito nel contesto urbano; è di facile accesso; persegue le finalità della Riforma di Regione Lombardia (Legge 23/2015) in tema di integrazione socio sanitaria e sociale.
- Supporto assistenziale vario;
- Conciliazione dei tempi di lavoro e cura, sollevando le persone dal peso della cura di un familiare 24h;
- Servizi per disabili adulti;
- Accompagnamento familiare in presenza di figli disabili;
Come si è potuto leggere, la serata è stata densa di contenuti e ha permesso una maggiore conoscenza delle molteplici possibilità di aiuto e sostegno fornite dall’ Azienda Speciale Consortile SOLIDALIA. È di grande importanza la divulgazione e la comunicazione di quanto sopra esposto, come anche l’intercettazione del bisogno nelle varie sfaccettature e specificità di ogni individuo.
Pertanto, per chi volesse approfondire o prendere contatti, lascio di seguito il link dove recuperare le informazioni sopra esposte e i contatti di SOLIDALIA: https://www.aziendasolidalia.it/
Zaira Raffaini
