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Palazzo Colleoni  –  Cortenuova

Martedì 13 ottobre

Interclub con RC Dalmine Centenario

 “La memoria immunologica e la difesa dalle infezioni: cosa è successo con il coronavirus”

Relatrice: dott.ssa Rita Carsetti

responsabile Struttura di Diagnostica Immunologica

Ospedale Bambin Gesù, Roma

 

Introduzione del nostro socio Claudio Crescini

Una meravigliosa lezione di immunologia di altissimo livello scientifico che cerco di semplificare.

Il virus cioè il nemico attacca le nostre vie aeree, i confini del nostro paese. Il sistema immunitario innato manda subito cellule che distruggono quelle infettate dal virus. Praticamente un bombardamento a tappeto con il napalm. Reazione massiva rapida ma altamente distruttiva. Non rimane nessun ricordo del nemico e delle sue armi. Interviene la seconda linea di difesa chiamata sistema immunitario adattativo, sono le cellule T e B , corpi di élite specializzati: paracadutisti, cecchini, guastatori ecc. tutte truppe specializzate per combattere quello specifico nemico. Per raccogliere queste truppe cellule T e B però ci vogliono due settimane. Quando arrivano però agiscono selettivamente e chirurgicamente e mantengono la memoria del nemico. Ricorderanno le divise e le armi. Vinta la guerra si ritirano ma se il nemico dovesse ritornare dopo anni lo riconoscerebbero immediatamente e lo attaccherebbero con precisione prima dei 14 giorni. È la strategia che utilizziamo con i vaccini. Il Sars-cov 2 e’ purtroppo un virus nuovo per noi quindi lo attacchiamo violentissimamente con il sistema innato: bombardamento a tappeto con il napalm nelle vie respiratorie. Polmoni in fiamme! le truppe di élite arrivano tardi e sembra che con questo virus non riescano a mantenere la memoria. Sembra che i nostri para’ e guastatori alla fine della guerra non conservino per molto tempo il ricordo del nemico.

 

Claudio Crescini

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